The X-Files – S01E18, Poteri miracolosi

Poteri miracolosi (traduzione accettabile, per una volta, di Miracle Man) affronta il tema della religione e lo fa prendendo il toro per le corna, possiamo dire. Nel teaser, ecco un ragazzino che imponendo le mani apparentemente riporta in vita la vittima semi-carbonizzata di una vittima di un incidente stradale in Tennessee (tra l’altro ho subito pensato: pover’uomo, magari questo era meglio lasciarlo in pace, sembra un tizzone). Dieci anni dopo, quel ragazzino, Samuel, è cresciuto (è interpretato da Scott Bairstow), è stato adottato da un predicatore di quelli da baraccone (George Gerdes), e fa miracoli (si dice) in tendoni affollati di gente che viene da ogni dove per farsi curare.

L’uomo che ha riportato in vita, Leonard Vance (Dennis Lipscomb), è diventato il braccio destro del reverendo. Ma c’è un problema: qualcuno è morto recentemente in un paio di questi eventi, e quindi ecco che Scully e Mulder vanno ad investigare, su iniziativa della bella Dana. Vengono accolti dallo sceriffo Daniels (R.D. Call) che sembra determinatissimo a portare in galera per frode il reverendo e la sua cricca. Sua moglie ha la sclerosi multipla, che abbia il dente avvelenato perché Samuel non l’ha mai guarita? 

L’episodio è davvero interessante. Prima di tutto l’argomento religione viene affrontato in maniera neutrale: il reverendo viene presentato come un estremista, certo, ma altrettanto estremista sembra essere lo sceriffo, che poi si macchierà pure di un orribile delitto. Mi piace il fatto che dei miracoli millantati da Samuel non se ne veda traccia, ma che invece abbondino le folle che a quei miracoli credono. E qui bisogna fare un plauso sia a chi ha scelto le comparse, sia alle scene girate durante i sermoni del reverendo, quasi documentaristiche da come sembrano vere! 

Bello come la fede di Scully (che comunque qui non pare così accentuata, al contrario che nell’episodio pilota dove la croce al collo era in bella vista ed anche oggetto di un dialogo con Mulder) non abbia effetti sulla professionalità con cui tratta il caso, mentre Mulder si fa influenzare non poco e addirittura ha visioni della sorellina scomparsa dopo poche parole scambiate con Samuel. Ma stavolta non c’è conflitto tra i due: la vicenda si snoda chiaramente e dopo l’autopsia di Scully (un must di The X-Files) tutti i nodi vengono al pettine.

Altro must: dissotterrare cadaveri, così come era successo in Al di là del tempo e dello spazio, anche se qui la procedura viene fermata a metà. Ma più che la vicenda in sé, aperta comunque a più interpretazioni (Samuel è morto o ha solo inscenato la sua morte?), qui è lodevole il trattamento della religione. Come sostiene Mulder in chiusura dell’episodio, la gente vede ciò che vuole credere di vedere! Ed è geniale che lui veda sua sorella, con un parallelo tra la sua personale voglia di credere (I want to believe, Io voglio credere, campeggia nel suo ufficio) e quella dei religiosi che si mettono nelle mani di reverendi senza scrupoli che si permettono una Limousine diversa per ogni giorno della settimana e ostentano senza vergogna grossi e costosi gioielli.

Se il tema della fiducia era l’oggetto dell’episodio precedente (Ospiti interplanetari), qui si parla di credenze, e in un certo senso di fiducia in ciò che non si vede. E The X-Files come sempre lo fa in modo da porre domande non scontate e senza dare risposte banali. Ciao! 

PS: ho volutamente glissato sui simbolismi ovvi e poco interessanti di Samuel che muore crocifisso e poi resuscita mentre l’uomo che l’ha tradito si suicida, che per me rappresentano la parte meno riuscita dell’episodio.


Episodio precedente: Ospiti interplanetari

Episodio successivo: Metamorfosi


11 risposte a "The X-Files – S01E18, Poteri miracolosi"

    1. Se consiglio The X-Files? Senza ombra di dubbio! Una delle migliori serie mai fatte, con un production value che va oltre il televisivo, molto cinematografica! Le prime cinque stagioni sono quasi unanimemente considerate benissimo da tutti, e un vero declino io lo ricordo dalla ottava in poi (ne fecero nove al tempo, poi ne hanno fatte altre due recentemente ma non meritano essere viste).

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  1. The X-Files lo consiglio caldamente anch’io, ovviamente 😉
    Ovviamente in una serie così brillantemente eclettica non poteva mancare l’episodio a sfondo religioso, a mo’ di rodaggio iniziale riguardo a una tematica in grado di creare una sorta di micro-continuity interna, dove i nostri due agenti prediletti si troveranno alle prese con manifestazioni metafisiche benigne (senza rinunciare a parentesi surreali e ironiche, vedi Burt Reynolds nei panni del Creatore in “Improbable”) e maligne (come in “Die Hand, Die Verletzt”, non avaro di frecciatine critiche nei confronti delle sette) inerenti al divino…

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    1. Inevitabile che la religione apparisse abbastanza in The X-Files visto che già nel primo episodio/pilota è in bella evidenza una catenina con crocifisso al collo della bella Dana e che il motto di Mulder è I want to believe, Voglio credere, dove il verbo “credere” è normalmente applicato proprio alla religione!

      Ma sbaglio o ci sono degli spoiler nel tuo commento? :–P

      "Mi piace"

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