There’s Something About Mary: recensione del film

fhd998sam_cameron_diaz_020Tutti pazzi per Mary (There’s Something About Mary il titolo originale) è una commedia del 1998 diretta dai fratelli Farrelly. Nel 1998 Hollywood era ancora in grado di sfornare commedie divertenti che non fossero soltanto accozzaglie di volgarità o vuote citazioni di altri film, ed in effetti questa commedia con Cameron Diaz, Matt Dillon e Ben Stiller fa ridere e funziona ancora oggi a più di venti anni di distanza. Ha anche due o tre scene memorabili che tutti conoscono anche se non hanno visto l’intero film, come quella del gel per capelli o del combattimento col cane a colpi di arti marziali!

Ma partiamo dalla trama. L’adolescente Ted (Ben Stiller) è innamorato della bella Mary (Cameron Diaz) e non può credere alle proprie orecchie quando lei lo invita al ballo di fine anno. Lui si presenta emozionatissimo a casa sua, supera la prova del fuoco dell’ironia del fidanzato della madre (è sempre un piacere rivedere Keith David in un film, attore che porto nel cuore per aver lavorato con John Carpenter in The Thing, La cosa, nel 1982 e They Live, Essi vivono, nel 1988), ma un incidente nel bagno fa saltare tutto: divertentissima la scena in cui poco a poco una vera e propria folla entra in quel bagno per vedere cosa gli sia successo (quella cerniera dei pantaloni… che male…)!

Tredici anni dopo, il povero Ted in terapia ci dice (più a noi che al ridicolo psicologo) che non ha ancora superato quel trauma e ancora pensa a Mary che dopo l’incidente non rivide più perché si trasferì in Florida con la famiglia. Consigliato dall’amico Dom (Chris Elliott, ovvero il cameraman di Bill Murray in Groundhog Day, Ricomincio da capo, 1993), Ted ingaggia un investigatore privato scalcinato (un dentuto Matt Dillon) per ritrovare Mary. Quello la ritrova pure, ma se ne innamora pure lui! Solo che a rovinare i suoi piani ci si metteranno non solo le amiche di lei (tra cui spicca una Sarah Silverman in splendida forma che solo due anni prima era apparsa in Star Trek: Voyager cominciando così una proficua carriera da attrice, oltre che di comica), ma anche Tucker (Lee Evans), amico (ed innamorato) di Mary con delle vistose stampelle.

Insomma, vanno tutti pazzi per Mary, come dice il titolo italiano! Questa semplice trama dà adito a un bel po’ di situazioni divertenti che formano una storia surreale sì, ma col suo senso dall’inizio alla fine. È una commedia romantica che sviluppa molto di più la parte comica di quella romantica creando, come detto, una serie di gag esilaranti e memorabili: l’iniziale scena del bagno, Ted che esce con Mary con la pistola scarica ma perde di vista il… gel per capelli, il cane impazzito per le droghe (e pure la coinquilina di Mary, interpretata da Lin Shaye), le rivelazioni finali in cui tutti si ritrovano nel salotto di Mary come se fossero in un romanzo di Agatha Christie, eccetera eccetera.

I fratelli Farrelly non cercano di scrivere una storia credibile, ma riescono a rendere divertenti tutte le parti del loro film, cosa che in una commedia non è semplice: non sono poche le commedie che partono in quarta ma si perdono per strada (un esempio può essere Palle in canna, National Lampoon’s Loaded Weapon 1, del 1993), e spesso quelle romantiche perdono di vista la comicità per concentrarsi sul romanticismo (come When Harry Met Sally…, Harry ti presento Sally del 1989, che comunque rimane un gran film per quanto mi riguarda). Non Tutti pazzi per Mary, in cui il romanticismo quasi non c’è: alla fine tutti sono innamorati di Mary semplicemente perché è bella! Certo, è anche intelligente, una dottoressa di successo, ma per tutti è colpo di fulmine, cadono tutti folgorati dai suoi occhi azzurri e dal fisico da modella (Cameron Diaz al tempo 26enne sapeva il fatto suo).

Per concludere, si ride e parecchio, e mi sembra pure che anche il tema dei portatori di handicap sia trattato bene, in maniera divertente ma anche rispettosa anche se probabilmente di questi tempi non permetterebbero battute così audaci, diciamo così, per paura di ripercussioni negative sui social. Ciao!

PS: che bello vedere come i Farrelly paghino tributo con ripetute citazioni a quel piccolo gioiello di Harold and Maude (Harold e Maude, 1971)!


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8 risposte a "There’s Something About Mary: recensione del film"

    1. Ti capisco, anche secondo me dopo poco Hollywood ha cominciato a sfornare commedie poco divertenti o brillanti fatte solo di citazioni vuote o tormentoni o volgarità fine a sé stessa. Invece questo qui è un film pensato e realizzato proprio bene!

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  1. Ho visto Tutti Pazzi per Mary ma sinceramente non mi ha fatto ridere, anzi, l’ho trovato piuttosto schifosetto… eppure cose come Una Pallottola Spuntata mi piacciono eccome, ma questo proprio no… Ha anche un bel cast: mistero anche per mes tessa come mai proprio non l’abbia amato. Però poi ho apprezzato altre cose dei Farrelly, per esempio Io Me e Irene (che è anche quello molto volgare eppure mi ha divertita) e soprattutto Osmosis Jones, metà film e metà animazione.

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    1. Una pallottola spuntata è degli Zucker, hai tirato in ballo i re della commedia (Top Secret!, Airplane!…)! Comunque la comicità non ha grosse regole, se una cosa non ti fa ridere c’è poco da domandarsi perché.

      Per esempio io adoro Young Frankenstein e Spaceballs, però non ho mai capito Blazing Saddles. Eppure è sempre Mel Brooks, c’è Gene Wilder… Ma niente, proprio non mi arriva, pur essendo considerato forse il suo capolavoro da tutti!

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