Star Trek: Voyager – S07E23, La colonia

La colonia (Homestead) è uno degli episodi che più mi ha emozionato in tutta la serie di Star Trek: Voyager. Mi è sempre piaciuto il personaggio di Neelix, quindi il mio giudizio su questo episodio di cui è protagonista non è sorprendente. In uno dei contenuti speciali dei DVD della serie ho scoperto che addirittura Robert Picardo all’inizio avrebbe preferito interpretare la parte che andò a Ethan Phillips, ma poi fortunatamente fece una splendida audizione per il Dottore e aggiungendo una frase improvvisata a ciò che doveva leggere convinse i produttori ad assumerlo (la lettura terminava con “Somebody forgot to shut down my program.” e lui ci aggiunse “I’m a doctor, not a nightlamp.“, cioè “Qualcuno ha dimenticato di spengere il mio programma. Sono un dottore, non una lampada da letto.“). Ma basta parlare di Picardo, e parliamo de La colonia.

Come dice il titolo, la Voyager si imbatte in una colonia di Talaxian fuggiti dal loro mondo occupato (ne conosciamo la storia sin da Il segreto di Neelix). Come è lecito, questi Talaxian sono poco propensi al contatto con altre razze e non sono felici di ricevere la visita di Neelix, Tuvok e Paris. Poi però devono ricredersi quando degli avidi alieni capitanati da tale Ocona (John Kenton Shull) vogliono farli sloggiare dal loro asteroide per sfruttarne le risorse e Neelix diventa la loro unica speranza di salvezza.

Risultano interessanti le interazioni del nostro Talaxian preferito da una parte con la bella Dexa (Julianne Christie), vedova e madre del piccolo Brax (Ian Meltzer), e dall’altra con il leader della colonia Oxilon (Rob LaBelle), pacifista convinto che lottare contro i soprusi non serva a niente. La colonia ci insegna che a volte la lotta è l’unica risposta possibile, dopo il fallimento dei negoziati condotti da Janeway e Neelix coi minatori.

Per la maggior parte, quindi, questo è il classico episodio di Voyager tutto azione ed effetti speciali: i Talaxian che costruiscono le difese contro i minatori, quelli che attaccano, Janeway e compagnia che risolvono la situazione nel suo punto più drammatico (con Neelix che stava per sacrificarsi per il bene della colonia!)… Ma poi ecco il finale. E sono scoppiato a piangere come mi è capitato raramente con Star Trek: Voyager!

Neelix è l’eroe della colonia ormai sicura, almeno per il momento, ma deve tornare sulla Voyager: è ambasciatore, ha dei compiti importanti… Certo, però che ci va a fare lui sulla Terra? Qui ha trovato cinquecento suoi compatrioti, con cui condivide usi e costumi! E Dexa, con cui è stato colpo di fulmine, e Brax, che da subito lo ha adorato! Ma quando trova il coraggio di parlarne con Janeway, è lei ad anticiparlo in un dialogo bellissimo nell’oscurità in cui lei gli offre il posto di ambasciatore della Federazione nel quadrante Delta.

Questa sì che è una bella sceneggiatura! Emozione pura, così come la passeggiata di Neelix verso il suo shuttle salutato dall’intero equipaggio e Tuvok che gli regala un ultimo gesto di amicizia con dei passi di ballo che Neelix gli aveva chiesto all’inizio dell’episodio durante le celebrazioni del primo contatto tra terrestri e vulcaniano (splendida l’inquadratura semi-soggettiva che ci accompagna nella festa – alla regia troviamo il sempre ottimo LeVar Burton!).

Wow. Diciamo addio ad uno dei personaggi chiave della serie, glielo diciamo con il sorriso sulle labbra perché il suo destino è roseo, ma resta comunque un addio. Le emozioni che ho provato testimoniano non solo la bravura di Ethan Phillips capace di dar vita ad un alieno a cui affezionarsi nonostante dovesse recitare sotto un make-up per niente leggero, ma anche che Voyager ha fatto tanto di buono in sette anni: io non ho risparmiato critiche alla serie quando secondo me non ha sfruttato a dovere il suo potenziale, però episodi come questi (e ce ne sono stati altri del genere) mi rendono felice di essermi imbarcato in questa avventura da più di 120 ore, 172 episodi, un paio di anni fa! E ora via verso il gran (spero) finale! Ciao! 


Episodio precedente: Legge di natura

Episodio successivo: L’uomo del Rinascimento


12 risposte a "Star Trek: Voyager – S07E23, La colonia"

  1. Non te l’aspettavi, eh? 😉 Qui, in pratica, è stata messa in atto una scelta presa già da tempo, riproponendola in termini meno duri rispetto all’intenzione iniziale: infatti, anziché lasciar morire un personaggio principale poco prima della fine della serie (la più papabile pareva essere Seven), si è optato per un meno cruento ma certo non meno toccante abbandono, tra l’altro perfettamente giustificato dalla trama (la scelta di Neelix, alla fine, non avrebbe potuto essere diversa)…
    Riguardo al finale, se speri che sia un gran finale, beh… sì, lo sarà 😉

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    1. Forse volevamo liberarsi di Seven per evitare che anni dopo Alex Kurtzman ne distruggesse il personaggio in una nuova serie chiamata Star Trek! X–D

      Scherzi a parte, molto meglio così. Ha anche senso che Neelix non vada sulla Terra, che ci andava a fare? Molto emozionante questo finale per il suo personaggio, ben fatto Voyager!!!! :–D

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  2. È il momento di iniziare a tirare le fila della serie e di cominciare a “piazzare” i personaggi. Nelle serie normali può capitare che uno dei personaggi principali vada a lavorare in un’altra città (di solito accettando un lavoro che gli è stato provvidenzialmente proposto), così da uscire di scena, e qui Neelix un po’ fa la stessa cosa. La cosa triste è che l’addio è totale, visto che semmai un giorno la Voyager tornerà a casa di sicuro non potrà tornare a “far visita” al pianeta di Neelix.
    Decisamente un modo migliore e più toccante di “far fuori” un personaggio a fine stagione 😉

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    1. Ultimamente questa serie mi ha sorpreso con dei bei carichi emozionali/emotivi e questo episodio è stato davvero forte per me! :–)

      A voler essere pignoli, era improbabile trovare dei Talaxian così lontani dal loro pianeta natale, ma non mi importa più di tanto quando il finale della storia che ne esce fuori è così bello!

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      1. Io accetto più volentieri errori e forzature se servono a raccontare belle storie. Se sono in episodi tutti azione e niente cervello allora preferisco che le cose tornino, sennò mi rovinano il divertimento! :–)

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