The X-Files – S02E14, La pelle del diavolo

La pelle del diavolo (simpatica, diciamo così, traduzione dell’originale Die Hand die Verletzt, cioè La mano che ferisce) è un episodio significativo per The X-Files. Prima di tutto è l’ultimo scritto da Glen Morgan e James Wong, responsabili di gran parte della mitologia sviluppata fino a metà della seconda stagione e soprattutto dell’inizio di quest’ultima con così tanti elementi seriali. I due cercarono fortuna con la serie di loro creazione Space: Above and Beyond. Non la trovarono. Inoltre è forse il primo episodio con un riconoscibilissimo tono alquanto ironico, nonostante non manchino omicidi e morti violente.

La trama: Mulder e Scully si ritrovano in un liceo di una cittadina sperduta del New Hampshire ad investigare la morte di un ragazzo che potrebbe essere collegata a riti satanici e/o all’operato di una setta. E una setta c’è davvero, solo che noi sappiamo sin dall’inizio (prima della sigla) che è formata dai professori del liceo che non potrebbero avere sembianze più normali e ordinarie (interpretati da degli ottimi Dan Butler, Doug Abrahams, P. Lynn Johnson e Travis Mac Donald).

A me non può non fare simpatia una storia che inserisca l’orrore nella scuola superiore perché, molto semplicemente, per me i cinque anni di scuola superiore furono effettivamente un orrore. Quindi così come adoro Carrie (1976), ho adorato anche questo episodio di The X-Files in cui gli studenti vengono torturati con delle lezioni di biologia sanguinolente e in cui lo psicologo della scuola fa di tutto per non aiutare i ragazzi a superare i traumi dell’adolescenza.

Tra l’altro è divertente il twist in cui la responsabile dei peggiori fatti di sangue che sconvolgono la vita di questa piccola comunità sia una supplente, Miss Paddock (Susan Blommaert), che fa da Mary Poppins satanica coi suoi notevoli poteri coercitivi e con la sua capacità di arrivare dal (e sparire nel) nulla. C’è solo un momento in cui la storia prende una piega davvero drammatica: la potentissima scena in cui la giovane Shannon (Heather McComb) ricorda alcuni tremendi episodi della sua infanzia. L’attrice è bravissima a rendere credibile la testimonianza del suo personaggio e ciò che dice è davvero allucinante da ascoltare. Va detto che né Scully Mulder ci credono anche solo per un secondo, quindi ben presto il tono torna alla normalità tendente all’ironia.

In tutto questo, restano inspiegati o inspiegabili fatti come l’acqua che va contro la forza di Coriolis, i poteri di controllo mentale della Paddock, il serpente dalla digestione velocissima, o la porta che viene sbattuta da un’entità invisibile in casa Ashbury.

E a dirla tutta la trama non è proprio a prova di bomba: la Paddock deve farla pagare ai cultisti rei di non seguire alla lettera i dettami della loro fede, ma lo fa in modo a dir poco non lineare, diciamo. Prima uccide un ragazzo nella foresta per collezionarne gli organi, poi uccide la giovane Shannon facendole tagliare le vene dei polsi (nel modo sbagliato: vedasi il film Celda 211, Cella 211, del 2009 per capire come inscenare in maniera realistica un suicidio del genere), poi uccide il padre di Shannon attirando contemporaneamente Mulder in una trappola sperando che gli altri tre cultisti tentino di uccidere gli agenti federali solo per uccidere lei stessa i cultisti appena in tempo per salvare gli agenti federali… Non ha molto senso tutto questo o sbaglio?

In ogni caso, l’episodio scorre che è una meraviglia, ha dei buoni momenti horror, è pieno di Easter egg ormai incomprensibili ma che denotano una certa ironia degli autori (molti dei nomi dei personaggi sono quelli dei più grandi fan della serie al tempo attivi su Internet), tratta di un tema interessante (e su cui, almeno in Italia, c’è una disinformazione impressionante, vedasi la storia delle cosiddette Bestie di Satana), mi ha fatto ripensare agli anni della scuola superiore e a quali dei miei professori avrebbero potuto far parte di una setta, cosa che ho trovato divertente, e lo scambio di battute sui Megadeth tra Mulder e Scully è memorabile! Swaying to the symphony of destruction… Ciao! 


Episodio precedente: Insospettabile

Episodio successivo: Misteri voodoo


9 risposte a "The X-Files – S02E14, La pelle del diavolo"

      1. Pure io ho tutti i bluray da natale scorso, ma poco tempo… Ma almeno ho visto i Friday the 13th fino al quarto, per ora (altro cofanetto arrivato a natale)!

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  1. Gli anni orribili delle superiori (e io ci metterei qualcosa pure delle medie)? Quanto ti capisco! Per me, i mai rimpianti tempi in cui il bullismo nemmeno veniva chiamato col proprio nome, nonostante fosse sotto gli occhi di tutti e facesse già danni considerevoli (sulle cui conseguenze molti oggi sembrano cascare dalle nuvole) 😦
    E, oltre a questa fondamentale precisazione, concordo pure sul resto della tua recensione… a proposito della terribile Miss Paddock, poi, ho avuto l’impressione che l’esecuzione “serpentina” del cultista poco osservante fosse un omaggio al rettiloide (sotto l’umana apparenza del grande James Earl Jones) sacerdote Thulsa Doom visto nel Conan di John Milius: quando esegue la sentenza, infatti, lei “è” il serpente a tutti gli effetti, come se ci si fosse anche trasformata fisicamente. Quanto al suo agire in modo non lineare, almeno la questione di Mulder e Scully potrebbe essere linearmente spiegata con quel beffardo messaggio finale “E’ stato bello lavorare con voi”: La coppia di agenti era destinata ad essere un’esca fin dall’inizio, sì, ma solo in funzione di attirare allo scoperto i cultisti che rimanevano l’unico vero obiettivo della satanica supplente… alla fine rimanevano loro a dover essere eliminati e non Fox e Dana, quest’ultimi più fonte di divertimento che altro per la demonessa.
    P.S. Temo che “Space: Above and Beyond” avesse troppa concorrenza (in primis Star Trek, Babylon 5 e The Outer Limits) all’epoca per poter sperare di avere successo…

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    1. Sai che ci sta tutto il riferimento a Conan the Barbarian? Non c’avevo pensato, ma ora che ti ho letto effettivamente hai ragionissima! :–)
      Tra l’altro la recensione di quel film uscirà presto da queste fottute pareti… :–)

      Sulle superiori meglio stendere un velo pietoso, alle medie suppongo di essere stato fortunato, la prima fu un’esperienza traumatica ma dalla seconda cambiai sezione e gli ultimi due anni non furono male, fortunatamente.

      Chissà se Morgan e Wang hanno messo qualcosa di personale nella trama di questo episodio… :–D

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