The X-Files – S01E06, Come un’ombra

Come un’ombra (Shadows il titolo originale, cioè Ombre) è un episodio senza infamia e senza lode. Nonostante sia realizzato bene e le dinamiche della coppia Mulder e Scully continui a funzionare alla perfezione, si capisce molto presto come si svilupperà la trama e la storia si dipana senza grossi colpi di scena.

Nel teaser vediamo una segretaria, Lauren Kyte (Lisa Waltz), svuotare l’ufficio del suo ex-capo morto suicida due settimane prima nel quartier generale di una misteriosa compagnia di Philadelphia. Poco dopo, mentre deposita l’assegno del suo salario ad un vicino bancomat, due malviventi la rapiscono per poi morire in circostanze misteriose poco dopo.

Mulder e Scully vengono chiamati da dei misteriosi agenti (CIA? NSA?) che chiedono aiuto: sembra che i due siano stati strozzati dall’interno, non ci sono segni di violenza esterni, e i corpi sono ancora caldi a sei ore dalla morte e si muovono autonomamente a causa di una grande quantità di elettricità presente nei loro corpi. Mulder non collabora con gli altrettanto poco collaborativi agenti misteriosi, ma non ha dubbi: la spiegazione sta nella psicocinesi! Scully è scettica, ma i due partono comunque con le indagini grazie alle impronte digitali dei deceduti prese di nascosto da Mulder.

A Philadelphia i nostri agenti federali preferiti seguono Lauren e capiscono che aveva un rapporto molto intimo col capo, che tra l’altro gli appare accanto come una presenza nelle foto che le fanno. E a questo punto è facile capire come prosegue la storia: il fantasma deve risolvere una questione aperta e non se ne andrà finché non lo avrà fatto.

In questo episodio ritroviamo un po’ di Poltergeist (1982), citato esplicitamente da Scully, e un po’ di The Entity (semplicemente Entity per l’Italia, 1981), ma niente riesce ad essere realmente sorprendente.

Non so se sia la mia memoria che si sta rivelando particolarmente vivida per gli episodi di questo inizio di prima stagione di The X-Files, ma il finale e l’intero sviluppo sono chiari sin da subito (anche perché Barry Primus ha proprio la faccia da cattivo, non c’è niente da fare). Nonostante questo, l’interazione tra Mulder e Scully rimane uno spettacolo imperdibile! Lui sempre pensando a spiegazioni a prima vista improbabile (ma che funzionano al 100%), e lei giù a ribattere tirando in ballo improbabili possibili complici, sabotaggi, e spiegazioni più scientifiche che però non convincono.

E poi Scully si perde tutti gli spettacoli paranormali! O rimane in macchina per una cintura di sicurezza difettosa, o viene chiusa fuori dalla stanza dove si manifesta il fantasma… Perché sì, qui c’è un fantasma e si vede, non c’è altra spiegazione! Ma visto che entrerà solo nel rapporto sul caso firmato da Mulder, nessuno ci crederà…

C’è anche una sottotrama che include un’organizzazione terrorista chiamata Isfaham ma la cosa è molto marginale e offre solo una labile scusa per spiegare il suicidio da cui parte l’episodio. Insomma, niente di eccezionale, ma The X-Files continua con una prima stagione solidissima e che già ha offerto un po’ di episodi indimenticabili. Ciao!


Episodio precedente: Il diavolo del Jersey

Episodio successivo: Macchina mortale


8 risposte a "The X-Files – S01E06, Come un’ombra"

  1. Ho finito ieri di vedere la serie “The Crown”, dove nella quarta stagione Gillian Anderson interpreta l’Iron Lady Thatcher: una bravura da rimanere senza fiato! Onestamente non la credevo un’attrice così brava, mi ha fatto quasi voglia di vedere X-Files… “quasi”, perché non lo vedrò mai 😀

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    1. Non sai cosa ti perdi! :–P

      Finalmente vedendola col doppiaggio originale sto apprezzando la bravura di Duchovny e Anderson, cosa che con le voci italiane non riuscivo a fare. Lei era giovanissima eppure già dimostrava un talento notevole!

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  2. In effetti non posso darti torto, Sam: l’intera sceneggiatura, qui, sembra quasi scritta direttamente sul poco rassicurante volto di Barry Primus 😀
    All’interno di una storia forse più intenta a citare ad hoc (Poltergeist e The Entity, appunto) che non a creare qualcosa di davvero originale, possiamo comunque apprezzare il continuo evolversi dell’interazione fra Fox e Dana, e questo è sempre un punto a favore (un po’ come lo erano le performance di Bob Picardo anche negli episodi meno brillanti di Voyager) 😉

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    1. Una cosa che riesco ad apprezzare soltanto adesso che sto guardando la serie in lingua originale è la bravura dei vari attori coinvolti. Non solo Duchovny e Anderson sono perfetti, ma anche gli attori secondari (ricorrenti e non) offrono delle ottime performance.
      Tra questo e il reparto fotografia/ colonna sonora, anche un episodio meno brillante comunque qualche elemento di interesse ce l’ha sempre!

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