Star Trek: Voyager – S07E04, Repressione

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Il quarto episodio della settima stagione di Star Trek: Voyager, Repressione (Repression) comincia con un misterioso bajoriano che sembra covare vendetta contro l’equipaggio della nave Maquis comandata da Chakotay ai tempi dell’inizio del viaggio della USS Voyager. Dopo la sigla, eccoci nel quadrante Delta dove a bordo della nostra sperduta nave della Federazione si cominciano a trovare quegli stessi membri dell’equipaggio in coma uno ad uno a causa di aggressioni che il Dottore non riesce a spiegare. Tra parentesi, mi è parso un vero e proprio tocco di classe il riutilizzo di Derek McGrath e Jad Mager nei panni degli ufficiali Maquis (ora Federazione) Chell e Tabor dopo le loro ultime apparizioni in, rispettivamente, Uno strappo alla regola e Nulla di umano.

Tuvok è convinto che il responsabile sia qualcuno dell’equipaggio, sostiene di avere una sensazione (hunch, in inglese), qualcosa di strano per un vulcaniano. Ma Tuvok non è lo stesso di sempre… E soprattutto ad un certo punto B’Elanna si aggiunge alle vittime! E Chakotay!

La paranoia si diffonde, però piano piano le prime vittime si risvegliano dal coma senza soffrire apparentemente alcun danno permanente. E ben presto l’ottimo lavoro di Harry Kim su un indizio in sala ologrammi rivela che è proprio Tuvok il responsabile: come è possibile? È colui che dovrebbe risolvere il caso! E in effetti lo risolve, autoarrestandosi in una scena molto ben riuscita esattamente a metà dell’episodio.

Piano piano ecco rivelata l’influenza di un bajoriano chiamato Teero Anaydis (Keith Szarabajka) che i Maquis allontanarono perché troppo estremo (quegli stessi Maquis di Arma letale!) e che è riuscito a mandare un messaggio criptato a Tuvok nelle ultime comunicazioni arrivate dal quadrante Alpha capace di alterarne il comportamento in maniera radicale. La seconda parte dell’episodio è tutta shock ed azione, visto che Tuvok non era che il primo anello di una reazione a catena e che Janeway dovrà lottare per mantenere il controllo della sua nave! 

Ancora una volta (come in La peggiore delle ipotesi) mi sembra che nella sala controllo di Star Trek: Voyager qualcuno si sia svegliato tardi e abbia tentato di riutilizzare l’iniziale divisione MaquisFederazione che fu abbandonata decisamente troppo presto. E non è che la storia non sia appassionante, anzi! Ma semplicemente la sensazione è che arrivi fuori tempo massimo, la cosa è un po’ troppo convoluta per essere credibile. Praticamente siamo ad una serie di colpi di scena uno dietro l’altro e non c’è nemmeno il tempo di processare cosa sta succedendo!

Tutto poi si risolve in due minuti, servono spiegazioni che non arrivano, e, nonostante una divertente scena finale che omaggia la fantascienza di una volta (come La sposa di Chaotica), devo ammettere che Repressione non mi ha soddisfatto a pieno. Sappiamo che la rivolta Maquis è terminata nel peggiore dei modi da qualche anno (con l’arrivo delle truppe del Dominio nello spazio cardassiano): che senso ha che Teero metta in piedi questo complicatissimo piano per prendere il controllo di una nave della Federazione in un altro quadrante? Mah… E con questo mio dubbio esistenziale, nel senso dell’esistenza di questo episodio, vi saluto, ciao!


Episodio precedente: La gara

Episodio successivo: Una difficile cura


10 risposte a "Star Trek: Voyager – S07E04, Repressione"

  1. E’ solo una mia impressione, o con questa storia dei Maquis ce l’hanno fatto leggermente a peperini? Questa settima stagione mi sa tanto di “autori disperati che stanno raschiando il barile per arrivare con fatica alla fine”. Con orrore sto aspettando un eventuale ritorno di Q…. 😛

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  2. Quest’episodio avrebbe potuto suscitare molto più interesse qualche stagione fa, quando ancora c’era speranza di recuperare il tema Maquis con una qualche cognizione di causa. Ma, specialmente dopo gli eventi seguiti all’arrivo del Dominio, appunto, il tutto ha l’aria di un’occasione ormai perduta da tempo e questo nemmeno la confezione professionale (ci si diverte comunque, vero, nonostante tutto) riesce a nasconderlo…

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    1. La voglia di differenziarsi a tutti i costi da DS9 all’inizio portò ad abbandonare troppo presto quella che era stata l’ottima idea di avere due equipaggi uniti. Ripensarci alla settima stagione non può funzionare, purtroppo, nonostante la storia in sé sia ben sviluppata.

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