Star Trek: Voyager – S07E06, Il messaggero

insideman158

Personalmente, appena è apparso sullo schermo Reginald Barclay (Dwight Schultz), ho cantato vittoria. Tutti gli episodi precedenti di Star Trek: Voyager con questo personaggio li considero dei successi (Proiezioni, Pathfinder e La linea della vita) quindi le mie aspettative sono schizzate verso l’alto. Certo, il teaser era un po’ troppo esagerato per pensare che l’episodio potesse riservare delle vere sorprese: un piano della Federazione per far tornare nel quadrante Alpha la USS Voyager in pochi secondi grazie ad un tunnel spazio-temporale creato ad hoc? Siamo ancora lontani dal finale di stagione, non può funzionare!

Ma se effettivamente sul fronte trama Il messaggero (questo il titolo italiano, traduzione dall’originale Inside Man) non offre niente di particolarmente sorprendente, nel suo sviluppo sono molti i momenti da ricordare. L’idea di mandare un ologramma alla Voyager attraverso il progetto Pathfinder invece di semplici lettere di famiglie e amici dell’equipaggio offre degli spunti potenzialmente interessanti. E il fatto che dei nemici ignoti usino quell’ologramma per i loro scopi costituisce una minaccia notevole per i nostri eroi!

Ma quando quei nemici ignoti assumono le sembianze di Ferengi interessati ad ingrandire i propri lobi (in stile email di spam intitolate Enlarge your penis), ecco che la trama principale perde molta della sua forza. Fortunatamente Schultz come guest star è oro puro, e lo è ancora di più quando condivide scene con Robert Picardo e il suo Dottore! E continuare a vedere come Tom Paris continui imperterrito a prendersi gioco di Harry Kim al settimo anno di avventure insieme (e i due si professano grandi amici!) non ha prezzo!

E poi io ho un debole per Marina Sirtis, quindi ritrovarla nei panni di Deanna Troi (sia in uniforme sia in uno splendido costume da bagno) mi fa solo piacere. Certo, questo vuol dire che Star Trek: Voyager continua ad appoggiarsi alla serie da cui prende di più (The Next Generation) anche nella sua ultima stagione, cosa un po’ deprimente dal punto di vista dei creatori di una serie che forse non è riuscita a diventare la nuova serie di Star Trek che potesse sostituire TNG nei cuori dei fan. Però come non adorare Troi che distrugge la dabo girl interpretata da Sharisse Baker-Bernard?

Quindi, parlando dell’episodio, ho trovato ottime tutte le scene con Deanna Troi e Reginald Barclay, così come tutte quelle del suo ologramma a bordo della Voyager. Impagabile come l’intero equipaggio si diverta ad assistere alla parodia di Janeway fatta da Reg!

E poi, come detto, mi fa ridere anche come Harry Kim continui ad essere lo stesso personaggio del primo episodio ideato e realizzato sette anni prima di questo. Nelle menti degli sceneggiatori, è ancora il solito guardiamarina senza esperienza credulone e che fa le cose sempre seguendo il regolamento. In sette anni non è cambiato di una virgola, e Paris e B’Elanna giustamente si prendono gioco di lui senza la minima remora. Complimenti Kim, ti confermi il personaggio più dimenticato dell’intera serie (e non per colpa del povero Garrett Wong che la bravura e l’entusiasmo ce li aveva messi tutti)! Ciao!


Episodio precedente: Una difficile cura

Episodio successivo: Anima e corpo


17 risposte a "Star Trek: Voyager – S07E06, Il messaggero"

  1. Sai che ammirando Deanna in costume… ho molto rivalutato il personaggio??? 😀
    Scherzi a parte, appena sono apparsi i Ferengi ho pensato a te, che avrai visto l’episodio maledicendo gli autori ^_^
    Barclay ormai è diventato il mio eroe, e pensare che in TNG mi era un po’ fastidioso. Per lui e il Dottore, comunque rimane un episodio divertente.
    Per me gli attori di Tom e Harry avrebbero dovuto girare una fan fiction dove Kim picchia Paris per fargli scontare sette anni di maltrattamenti 😀
    P.S.
    Ho scoperto che quest’anno è morto l’attore che fa l’ammiraglio Paris!

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    1. La Sirtis è sempre stata una gran bella gnocca! :–D

      Barclay io lo apprezzo molto di più in VOY che in TNG, dove mi sembrava sempre fuori luogo (e l’episodio in cui diventa super intelligente non mi è mai piaciuto, tranne la scena finale in cui risolve una partita a scacchi con una semplice occhiata).

      Su Kim maltrattato sono d’accordo, e invece Wong e McNeill sono rimasti amici! Hanno dedicato un episodio del loro podcast su Voyager alla memoria di quell’attore lì, Richard Herd (morto alla veneranda età di 87 anni).

      E sì, maledetti Ferengi… Grrr…

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      1. Mettiamola così, io che odio i Borg me li ritrovo dappertutto, anche dove non dovrebbero essere, e a te tocca lo stesso coi Ferengi: mal comune, mezzo trek-gaudio 😛

        A proposito di Deanna, ma ti ricordi che nella primissima puntata di TNG (Incontro a Far Point) portava la gonnellina? E, cosa ben peggiore, mentre Picard entra in scena per la prima volta, alle sue spalle passa un tecnico dell’Enterprise… pure lui in gonna! Forse erano pantaloncini corti, ma ti giuro che è uno spettacolo indecoroso!
        Oggi tutti ad amare gli anni Ottanta finti inventati per l’occasione, ma è stato un decennio di moda assurdamente brutta 😀

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      2. Mi piace il trek-gaudio! X–D

        Verissimo, credo fosse un tentativo di andare verso l’unisex e di chiedere perdono per tutte le minigonne supersexy della TOS (decisamente sessiste), un po’ come la battua di Dax nella puntata di DS9 coi Tribbles “And women wore… less.”

        A proposito di gnocche, Dax con l’uniforme TOS è da urlo! :–D

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      3. Premettendo che Dax è splendida e gnocca anche ricoperta di fango, premettendo che sì, con l’uniforme TOS è uno splendore splendente, aspetta di iniziare “Enterprise”: tutte le accuse di sessismo a TOS scoprirai che sono esagerate! Le donne di Kirk avevano il burqa in confronto agli immotivati ed inspiegabili completini di T’Pol, che fanno sembrare Sette di Nove una monaca di clausura! (Perché un ufficiale scientifico vulcaniano vesta che mai un vulcaniano si è vestito rimarrà per sempre un mistero.)

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      4. Anche perché al di là delle poppe di T’Pol non c’è assolutamente altro in ENT, solo vuoto avvolto di nulla 😀
        Hai presente i periodi cui la Janeway cambiava acconciatura ad ogni episodio? Ecco, T’Pol cambia dimensione di poppe ad ogni episodio 😛

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  2. Beh, ma che c’è di strano? L’Enterprise NCC-1701 D era stata appena varata e bisognava mettere a punto tutti gli impianti, compreso il riscaldamento che andava a manetta costringendo all’uso dell’uniforme unisex a gamba cortissima… poi l’hanno sistemato e tutti sono ritornati al pantalone 😀
    Quanto all’episodio di oggi, quale enorme gioia ritrovarci i Ferengi, vero? Meno male che il tutto è ampiamente compensato dalla presenza di Reg e Deanna, con la piacevole atmosfera da “non più così lontano ritorno a casa” garantita dalla loro presenza… Un tunnel spazio-temporale su misura? Lasciamo perdere: io lo SO come torneranno nel quadrante Alpha, anche se ovviamente non posso dirtelo 😉
    P.S. Richard Herd fu anche uno dei leader rettiloidi alieni (sotto false sembianze umane) nella miniserie-culto del 1983 “V-Visitors”…

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    1. So che lo sai, ma qui anche senza saperlo era facile intuire che non potesse essere vero… Sennò tutti gli altri DVD della settima stagione cosa contenevano? Interviste e making of? X–D

      Visitors! Un veterano della fantascienza televisiva il povero Herd, insomma…

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