Friends: recensione della quinta stagione

La quinta stagione di Friends è la prima che mi è parsa centrarsi davvero troppo sulle relazioni amorose dei sei protagonisti e trascurare un po’ il lato più giocherellone che ogni tanto usava premesse magari un po’ stupide ma che riuscivano a divertire (come l’episodio coi due ragazzi che bullizzano Joey e Chandler 02X21. I due bulli – o quello in cui i due Geller organizzano una competitivissima partita di rugby 03X09. La coppa Geller -, per citarne giusto un paio presi da stagioni precedenti).

Infatti nei primi episodi della stagione seguiamo i tentativi di Ross di non far naufragare il suo secondo matrimonio, cosa che fallisce miseramente in 06. Gli ordini di Emily, e continua la storia tra Monica e Chandler anche se i due la tengono nascosta a tutti gli altri (o almeno ci provano: Joey li scopre in 05. Un weekend da dimenticare e Rachel in 11. Buoni propositi). Se aggiungiamo che naturalmente Rachel è parte integrante della prima di queste due macrostorie, restano solo Phoebe e Joey ad offrire momenti più leggeri praticamente per tutto il primo terzo di stagione. Un po’ poco, per quanto mi riguarda.

Che poi non è che tutte le storie con le coppie protagoniste non siano divertenti. Per esempio 12. La risata da lavoro funziona alla grande con Chandler che deve fare il simpatico col suo capo Doug (Sam McMurray) e Monica che non lo sopporta! Ma per lo più la mia reazione a queste avventure è la stessa di Janice dopo due giorni con Ross proprio in quell’episodio: devo resistere alla tentazione di alzarmi e andarmene, preferisco la comicità alla soap opera!

Fortunatamente non mancano episodi che cercano il divertimento a cuor leggero come quello in cui Joey, Ross e Monica si lanciano una pallina fino a notte fonda (21. Difficili convivenze), quello (20. Giro di pattuglia) in cui i tre ragazzi accompagnano in un turno di servizio il poliziotto Gary (Michael Rapaport) che sta uscendo con Phoebe (sin da 16. Il distintivo da poliziotto), o quello in cui Joey si lascia convincere da Rachel ad usare una borsetta (13. La borsetta di Joey)!

Il finale (23-24. Tutti insieme a Las Vegas) vuole provare a fare il verso a quello londinese della quarta stagione ma il confronto è impietoso: le avventure a Las Vegas dei nostri eroi sono molto meno ispirate rispetto al viaggio nella capitale inglese, un po’ perché l’intorno è decisamente meno ispirato (quanto avrà pagato il Caesar’s Palace per entrare così di prepotenza nella sit-com più popolare del tempo?), e un po’ perché i disguidi tra Chandler e Monica sono stancanti e Ross che sposa Rachel è un’altra di quelle storie che abbiamo già visto e che io, personalmente, non avrei voluto rivedere.

Inoltre si comincia anche a buttare lì qualche indizio su una certa simpatia di Joey verso Phoebe che non vorrei che portasse a qualcosa di più, sennò potremmo reintitolare la serie Il gioco delle coppie, invece di Friends! Altra cosa che fa un po’ ridere è la demonizzazione del fumo già palese con Chandler giudicato malissimo dagli altri quando ricade nel vizio, vedasi l’episodio 18. Zona fumatori. D’altronde negli anni Novanta negli Stati Uniti tutta Hollywood era in una crociata antifumo (un esempio su tutti: i villain di Waterworld, 1995, sono gli Smokers, cioè i Fumatori!), quindi la cosa non dovrebbe sorprendere! Ciao! 


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7 risposte a "Friends: recensione della quinta stagione"

    1. Ho l’impressione che la cosa vada peggiorando, ma lo scoprirò solo andando avanti! :–)

      Questa stagione non l’avevo mai vista, alla fine ricordavo bene solo episodi delle prime tre stagioni, che penso di aver visto anche più di una volta negli anni Novanta. Ma poi avevo mollato. 20 anni dopo sto finendo il lavoro! :–)

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  1. E’ sicuramente vero quello che scrivi: l’attenzione si sposta sempre di più verso il lato romance della serie – e lo farà ancora di più in futuro, in particolare con una svolta di trama che è la più odiata dai fan di tutto il mondo! Però non posso negare che anche in questa stagione ci siano dei momenti che ancora adesso mi fanno ridere ogni volta che li vedo: la scena in cui Rachel e Joey cercano di capire quanto sappia l’altro su Monica e Chandler me la riguardo ogni volta che sono giù e riesce sempre a risollevarmi il morale (e complimenti a Jennifer Aniston per essere riuscita a recitare quello scioglilingua di “if the thing that I think that I know is actuallt the thing that I thing that I know” senza annodarsi la lingua!)

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    1. Hai ragionissima, i momenti divertenti ci sono anche qui, però semplicemente si nota che la direzione della sit-com è quella della soap opera, cosa che non facilita i momenti divertenti di cui sopra…

      Comunque tutti e sei loro rimangono simpatici sia con copioni a cuor leggero che con copioni da gioco delle coppie! :–D

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  2. Meraviglioso l’episodio dei due bulli 😂
    Quando guardavo la serie negli anni 90, a me incollava solo il tira e molla tra Ross e Rachel, anche se poi mi ha stufato anche quello.
    Quando ho rivisto la serie qualche anno fa, anche quello mi aveva rotto. La storia tra Chandler e Monica l’avrei sempre evitata, va bene le trombatine clandestine ma quando diventa seria… boh?
    Il personaggio di Gary lo ricordo (il tizio alto, biondo e riccio, no?) ma il giro in pattuglia no… ora che l’ho letto da te ho qualche flash ma non ricordo i dettagli. Sarà che è un tema visto tante volte in molte sitcom.

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