Game over, la tag dei videogiochi

Ed ecco una nuova tag tra amici blogger! Sono tanti quelli da nominare ma a chiamarmi è stato il Conte Gracula de La cupa voliera! Lui a sua volta era stato nominato da Arcangelo di Omniverso e Marco Nero de Il mondo di nerd e nel frattempo ho letto pure le risposte del Moro sul suo Storie da birreria, quelle di Moz su Moz ‘o clock, quelle di Lucius su Non quel Marlowe, quelle di Giovanni su Serial escape e quelle di Nick su Matavitatau. Ma bando alle ciance!

Le domande

1) Qual è stato il tuo primo approccio ai videogiochi?
Non avendo mai avuto una console o un computer con cui giocare in casa per davvero, ho avuto un approccio molto graduale. Prima i giochi sull’Apple Classic di mia sorella (uguale a quello di Martin Mystère) nei primissimi anni 90: giochi come Cairo Shootout, Tetris, StuntCopter, The Fool’s Errand, Shufflepuck (ma mia sorella non voleva perché rovinava il mouse), e l’impossibile Shadowgate. Soprattutto giocavo ad uno strategico di fantascienza in cui partivi da un pianeta con delle astronavi e delle truppe di terra e dovevi conolizzare gli altri pianeti della galassia entro un tempo limite (tipo 1000 anni) in cui dovevi riscuotere tasse, creare altre truppe, e dove i viaggi da un pianeta all’altro avevano una durata proporzionale alla distanza tra i pianeti. Non ricordo come si chiamava ma era veramente spettacolare (update: con un po’ di ricerche credo di aver trovato il titolo: Orbital Command, ma non si trova niente in rete se non queste poche informazioni sul gioco).

In realtà in casa c’era pure un vecchissimo Atari di mio fratello (ora che ci penso ci sarà ancora da qualche parte in cantina) e lì ricordo che giocai per un po’ a Lone Runner.

Poi arrivarono i giochi sul Nintendo dell’amico pietroskij e ricordo che ci divertivamo con Duck Hunt e The Hunt for Red October. E quelli sull’Amiga di altri amici più grandi che a elencarli tutti ci facciamo notte ma tra cui spiccano Sensible Soccer e Player Manager.

E infine ecco la corruzione suprema cominciata con EvilAle e bad karma e i loro Nintendo e SuperNintendo verso cui mi attirarono con il mitico EarthWorm Jim (e poi i vari The Battle of Olympus, Kirby’s Dream Course, Mega Man…).

2) Qual è stata la tua prima console? E in seguito?
Non ho mai posseduto alcuna console. Ho giocato a console in casa di amici vari, ma niente di mio!

3) I titoli che più hanno definito la tua vita da videogamer?
Escludendo i titoli della prima domanda di cui ho ricordi meravigliosi, direi che qui non posso non rispondere con Riven e i primi tre Monkey Island nel settore avventure grafiche che ho sempre adorato, e con StarCraft II, Left 4 Dead, Warhammer End Times e Guns of Icarus nel settore serate con amici online (e vari Worms nel settore pomeriggi con amici tutti allo stesso PC).

4) Come ti schieri nella console war? Nintendo o Sega? PlayStation o Xbox? O guardi dall’alto verso il basso tutti questi e giochi con il PC?
Sono decisamente un PC gamer, o meglio lo ero! È parecchio che non riesco più a giocare quasi a niente, diciamo da quando ho un nanerottolo che strilla e adesso deambula pure per casa distruggendo tutto ciò che gli capita a tiro!

5) Il tuo livello preferito di un gioco? Che sia una boss fight, un livello o un ambientazione in particolare che ti è rimasta impressa.
L’isola del bollitore di Riven è un posto dove mi piacerebbe vivere! Starei a girare per quelle spiaggette per ore e ore…

6) Quel gioco che ti ha proprio deluso
Dota 2. Tutti i miei amici gamer impazzirono per questo gioco (e tuttora lo fanno), io ci feci due o tre partite e poi me ne allontanai per sempre.

7) Quale gioco ritieni sottovalutato e pensi meriterebbe più fama?
Il già citato Guns of Icarus è purtroppo nato morto anche se secondo me era un’esperienza online notevole con amici, c’era sia cooperazione sulla nave sia competizione contro gli altri nelle battaglie aeree. La player base è però rimasta sempre troppo piccola perché funzionasse a dovere.

8) Il genere che proprio non ti piace o non fa per te?
Free roaming, strategici, MOBA, RPG, JRPG… in realtà sono pochi i generi che mi piacciono davvero: avventure grafiche e cooperativi online su tutti. I platformer se non sono troppo impegnativi mi piacciono, un esempio è Thomas Was Alone che ho adorato.

9) Il titolo che hai rivalutato.
Non credo ce ne sia nessuno, anche perché è difficile che dia una seconda chance ad un gioco.

10) Quale gioco secondo te meriterebbe un remake?
Quindi un gioco con una bella idea ma mal realizzato? Carmageddon! Geniale, ma la grafica era urticante. Carmageddon 2 era praticamente un insieme di bug, quindi magari rifarlo per bene una volta per tutte non sarebbe male!

E ora le nomine! Si nascondono gamer tra i blogger che seguo? Ci provo!


46 risposte a "Game over, la tag dei videogiochi"

  1. Ti ringrazio per la nomina, e ancor più per aver pensato che potessi avere qualcosa a che fare col mondo dei videogames…. ma non gli appartengo proprio! Passo volentieri la mano a Tony. Grazie ancora!

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  2. Intanto non sapevo del “nanerottolo”: complimenti e mi raccomando, non è mai troppo presto per instradarlo verso le giuste passioni. Tipo Aliens e Star Trek 😀
    Invidio il giocare con gli amici, mi è capitato davvero poche volte, anche se mi hanno lasciato tutte bei ricordi. Non so perché negli anni Ottanta non trovassi mai qualcuno disposto a videogiocare, purtroppo a Roma il gioco principale era il pallone quindi stare chiusi in casa davanti a uno schermo era socialmente squalificante. Quando arrivarono le console e divenne di moda videogiocare, ormai avevo vent’anni e non mi interessava più.

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    1. Ho già proposto alla mia dolce metà di far sì che Aliens sia il primo film visto dal piccolo (tipo quando compie 3 o 4 anni) ma mi ha risposto con un sonoro NO. Dovrò aspettare per la sua prima visione di quel capolavoro.

      (Star Trek mi sembra più family friendly, magari posso cominciare prima)

      :–D

      Dove stavo io ci si divideva in maniera salutare tra pallone, bicicletta e Amiga/Nintendo! Ah, i primi anni Novanta, quanti bei ricordi… :–)

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      1. Non c’è bisogno che il piccolo “veda” Aliens, basta che cresca sapendo che James Cameron è il regista giusto, che Ripley è l’eroina di tutti noi e che il secondo è l’episodio giusto. Semplici nozioni per un indottrinamento perfetto 😀
        Scherzi a parte, Star Trek lo vedo molto più fattibile nel breve periodo.

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      2. Il piccolo crescerà con quelle verità ben inculcate, questo è sicuro!

        E tutte le mattine quando lo porto all’asilo gli canticchio i temi di TNG, VOY e DS9 per tutto il tragitto di 25 minuti, quindi anche solo inconsciamente è dentro il mondo di Star Trek volente o nolente! :–D

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    1. Davvero! Con i nomi più assurdi sui vermi… Abbiamo avuto un breve revival su Steam un paio di annetti fa (poi il multi-player di quel Worms ha smesso di funzionare) e ci siamo divertiti come 20 anni fa!

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    1. Era stupendo. Prima c’erano le space battles poi le ground battle per conquistare i pianeti e dovevi lasciarci truppe per mantenerli conquistati. Facevi i salti warp per viaggiare… Ma non ricordo il titolo!

      Shadow gate è una difficilissima avventura grafica, invece.

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      1. Se trovi qualcosa fammi sapere, per favore, quel gioco lo porto nel cuore!

        Da quel sito pare fosse un gioco per PC del 1985 riconvertito a Mac… Le due schermate lì riportate non mi dicono niente in realtà, ma la descrizione è perfetta: conquistare i 50 pianeti della galassia in un tempo limite. Se ricordo bene la galassia era diversa ad ogni partita!

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  3. Mamma mia, Worms! Spettacolare, ci ho giocato un sacco e mi ci sono divertito da morire fino all’ultima partita! Pensare che prima di metterlo su non gli avrei dato due soldi…

    Tuttavia, purtroppo, tocca anche a me passare: non ho per niente l’anima del gamer, anzi, come tutte le cose in cui non riesco al primo colpo trovo molto spesso i videogame frustranti. Ho giocato a qualche titolo che mi porto nel cuore da sempre (Crash, Final Fantasy IX e Metal Gear Solid per Play Station, per non parlare dei pomeriggi sui vari Tekken, mentre per Game Boy ovviamente Pokèmon, ci ho passato letteralmente le giornate con quei mostriciattoli), ma non ho un’esperienza sufficiente da parlarne nemmeno sinteticamente in un tag.

    Sarà per il prossimo!

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  4. Riven e Myst sono stati fondamentali: immersione totale in mondi che avevano un aspetto “fotorealistico” (quella grafica renderizzata regge ancora oggi), con tanto di attori… sembravano incredibili. Il fascino che avevano quei mondi, complice il “salto tecnologico” e il mistero delle ambientazioni fra macchinari e porte da far funzionare chissà come, credo non lo troveremo mai più in questa vita.
    Il periodo delle serate online è stato bello, soprattutto con starcraft che ci ha regalato molte soddisfazioni… ora s’è un po’ sbragato tutto…
    Pensa che proprio oggi esce un nuovo aggiornamento di Left 4 Dead dopo 10 anni.
    Ah e Warhammer End Times è l’ambientazione, il gioco si chiama Vermintide! 😛 lumberfoot!

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    1. Myst e soprattutto Riven sembravano ed erano incredibili! :–) Anche secondo me non ci meraviglieremo mai più di fronte a una cosa del genere. Eravamo più giovani e comunque furono giochi ground-breaking dal punto di vista grafico (con tutte le sue limitazioni, naturalmente) e del senso di avventura che trasmettevano (pur impersonando noi un robot cingolato con mocassini che non voleva bagnarsi i piedi).

      Il periodo in cui giocavamo a più giochi tutti insieme come Starcraft, L4D, Rocket League, Warhammer Vermintide (hai ragione! :–)… è stato splendido ed è riuscito per un po’ a combattere il monopolio di Dota 2 che ha preso il controllo delle vostre vite! :–P

      Scherzi a parte, ora con o senza Dota io non riuscirei a giocare molto… magari fra qualche anno! O le cose vanno solo a peggiorare? O___o

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  5. Lo sono eccome, un gamer, sto completando il post in questi giorni, e ora devo aggiungere anche la tua nomina 😉
    Cosa sei andato a pescare, Carmageddon! Impazzivo per quel gioco, in tutti i sensi 😀
    Hai ragione sulla grafica, ma sai che nel 2015 e nel 2016 ne sono usciti due? Non ci ho giocato però, e non se è migliorato, dalle immagini parrebbe di sì.

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  6. Il Mitico Monkey Island è per me una specie di chimera che ho sempre sentito nominare miliardi di volte e ho sempre detto prima o poi ci giocherò, prima o poi ci giocherò, ma finora non è mai successo. E sì che le avventure grafiche mi piacciono, anche se vorrei averne fatte di più. Comunque, ho rimediato in piccolo, giocando a non so quante escape rooms.

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    1. Anche io adoro le escape room, ne ho fatte parecchie nella mia città! Sono in effetti ciò che più si avvicina alle avventure grafiche… :–)

      Se mai sarai una chance ai Monkey Island, sappi (magari lo sai già, eh) che i primi due sono molto retro e realizzati stupendamente (e il secondo è di una difficoltà impensabile). Il terzo ha una grafica accattivante ed è relativamente semplice, ma divertentissimo!

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