The X-Files – S01E05, Il diavolo del Jersey

Il diavolo del Jersey (finalmente una traduzione ben fatta: il titolo originale è The Jersey Devil) è il secondo episodio indipendente della prima stagione dopo l’ottimo Omicidi del terzo tipo ed inaugura quella che si dimostrerà essere una vera e propria serie nella serie: quella delle leggende urbane rielaborate attraverso il filtro X-Files. Quella di questo episodio è sul cosiddetto diavolo del Jersey, una specie di Bigfoot che è stato avvistato più volte durante il corso del XX secolo. In realtà la leggenda urbana sul Jersey Devil è abbastanza diversa da quella presentata in questo episodio: si tratterebbe infatti di un mostro alato, almeno secondo la maggior parte delle versioni esistenti! Ma lasciamo stare questi dettagli…

L’episodio si apre con l’omicidio di un padre di famiglia (Bill Dow) intento a cambiare una gomma della sua auto per la strada al limitare di un bosco vicino ad Atlantic City nel 1947. Le autorità lo ritrovarono mezzo mangiato da quello che risultò essere un grosso essere umano poco evoluto. 45 anni dopo un senzatetto di Atlantic City viene ucciso e parzialmente cannibalizzato in un bosco fuori città. È abbastanza per attivare Mulder!

Solo che, una volta sul posto, Mulder e Scully vengono cacciati in malo modo dal detective Thompson (Wayne Tippit), che si aggiunge alla lunga lista di tutori della legge locali che non ne vogliono sapere di FBI e paranormale. Scully se ne torna a Washington e comincia pure ad uscire con un tipo conosciuto al compleanno di suo nipote, mentre Mulder caparbiamente investiga per conto suo con l’aiuto del ranger Peter Brullet (Michael MacRae). Dopo un fine settimana passato in carcere, con Scully e l’aiuto di un suo professore di antropologia (Gregory Sierra), Mulder troverà la creatura che stava cercando…

Che dire di questo episodio? Carino, ma non siamo si livelli di quelli precedenti. Se da un lato è interessante il tentativo di dare una spiegazione plausibile, pur se inventata, dell’esistenza di un diavolo del Jersey, dall’altro risulta tutto troppo semplice. Il bosco sembra piccolissimo, Atlantic City non la vediamo, e tutto accade velocemente e sempre dove si trova un Mulder protagonista dell’appostamento notturno più riuscito della storia (poche ore di attesa ed ecco che la creatura che cerca si materializza proprio di fronte a lui).

Nonostante queste piccole ingenuità, l’episodio offre anche interessanti dialoghi sull’evoluzione dell’uomo con spunti che ho ritrovato leggendo l’ottimo Sapiens di Yuval Noah Harari e la soluzione stessa di trovare un umanoide ad uno stadio evolutivo precedente al nostro (forse Claire Stansfield era un po’ troppo bella per poter apparire credibile come anello di congiunzione tra noi e i primati, ma era amica di Duchovny quindi pare che come scelta di casting non sia stata molto pensata) apre interessanti possibilità in chiave di credibilità degli X-Files e della coppia Mulder-Scully

Mi è piaciuto anche come si mostri una Scully che prova ad avere una vita al di fuori del lavoro, su spinta della sorella, contrapposta a un Mulder che nemmeno concepisce che possa esistere qualcosa al di fuori del lavoro! Che poi contrapposizione vera e propria non è, visto che anche la bella Dana non può far altro che continuare ad indagare col collega! Insomma, la trama specifica de Il diavolo del Jersey forse si chiude qui (pur se con un ottimo finale aperto), ma si continuano a sviluppare i protagonisti! Ciao!

PS: pare che gli uomini della troupe avessero particolarmente apprezzato la controfigura di Claire Stansfield. Non trovando una professionista alta quanto l’attrice (1.85m), fu contrattata una spogliarellista che apparentemente andava in giro in costume di scena (un tanga) tutto il tempo! 


Episodio precedente: Ricomparsa

Episodio successivo: Come un’ombra


8 risposte a "The X-Files – S01E05, Il diavolo del Jersey"

  1. Vero, e anche questo fece di X-Files una serie cult: giocare con le leggende urbane (e l’America, che di Storia ne ha pochissima, non poteva che avere un folklore metropolitano fortissimo).

    Moz-

    "Mi piace"

      1. Dove la mythology aliena aveva fatto colpo fin dall’inizio, il monster of the week dimostrava invece di aver ancora bisogno di qualche piccolo rodaggio: del resto, era difficile trovare da subito un/una villain che stesse alla pari di Eugene Victor Tooms… comunque concordo, alla fine rimane sempre un episodio solido! 😉
        P.S. Interessante il sexy-aneddoto riguardo alla controfigura di Claire Stansfield… 😛

        Piace a 1 persona

      2. Eh sì, con Tooms l’asticella era stata messa parecchio in alto! Continua comunque ad essere impressionante la fattura di ogni singolo episodio: non sembra quasi una produzione televisiva, continuo ad impressionarmi guardandolo a distanza di così tanti anni…

        "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...