Amazing Stories: prima stagione, episodi 9-12

S01E09: Guilt Trip (Senso di colpa)

Il senso di colpa personificato (Dom DeLuise) fa un po’ di errori di troppo e viene mandato in vacanza dal suo superiore (il noto Charles Durning). Durante la vacanza, si innamora dell’amore personificato (Lori Anderson) e i due decidono di non separarsi più perché non esiste amore senza un po’ di colpa, o almeno è così secondo gli sceneggiatori Gail Parent e Kevin Parent

Ecco un altro episodio con molto potenziale ma che non arriva ad essere un bel prodotto. Sarebbe stato interessante e potenzialmente divertente esplorare il mondo dei sentimenti personificati e vedere le loro interazioni, ma la premessa viene rapidamente abbandonata e alla fine siamo di fronte ad una semplice e dimenticabile storia d’amore tra due personaggi i cui attori non hanno alcuna chimica sullo schermo. No, niente di eccezionale, temo. Anche la citazione finale di Casablanca coi due che si allontanano nella nebbia mi è sembrata buttata lì senza né uno scopo né una giustificazione. Peccato.

Curioso notare come il regista sia Burt Reynolds, che come attore raggiunse una certa notorietà in quegli anni, e che di lì a poco si sarebbe sposato proprio con Lori Anderson

S01E010: Remote Control Man (Telecomando)

Sydney Lassick interpreta un uomo frustrato a lavoro e con una famiglia insopportabile (oltre alla terribile moglie, Nancy Parsons, spicca il piccolo Jeff Cohen, cioè Chunk in The Goonies, I Goonies, 1985). Un magico telecomando gli permette di cambiare chi ha intorno con personaggi di show televisivi, ma questo non risolve i suoi problemi.

Questo episodio è invecchiato veramente male. Prima di tutto, è chiaro come il target fosse un pubblico statunitense che avesse familiarità con tutti i personaggi che fanno un cameo nell’episodio, quindi per un europeo come me sarebbe stato già impossibile al tempo cogliere tutti i riferimenti. A più di 25 anni di distanza le cose non sono altro che peggiorate! Certo, ho riconosciuto Lou Ferrigno nei panni di The Hulk, Supercar, Dirk Benedict dell’A-Team, il piccolo Arnold (Gary Coleman)… Ma tutti gli altri non mi hanno detto niente, e sfortunatamente il 90% della forza dell’episodio stava nell’uso di personalità note negli Stati Uniti del tempo.

Il risultato? Vedere Remote Control Man adesso è un’esperienza decisamente poco soddisfacente. Certo, c’è un condivisibile messaggio sul non rifugiarsi nella TV e vivere la vita a pieno, ancora attuale con tutti che guardano serie su Netflix come se non ci fosse un domani, ma poco altro.

S01E11: Santa ’85 (Una notte incredibile)

Babbo Natale (Douglas Seale) viene scambiato per un ladro ed arrestato da uno sceriffo (Pat Hingle) che da tempo ha perso ogni illusione per il Natale e per l’umanità tutta. Un ragazzino (Gabriel Damon) risolverà tutto.

Più spielberghiana di così non poteva essere questa dolcissima storia sul Natale dove un bambino è l’unico a capire cosa succeda grazie alla sua fede nella magia e nella bontà. E infatti è proprio Spielberg l’autore della storia, come poteva essere altrimenti?

Secondo me questo episodio dimostra perché Amazing Stories non abbia avuto il successo sperato, date anche le persone coinvolte e i mezzi investiti. Era indirizzata ad un pubblico giovane, molto giovane, per cui sarebbe bastato molto meno! Qualunque adolescente o adulto avrà bollato queste storie come troppo fiabesche o melense e avrà perso subito interesse, immagino, e per questo gli ascolti non furono buoni quando la serie andò in onda per la prima volta.

Personalmente, sto apprezzando questa tarda visione della serie perché mi piace notare, per esempio, che lo sceriffo sia lo stesso attore che avrebbe poi interpretato il commissario Gordon nei film di Batman di Tim Burton, o come la moglie di Santa Claus in questo episodio sia interpretata da Frances Bay (apparsa in dozzine di film e che ricorderò sempre come la mortífera vecchietta di In the Mouth of Madness, Il seme della follia, 1995, ma che ho visto recentemente anche in The X-Files, nell’episodio Excelsis Dei). Però devo ammettere che, pur apprezzando la fattura e le intenzioni di un episodio ben fatto come questo Santa ’85, non possa goderne a pieno essendo completamente fuori target.

S01E12: Vanessa in the Garden (Vanessa)

Diretto da Clint Eastwood e con protagonista Harvey Keitel, la qualità c’è e si nota! Storia e sceneggiatura sono dei solo Steven Spielberg e ancora una volta (dopo The Amazing Falsworth) la serie ci regala uno dei suoi migliori momenti quando lascia da parte la voglia di piacere a tutti e si avventura in territori oscuri.

Un artista brillante (Harvey Keitel) perde la moglie (Sondra Locke, l’allora compagna di Clint Eastwood) di cui è innamoratissimo in un incidente con la carrozza. Disperato, trova un modo di riportarla in vita grazie alla sua arte.

Va sottolineato come Keitel sia bravissimo nell’interpretazione dell’artista distrutto dalla perdita del suo amore, nonché musa ispiratrice. Ad aiutarlo c’è anche una storia ottima, con il pittore che cade nello sconforto più totale prima di trovare un modo di riportare in vita la sua amata grazie all’arte.

E questo è un modo di interpretare la trama, ma un altro, altrettanto plausibile e decisamente più inquietante, è che il pittore perda completamente la ragione e semplicemente creda di ritrovare sua moglie dipingendo quando in realtà tutto non è altro che il frutto della sua mente malata.

Questa possibile duplice lettura rende ai miei occhi Vanessa in the Garden uno dei migliori episodi della serie fino ad ora, col suo tono oscuro ottimamente veicolato sia con la regia che con Keitel perfetto sia nella sua fisicità che nella sua recitazione.

Da segnalare anche, oltre alla ragazza di Eastwood, anche la sua amante Jamie Rose in un piccolo ruolo: quando la Locke scoprì la cosa non ne fu affatto felice prendendola come una mancanza di rispetto, ma Eastwood non è mai stato troppo amante della monogamia, si sa (lo testimonia anche l’imprecisato numero di figli che ha lasciato in giro per il mondo). 


Vai all’indice delle recensioni di Amazing Stories


5 risposte a "Amazing Stories: prima stagione, episodi 9-12"

    1. I due Batman di Tim Burton sono tra i miei film preferiti di sempre, e Batman è senza dubbio il mio supereroe preferito, e l’unico che ho seguito abbastanza assiduamente (in film, serie e soprattutto letteratura). Quelli di Schumacher, sarò onesto, li vidi ma li ricordo poco e non con molto affetto… Lo shock di passare da Burton a quella roba lì fu troppo grande! E Schumacher è anche uno che mi piace, eh, ma i suoi Batman… Purtroppo no.

      "Mi piace"

  1. Se appare Chunk e l’Hulk di Ferrigno, allora Remote Control Man era d’obbligo per me andarlo a vedere.

    Che dire, io di personaggi ne ho riconosciuti qualcuno di più, ma non posso che sottoscrivere quel che hai già fatto notare tu. Togliendo le comparsate (che comunque ha il pregio che sono veramente loro, non dei sosia: si vede che nella serie giravano parecchi soldi, come dicevi), la sceneggiatura dell’episodio è una vera porcata purtroppo.

    Però il vedere Chunk conciato così è valsa la visione XD

    PS = Alla la sigla introduttiva, se prima ero molto incerto, ora sono sicuro di aver visto qualcosa del telefilm in tv all’epoca, perchè ho riconosciuto immediatamente la scena iniziale dei cavernicoli intorno al fuoco ed un po’ anche le altre sequenze.

    Piace a 1 persona

    1. Ma infatti vale la pena guardare questa serie anche fosse solo per le persone che c’hanno lavorato! Solo che in alcuni i casi i risultati sono veramente di basso livello, purtroppo.

      La sigla è di quelle che restano imoresse, specie se vista con gli occhi di un pre adolescente o giù di lì! :–)

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...