The X-Files – S01E02, Il prototipo

Il prototipo (e si continua con le traduzioni fantasiose, visto che il titolo originale è Deep Throat, cioè Gola profonda, come il nome del famoso informatore del caso Watergate – che tra l’altro era uno dell’FBI!) è il vero primo episodio della prima stagione e si svolge ad un anno dagli eventi dell’episodio pilota, nel 1993 (per evitare confusione comunque uso la numerazione riportata da Wikipedia per cui è in realtà il secondo episodio della serie).

Presso la base aerea di Ellens, in Idaho, il colonnello Budahas (Andrew Johnston) viene arrestato dalla polizia militare in casa dopo essere fuggito dalla base dove lavorava: nel teaser lo vediamo impaurito e con il corpo ustionato. Quattro mesi dopo, sua moglie Anita (Gabrielle Rose) chiama l’FBI denunciando l’esercito per rapimento visto che non ha più avuto notizie di suo marito, e Mulder vuole andare ad investigare nonostante uno sconosciuto (Jerry Hardin, che qualche anno dopo sarebbe apparso sia in Star Trek: The Next Generation che in Voyager) che dimostra di sapere molto della cosa provi a dissuaderlo.

Una volta in Idaho, Scully scopre che l’interesse di Mulder per il caso deriva dalla possibile presenza di UFO nella base, visti i numerosi avvistamenti da parte dei locali (in un ristorante Mulder compra pure una fotografia di un UFO triangolare simile ad una in suo possesso che teoricamente raffigura il cielo sopra Roswell nel 1947), e non è particolarmente felice della cosa. Però le indagini si rivelano più interessanti del previsto perché Budahas non è il solo pilota scomparso o a cui sia successo qualcosa di strano, e soprattutto presso la base i due agenti vedono due oggetti volanti non identificati nel cielo manovrare in un modo impossibile per qualunque velivolo conosciuto. È lì che fanno conoscenza con Emil (Seth Green) e Zoe (Lalainia Lindbjerg), due ragazzi che si divertono ad intrufolarsi nel recinto della base militare e sostengono di aver visto UFO triangolari più e più volte.

Poi il colpo di scena: Budahas torna a casa, ma anche se all’apparenza è tutto normale, la moglie è convinta che non si tratti del marito. Dopo un breve interrogatorio, Mulder ipotizza che la sua memoria sia stata manipolata selettivamente, cosa che Scully dice essere impossibile, e già che c’è le rivela anche che secondo lui nella base l’esercito sta sperimentando con tecnologia aliena il cui uso fa impazzire i piloti. Naturalmente Scully cerca di spiegare il tutto con ipotesi meno fantasiose, tirando in ballo stress e il Progetto Aurora, cioè un ipotetico piano di sorveglianza dei cieli portato avanti con velivoli sub-orbitali.

Ma le cose prendono una piega ancora più brutta quando Mulder decide di ignorare un avvertimento decisamente esplicito dell’esercito (portato a termine da misteriosi uomini in nero che lavorano per la sicurezza nazionale) e torna, da solo, alla base dove di notte vede da vicino uno dei velivoli triangolari. Catturato, sarà liberato solo grazie ad una coraggiosa azione di Scully e comunque non potrà raccontare molto perché pure la sua memoria verrà alterata. I due agenti non potranno che tornare a Washington senza aver concluso nulla. Ma se Scully nel suo rapporto ammetterà almeno di non poter spiegare quelle luci nel cielo, a Mulder verrà fatta una rivelazione sconcertante dall’informatore: gli alieni sono tra noi da molto tempo! 

Che dire di questo primo episodio (senza contare il pilota)? Un altro successo! La storia è intrigante e ben sviluppata, Mulder e Scully formano già una squadra affiatata nonostante le radicali differenze su come ognuno dei due vede il mondo, e si continua a sviscerare il tema degli alieni ma stavolta tirando in ballo esplicitamente un’istituzione statunitense, l’esercito, come parte di una cospirazione per nascondere la verità alla popolazione. E poi Deep Throat, Gola profonda (questo il nome con cui è conosciuto il personaggio di Jerry Hardin), promette grandi sviluppi con le sue parole avvolte da un alone di mistero!

Se vogliamo, Il prototipo ripropone un po’ lo schema dell’episodio pilota: succede qualcosa ad una persona, i nostri eroi vanno ad investigare, scoprono che ci sono altri a cui è successa la stessa cosa, dei locali intralciano le indagini, alla fine ogni prova raccolta durante le indagini viene fatte sparire, si parla di alieni… Nonostante questo, si aggiungono elementi nuovi, come quello della cospirazione ipotizzata da Mulder, e alla fine tutto non è che un altro tassello usato per la costruzione di un mondo che comincia a delinearsi (siamo proprio all’inizio). 

Una cosa che mi è sempre piaciuta della serie e che qui si nota molto è che non ha mai sentito il bisogno di spiegare tutto per filo e per segno. Perché Budahas aveva quelle ustioni? Perché l’hanno tenuto quattro mesi isolato dalla sua famiglia? Perché è tornato con parte della memoria completamente eliminata mentre un suo compagno è stato completamente lobotomizzato qualche mese prima? Non lo sappiamo, così come non lo sanno Mulder e Scully! Questo da una parte ci fa sentire vicini ai nostri protagonisti, e dall’altra tiene viva l’attenzione e invoglia a continuare a guardare la serie. Con me la cosa funziona alla grande, lo ammetto.

Particolarmente notevole il dialogo sul diritto dei governi di tenere segrete alcune cose/azioni: va bene, dice Mulder, ma fino a che punto riteniamo accettabile il prezzo (in vite umane) da pagare? Insomma, oltre ad una trama intrigante e ad una certa maestria nel confezionare un prodotto eccellente dal punto di vista tecnico (cast, regia, musiche, fotografia, montaggio…), Chris Carter non rinuncia a inserire anche messaggi su cui pensare legati alla mitologia della serie. Ciao! 


Episodio precedente: Al di là del tempo e dello spazio

Episodio successivo: Omicidi del terzo tipo


6 risposte a "The X-Files – S01E02, Il prototipo"

  1. “Gola profonda” è anche il titolo di un vecchio ma notissimo film porno, che qua in Italia è ampiamente molto più noto dell’informatore. Di conseguenza il non tradurlo così mi pare una scelta con cognizione di causa perlomeno, anche se potevano tranquillamente trovare un sinonimo…. che ne so, tipo “L’Informatore” o “La Talpa”, che non sono un gran che ma a pensarci su seriamente qualcosa di buono si tirava fuori.

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  2. Effetto nostalgia… con la tua recensione, mi è sembrato di tornare a quei primi tempi in cui non stavo più nella pelle aspettando le sorprese che sarebbero arrivate episodio dopo episodio (qui, poi, non solo eravamo ai primordi della cospirazione aliena ma ancora nemmeno sapevo dell’arrivo dei vari “Monsters of the Week” ) 😉

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    1. Uguale! Anche a me (ri)guardare questa serie mi riporta alla mente l’aspettarla con trepidazione per poi parlarne a scuola coi compagni di classe, venir fuori con le teorie più assurde, e soprattutto pensare che gli X-Files esistessero davvero! Quante leggende urbane basate su questa serie… D’altronde in parte la serie stessa si basava sulle leggende urbane! X–D

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