Crimen ferpecto: recensione del film

Crimen ferpecto (Crimine ferpetto sarebbe la traduzione letterale, ma l’orribile titolo italiano, che cambia il senso di quello originale, è Crimen perfecto – Finché morte non li separi) è un film del 2004 scritto e diretto da Alex De la Iglesia (al copione ha lavorato anche Jorge Guerricaechevarría). Personalmente mi è sembrato uno dei suoi lavori migliori, ma apparentemente è considerato poco nella vasta filmografia del prolifico regista di Bilbao (anche se un premio Goya l’ha vinto, quello per gli effetti speciali).

La trama in due righe è la seguente. Rafael (Guillermo Toledo) è un imbonitore nato e usa questa sua abilità sia per avere successo con le donne che per vendere vestiti in una succursale di una catena di grandi magazzini che fa chiaramente il verso a El Corte Inglés che si trova in tutte le principali città di Spagna. Il suo sogno di diventare capo reparto si infrange sull’antipatico Don Antonio (Luis Varela), e durante una colluttazione tra i due quest’ultimo muore. A disfarsi del cadavere e insabbiare la cosa ci pensa Lourdes (Mónica Cervera), innamorata di Rafael, ma il suo aiuto costa caro a quest’ultimo… 

Crimen ferpecto ha un ritmo indiavolato, un protagonista eccellente nei panni dell’egocentrico Rafael (molto bravo anche Enrique Villén nei panni dell’ispettore di polizia), e una sceneggiatura che non avendo paura di sconfinare nel surreale e nel grottesco, come spesso fa De la Iglesia, riesce a strappare ben più di una risata.

Già dal titolo si capisce come il regista spagnolo volesse omaggiare Dial M for Murder (Il delitto perfetto il titolo italiano), film del 1954 di Alfred Hitchcock uscito in Spagna col titolo di Crimen perfecto (Crimine perfetto), ma ci sono riferimenti anche a vari altri film del genere come Ensayo de un crimen (Estasi di un delitto, 1955) di Luis Buñuel e Aro Tolbukhin – En la mente del asesino (Aro Tolbukhin – Nella mente dell’assassino, 2002) di Racine, Villalonga e Zimmerman.

Ho anche apprezzato l’ironia che permea il personaggio di Rafael. Lui si sente superiore a tutti, non vuole essere una persona normale incatenata ai doveri familiari, ha una donna diversa ogni sera… Ma in realtà il suo sogno è quanto di più normale ci possa essere: fare carriera in un grande magazzino! E infatti è ironico che in realtà praticamente realizzi proprio quel sogno grazie a Lourdes, in un mondo un po’ più realistico di quello da lui immaginato in cui non tutte le sue colleghe di lavoro sono bellissime e dove sua moglie è, pure lei, una ragazza tutt’altro che appariscente.

Ciliegina sulla torta: il complicatissimo piano di Rafael per uscire dal vicolo cieco in cui si è cacciato lo porta ad una situazione anch’essa normalissima, proprietario di un modesto negozio di cravatte. Altro che il sogno sfavillante che aveva di sé stesso ad inizio film!

Insomma, Crimen ferpecto è una commedia brillante che fa ridere parecchio ma che non rinuncia a un po’ di ironia pungente sulla vita e su quello che consideriamo ordinario e straordinario, o addirittura trasgressivo. A tratti, quindi, è volutamente e giustamente malinconico. Ciao! 

PS: la battuta più bella passa un po’ in sordina, ma vedere i due cinesi che lavorano in una parte segreta del grande magazzino mi ha fatto molto ridere (amaramente). 


Link esterni:


9 risposte a "Crimen ferpecto: recensione del film"

  1. Ho visto sia quello di Hichcock che il remake con Michael Douglas, e mi sono piaciuti entrambi, ma questo sembra parecchio intrigante. Vedrò di recuperarlo senz’altro!
    Buona Pasqua!

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...