Kobane Calling: recensione del libro

Kobane Calling è una graphic novel di Zerocalcare scritta tra il 2014 e il 2016 e basata sui suoi due viaggi per portare medicinali in Kurdistan, in zone in guerra con Daesh tra Siria, Turchia e Iraq. Nel caso non lo conosciate, Zerocalcare è un prolifico autore di fumetti che ha conosciuto la popolarità grazie al suo splendido blog dove inizialmente pubblicava vignette a cadenza settimanale e che poi ha cominciato a scrivere libri, normalmente sotto forma di graphic novel (due dei suoi libri sono in realtà proprio raccolte di ciò che aveva pubblicato sul blog).

Grazie al generoso Natale 2020 e al buon bad karma, mi è arrivato Kobane Calling e finalmente sono riuscito a leggerlo. Mi ha lasciato senza parole. Zerocalcare è stato bravissimo a raccontare l’aver visto da vicino guerra, morte e sofferenza con un tono serio eppure senza rinunciare al suo usuale senso dell’umorismo basato sui riferimenti culturali e sottoculturali di un poco più che trentenne (al tempo) cresciuto a Rebibbia.

Così fa un po’ strano che ti strappi una risata con una battuta detta dal fratello di Peppa Pig per poi, nella pagina dopo, raccontarti delle torture subite da un ragazzino curdo imprigionato nelle carceri turche semplicemente per aver parlato in curdo in un luogo pubblico.

E così funziona tutto Kobane Calling, e sorprendentemente funziona proprio bene. Di passaggio, ci sono anche dei pipponi informativi che pipponi non sono e che spiegano un po’ la situazione geopolitica della regione che aiutano a mettere tutto dentro al suo contesto ed invogliano a saperne di più.

Particolarmente intrigante tutta la parte della rivoluzione del Rojava, un esperimento di convivenza pacifica di varie culture fatto durante una guerra vera e propria fatta contro Daesh, o Isis, usate il nome che preferite. Attualmente pare che quella guerra Daesh l’abbia persa, ma quando Zerocalcare andò a Kobane prima e a Rojava poi, lo Stato Islamico era nel suo momento di massima espansione. E adesso le cose non sono particolarmente migliorate, con l’esercito turco che continua a combattere i curdi anche utilizzando bande islamiste armate…

Naturalmente se volete documentarvi sulla storia recente del Kurdistan o sulla guerra contro l’Isis non è Kobane Calling il libro che fa per voi. Ma se volete conoscere delle storie personali raccontate da un ragazzo italiano che ha avuto il coraggio di andare a dare una mano ai curdi che combattevano contro l’esercito che si è macchiato dei più atroci crimini contro l’umanità della storia recente, beh, allora Kobane Calling è una gran bella lettura. Mai retorica, mai stupida, leggera eppure allo stesso tempo anche profonda ed interessante.

Pur apprezzando parecchio anche lo Zerocalcare più spensierato, credo che qui si sia davvero superato e vi consiglio la lettura di Kobane Calling senza ombra di dubbio. Ciao! 


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