The X-Files – S02E05, Ostaggi

Duane Barry (in italiano: Ostaggi) segna l’esordio alla regia per Chris Carter, e che esordio! La storia rappresenta un tassello fondamentale per la mitologia della serie visto che verte sul tema rapimenti alieni e mostra tutti i loro elementi tipici: forti luci e salti temporali (Ricomparsa, Caccia all’alieno, Ospiti interplanetari), esperimenti sugli esseri umani, impianti metallici per tracciare i rapiti (Al di là del tempo e dello spazio)… e aggiunge anche la presenza di umani del governo e dell’esercito in combutta con gli alieni, qui raffigurati come esseri azzurri, bassi e macrocefali con capacità telepatiche.

Ma è così? Duane Barry (Steve Railsback) è un paziente in un ospedale psichiatrico convinto di essere vittima di rapimenti alieni. Riesce a fuggire e si ritrova chiuso in un’agenzia di viaggi insieme a quattro ostaggi, tra cui il suo psichiatra (Frank Turner) che vuole portare con sé nel prossimo rapimento per fargli capire che non è un bugiardo. Mulder viene chiamato a negoziare con Barry, data la sua familiarità col tema, e finisce per diventare ostaggio lui stesso per liberare un ferito. Mulder fa presto a familiarizzare con Barry, visto che gli crede veramente, ma Scully scopre che è un errore. Infatti Barry nel 1982 fu ferito durante un’operazione antidroga (era un agente dell’FBI) e il danno cerebrale ne cambió la personalità trasformandolo in un bugiardo patologico (si menziona anche il caso reale di un ferroviere, Phineas P. Gage, a cui successe la stessa cosa all’inizio del secolo scorso). 

Alla fine Barry viene sopraffatto dalla squadra di agenti federali mobilitata per risolvere la situazione e capitanata dall’agente Kazdin (interpretata dall’ormai famosa CCH Pounder) ma qualche giorno dopo è proprio la Kazdin a fare una scoperta incredibile. Pare che le parole di Barry siano corroborate dalle prove mediche effettuate una volta giunto in ospedale: nel suo corpo vengono trovati oggetti metallici non identificabili dove lui diceva che gli alieni avessero messo degli impianti (nel setto nasale, nel cranio e nell’addome) e i suoi molari presentano dei fori che nessun attrezzo medico attualmente esistente è capace di fare. Che dicesse la verità? 

Ma quasi non c’è il tempo di pensarci che Barry scappa dall’ospedale e… va a rapire Scully! E l’episodio finisce così, con questo clamoroso cliffhanger, essendo il primo episodio doppio della serie! Sarà la fine per la nostra Scully, senza nemmeno scomodare l’Uomo che fuma e il suo fido Krycek, che qui dimostra di essere buono giusto per andare a comprare il caffè? No, non sarà la fine, ma comunque con un tipo come Barry c’è da preoccuparsi… 

A proposito di Krycek, Nicholas Lea dichiarò che gli piacque molto l’episodio nonostante il suo ruolo praticamente nullo e il fatto che di lui si vedesse solo la cravatta tutto il tempo nelle concitate scene in cui vengono dirette le operazioni di negoziazione con Barry. Lo disse con ironia, però effettivamente è la verità! 

Per concludere, Ostaggi è quindi un altro episodio che potremmo definire come un poliziesco in salsa paranormale, un po’ come Ritorno dall’aldilà, altro episodio in cui Scully veniva rapita proprio come nel finale di questo (almeno si presume)! Come nell’episodio precedente, anche in questo ci sono moltissime scene riuscite, qui praticamente tutte centrate su Mulder e le sue azioni non convenzionali per liberare gli ostaggi (fantastico anche come si accorga subito del fatto che Barry avesse lavorato nell’FBI).

Notevole anche la cura dei dettagli della sceneggiatura (firmata dallo stesso Chris Carter qui in un triplice ruolo se aggiungiamo regia e creazione della serie) che ripropongono realisticamente le azioni degli agenti federali nei confronti di un sequestratori. Per esempio, al telefono coi sequestratori ci si riferisce agli ostaggi per nome per far rendere conto ai criminali che sono esseri umani. Insomma, grande atmosfera, molta tensione, forti legami con la storia principale della serie… Non vedo l’ora di vedere la seconda parte, ciao! 


Episodio precedente: Insonnia

Episodio successivo: Lo scambio


13 risposte a "The X-Files – S02E05, Ostaggi"

  1. Ma secondo voi perché rapivano sempre la povera Scully? Perché nonostante il suo fosse un personaggio femminile deciso e risoluto alla fine di deve sempre mostrare che in fondo la donna è debole e indifesa ed ha bisogno di un uomo, un eroe forte e coraggioso che viene a salvarla come una donzella in pericolo del dodicesimo secolo… E così gli uomini si sentono più sicuri e confortati…mha!

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    1. Eh sì, temo tu abbia ragione. Nonostante The X-Files fosse avanti per molti aspetti, e Scully sia un personaggio tutt’altro che debole, alla fine in molti episodi aveva bisogno di Mulder che la salvasse. In questo caso è più scusabile, visto che data la gravidanza Carter cercò un modo per farla stare via che avesse una spiegazione plausibile nella serie. In altri casi è solo un cliché poco innovativo!

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      1. Tenendo anche conto di come, in episodi come il quindicesimo dell’ottava stagione (“Deadalive”), questo cliché venga abilmente spazzato via a riprova -un po’ tardiva- che la cosa si sarebbe potuta verificare più spesso: qui, infatti, Scully era l’unica in grado di salvare la vita a un Fox Mulder totalmente inerme, battendosi per farlo sola contro tutti…

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  2. Esordio di Chris Carter davvero col botto, con un episodio che fa compiere un deciso salto in avanti alla mitologia aliena grazie all’introduzione di un nuovo elemento: qui, infatti, si mostra per la prima volta come la cospirazione portata avanti da umani e alieni sia a un livello ancora più alto di quanto si immaginasse fino a quel momento, visti gli alti papaveri governativi e militari coinvolti… Una menzione particolare per l’azzeccato personaggio di Duane Barry (un efficacissimo Steve Railsback), che dimostra come di verità possa esisterne più di una e, cosa molto importante, come le diverse verità non debbano per forza essere sempre in conflitto fra di loro 😉

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    1. Railsback anche io l’ho trovato convincente, eppure ho letto delle critiche alla sua teatralità, soprattutto comparata alla recitazione molto più pacata di Duchovny (nelle scene in cui sono insieme i due si nota una certa differenza, effettivamente).

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      1. Forse le critiche non tenevano conto come, di fatto, Railsback dovesse recitare nel ruolo di due personalità tutt’altro che semplici da rendere in contemporanea: il Duane Barry bugiardo patologico e il Duane Barry “alien abducted”, in pratica in perenne conflitto fra memorie alterate dalla propria lesione cerebrale e reali esperienze non terrestri… un registro più pacato non avrebbe reso altrettanto bene il doloroso dualismo del personaggio, secondo me.

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      2. Ma infatti personalmente non ho avuto niente da ridire su di lui, però mi ha incuriosito questa critica che ho trovato sensata, a pensarci a freddo. Ma continuo ad essere d’accordo con te!

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