The X-Files – S01E03, Omicidi del terzo tipo

E insomma a più di vent’anni dalla mia ultima visione di questo Squeeze (l’orripilante traduzione italiana è Omicidi del terzo tipo) ricordavo parecchie cose, tanto mi aveva segnato il buon (anzi, cattivo) Eugene Victor Tooms! Riesco a fatica a tenere a bada l’entusiasmo per questa serie così bella che già nei primi episodi della prima stagione tirava fuori un’idea più impressionante dell’altra. Ma, provando a recuperare un po’ di calma, lasciatemi partire da un accenno di trama.

Scully è a pranzo con un ex compagno di corso saccente ed arrivista, Tom Colton (Donal Logue), che le chiede di partecipare alle indagini di una serie di omicidi apparentemente inspiegabili in cui non si capisce come l’assassino sia riuscito ad arrivare alle vittime. Cosa ancor più strana,  a queste è stato strappato il fegato a mani nude! Scully accetta di buon grado e si porta dietro Mulder nonostante nessuno tranne lei lo reputi credibile (anzi, lo prendono in giro apertamente anche col soprannome Spooky Mulder già sentito nell’episodio pilota: spooky in inglese significa spettrale, inquietante).

Ridendo e scherzando, Mulder è però l’unico in grado di trovare un indizio sul luogo dell’ultimo delitto (del povero George Usher interpretato da Terence Kelly): una strana impronta digitale oblunga vicino ad un piccolo condotto d’aerazione. Ma mentre Scully propone un’idea che si rivela vincente per catturare il sospettato e Mulder capisce dei collegamenti chiave con passati omicidi, i colleghi seri dell’FBI brancolano nel buio e non fanno altro che prendere decisioni sbagliate, come quella di lasciare in libertà un sospetto catturato sul luogo dell’ultimo omicidio, Eugene Victor Tooms (Doug Hutchison), preso proprio grazie a Mulder!

La storia è affascinante ed inaugura la formula vincente di The X-Files: l’alternanza tra episodi a tema cospirazione aliena (come il pilota e il secondo episodio della stagione), la cosiddetta mitologia (mythology), ed episodi autonomi sui cosiddetti mostri della settimana (monster of the week, così definiti perché al tempo veniva trasmesso un nuovo episodio a settimana). E questo primo episodio autonomo è una bomba sia a livello di idee sia a livello di realizzazione.

Anche se il regista Harry Longstreet fu odiato dagli sceneggiatori Glen Morgan e James Wong che lo accusarono di aver fatto un lavoro frettoloso (abbondano i goofs, cioè gli errori, come per esempio oggetti che si spostano magicamente tra un’inquadratura e l’altra, in effetti), Squeeze ha comunque un’atmosfera incredibile (come sempre aiuta la colonna sonora di Mark Snow) ed è tesissimo, con un finale bomba in cui addirittura Scully entra nel mirino del serial killer!

E che dire dell’ultima scena che riapre tutto, sottolineando che quest’incubo potrebbe continuare? Lo sguardo di Hutchison è perfetto, la sua immobilità riesce a comunicare tutta la psicologia di un essere così strano che il solo Mulder è riuscito ad intuirne la vera natura. Poche immagini (gli occhi di Tooms, il nido, le foto d’epoca) ed ecco creato un villain indimenticabile!

E nel frattempo l’episodio continua a costruire i due protagonisti: da una parte, Scully agente federale modello la cui reputazione sta peggiorando per essersi affiancata a Spooky Mulder, con la sua voglia di cercare spiegazioni di senso comune per questioni decisamente fuori dal comune. Dall’altra, Mulder col suo senso dell’umorismo, la consapevolezza di essere considerato un reietto all’interno dell’FBI, ma anche determinato ad esplorare a fondo i suoi amati X-Files (e pure grande fan dei semi di girasole!).

Insomma, episodio autonomo sì, ma non per questo isolato dal resto della serie e quindi privo di momenti di crescita dei personaggi! Se non si fosse ancora capito, The X-Files comincia alla grandissima la sua lunga vita con puntate come questa. Ciao! 


Episodio precedente: Il prototipo

Episodio successivo: Ricomparsa


7 risposte a "The X-Files – S01E03, Omicidi del terzo tipo"

    1. Sono d’accordo! Gli episodi della mythology portano avanti la trama della cospirazione aliena, certo, però molti monster of the week fanno comunque crescere i personaggi e alla fine si amalgamano bene nella serie tutta.
      L’avevano pensata bene, devo dire: The X-Files era seriale al punto giusto secondo me. Non come le serie di oggi che raccontano un’unica storia nell’arco di molte ore, e non come i vecchi telefilm che avevano il pulsante di reset alla fine di ogni episodio e non avevamo crescita dei personaggi!

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  1. Beh, se non altro ai “fantasiosi” traduttori italici va dato atto di non aver anticipato una delle abilità del terribile mutante mangia-fegati Eugene Victor Toons, chiarissima fin dal titolo 😉
    Ottimo esordio del Monster Of The Week (in maiuscolo, perché il villain qui interpretato da Hutchison è di prima grandezza)… già iniziavamo ad intuire come, per via di creature provenienti da questo e da altri mondi (o ancora oltre), la vita di Fox Mulder e Dana Scully sarebbe stata tutto fuorché noiosa 😉

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    1. Eh ma con un titolo così è impossibile ricordare a che episodio si riferisca! Almeno Squeeze è un titolo memorabile, e visto che tanto i titoli non appaiono né prima, né durante, né dopo la sigla, si potevano permettere un accenno di spoiler! :–)

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