The X-Files – S02E02, L’ospite in corpo

Se Uomini verdi era il perfetto episodio per ricordare ai fan della serie su cosa si basasse la sua mitologia, L’ospite in corpo (The HostL’ospite, il titolo originale) è la perfetta dimostrazione di cosa possa fare The X-Files con i suoi cosiddetti mostri della settimana. La storia qui fa paura, usa elementi reali per ottenere credibilità (le radiazioni e l’incidente di Chernobyl avvenuto pochi anmi prima), e contiene un sacco di gore che contribuisce sia al fattore paura che al fattore disgusto (ma un disgusto sano, da amanti dello horror)!

Prima della sigla, eccoci su una nave cargo russa al largo del New Jersey dove assistiamo alla morte di un marinaio per mano di una creatura capace di vivere nella acque di scarico dei bagni della nave (interpretata da Darin Morgan). Il cadavere dell’uomo arriva fino alla costa e Skinner decide di affidare il caso a Mulder che non ne è affatto contento e non si perita a dirlo a Skinner stesso. Mulder è talmente giù di morale che non riconosce un X-File nemmeno quando gli capita tra le mani senza sforzo!

Fortunatamente c’è Scully che lo aiuta offrendosi di fare l’autopsia al cadavere (sono proprio immancabili le autopsie di Scully!) dimostrando di avere grande stima del collega, se non qualcosa di più (e la cosa è ricambiata). Non passa troppo tempo prima che i due capiscano che c’è un vero e proprio mostro dietro alle morti misteriose (che arrivano ad essere tre o quattro), una creatura anfibia a metà tra un umano e un verme, e lo capiscono grazie all’aiuto di un misterioso membro dell’FBI che si dichiara amico di Mulder e fornisce un’informazione chiave a Scully per farle avere l’intuizione necessaria ad arrivare a ricostruire l’identità della prima vittima (interpretata da Raoul Ganeev). Insomma, abbiamo un secondo (o terzo, col senatore dell’episodio precedente) Deep Throat, pare!

Come detto, la storia funziona bene su tutti i fronti, ma non è l’unica ragione di interesse di L’ospite in corpo. Con Gillian Anderson incinta e quindi parzialmente fuori dai giochi (cioè usata con parsimonia), è facile notare come Mulder da solo non sia così efficace come quando in coppia con la sua compagna di X-Files.

Risulta splendidamente caratterizzato il suo rapporto con Skinner, sempre ottimamente interpretato da Mitch Pileggi: a Mulder non sta simpatico, visto che gli ha chiuso gli X-Files, ma risulta chiaro che lo ha fatto solo per obbedire a degli ordini superiori. Skinner chiaramente stima molto Mulder, eppure non evita toni duri per confrontarsi col suo indisciplinato agente speciale! Inoltre ha assolutamente senso che per provare a riaprire gli X-Files si debbano risolvere casi che hanno a che fare col paranormale e con l’inspiegabile proprio come questo.

Insomma, pur essendo una storia autoconclusiva, contribuisce bene alla serialità del telefilm facendone avanzare la storia pluriennale degli X-Files e dei due agenti ad essi assegnati. Ma non solo! L’ospite in corpo capisce alla perfezione che per far funzionare una storia con un uomo in un costume di gomma a fare il mostro bisogna mostrarlo il meno possibile, così come insegnato, per fare giusto due esempi, da Spielberg con Jaws (Lo squalo, 1975) e Scott con Alien (1979). A proposito di quest’ultimo: il mostro funziona praticamente come un Alien e lascia pure un saporaccio in bocca alla vittima dopo aver impiantato il suo parassita proprio come successe al povero personaggio interpretato da John Hurt nel film di Ridley Scott! Un omaggio che ho molto aprezzato, così come il look del mostro reminescente di quello della creatura de Il mostro della laguna nera (The Creature from the Black Lagoon, 1954) omaggiato recentemente anche da Guillermo del Toro col pluripremiato La forma dell’acqua (The Shape of Water, 2018).

Si nota anche un certo aumento di budget rispetto alla prima stagione: qui si cambia di location molte volte, c’è una buona alternanza di scene di giorno e di notte, ci sono un sacco di attori secondari con dialoghi… Insomma, probabilmente gli scrittori (in questo caso Chris Carter in persona, il creatore della serie!) avevano anche un po’ più di libertà nelle loro scelte che non eramo più limitate da restrizioni monetarie! Insomma: la seconda stagione riparte da tutto ciò che era stato costruito nella prima ma ci aggiunge una certa sicurezza in quanto a scrittura e realizzazione e promette di costruire un mondo capace di appassionare gli amanti del mistero e del terrore (di certo riuscì ad appassionare me, visto che dopo trent’anni dalla prima visione della serie sono ancora qui che ci rimugino su)! Ciao! 


Episodio precedente: Uomini verdi

Episodio successivo: Fobie assassine


11 risposte a "The X-Files – S02E02, L’ospite in corpo"

      1. One of my objectives with this project of reviewing all the episodes of the series is to track down what happened to the mythology. I remember it was intriguing at the beginning and a mess at the end. Somewhere down the road things went awry! X–D

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  1. E con questo ottimo episodio direi che inauguriamo “de facto” non tanto il salto di qualità, già assai presente nella prima stagione, quanto quello di budget considerando ovviamente anche il terribile Flukeman (saggiamente mostrato poco, nonostante l’ottimo make-up di Toby Lindala fosse a prova di inquadratura prolungata), frutto di quella paura radioattiva che già negli anni ’50 portava creature mutanti di vario genere e dimensione su grande schermo: nello specifico, penso alla mostruosa creatura aliena (frutto di una regressione dovuta a radiazioni atomiche) de “Il mostro dell’astronave” diretto da Edward L. Cahn nel 1958, film che guarda caso è uno dei principali antesignani dell’Alien di Ridley Scott, a sua volta omaggiato nell’episodio 😉 A proposito di omaggi, poi, ricordarsi della creatura del mitico Jack Arnold è sempre cosa buona e giusta 👍
    E nelle esistenze indissolubilmente legate di Skinner, Mulder e Scully sta per intromettersi un nuovo informatore, sul quale forse Skinner stesso sa molto più di quanto possano immaginare i suoi due agenti prediletti… 😉

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    1. Ah-ha, ecco un nuovo leggero spoiler! Come sempre apprezzato, eh, sei sempre bravo a calibrare il rilascio di informazioni! :–)

      Il mostro dell’astronave mi manca! Non conosco tantissima fantascienza degli anni Cinquanta e Sessanta fondamentale per tutto ciò che è venuto dopo, sia a livello di letteratura che di cinema. Sto piano piano tentando di rimediare, ma mi serve tempo! :–D

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  2. Ecco, questo era il genere di episodi di X-Files che mi piacevano.
    In questo ho gusti semplici: mi metti un mostro originale, interessante ed un minimo sensato? Mi basta per farmi contento XD
    Certo che mi ha sempre fatto specie vedere Mitch Pileggi in un ruolo posato e composto come quello di Skinner: la prima volta che ho visto l’attore infatti era nel film horro “Sotto Shock”, dove lui era l’antagonista nei panni di uno psicopatico maniaco omicida XD

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    1. Pure io sono totalmente conquistato da un format del genere, per me The X-Files funzionava benissimo coi monster of the week! Chiaro, magari dopo vari anni la formula era un po’ ripetitiva, ma qui all’inizio della seconda stagione mettere in chiaro quale fosse il format con un episodio che funziona così bene fu un’ottima scelta!

      E non sapevo di Pileggi maniaco omicida! Ha il fisicaccio, quindi può fare tranquillamente il villain cattivissimo, ma per me è sempre stato e sempre sarà il buon Skinner… :–)

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