Star Trek: Voyager – S06E19, Un gioco da ragazzi

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Un gioco da ragazzi (Child’s Play) è la dimostrazione che i ragazzini ex-Borg di La collettività sono arrivati per restare, e naturalmente rinforzare il ruolo già preminente di Seven of Nine nella serie. Si comincia infatti con una fiera della scienza dove i più giovani a bordo, cioè i quattro ex-Borg e Naomi Wildman (Scarlett Pomers è ormai diventata una guest star fissa) presentano i loro lavori fantascientifici. Icheb (Manu Intiraymi) non solo è il leader del gruppetto, ma anche il più brillante, e sotto la direzione di Seven sta sviluppando un interesse notevole per l’astrofisica.

Ma questo equilibrio sta per sfaldarsi perché il capitano Janeway ha trovato non solo il pianeta natale di Icheb, ma anche i suoi genitori naturali, e ha tutta l’intenzione di organizzare una riunione familiare. Per Seven è un duro colpo, così come per gli altri ragazzini a bordo della USS Voyager.

Giunti a destinazione si scopre che la civiltà di origine di Icheb è praticamente agricola (la classica popolazione coi vestiti color pastello) e i genitori di Icheb (Leucon e Yifay interpretati da Mark Sheppard e Tracey Ellis), pur se amichevoli, possono offrirgli poco e nulla delle vaste possibilità scientifiche della Voyager.

Ma si sa… se qualcuno è amichevole, prima della fine dell’episodio si rivelerà essere cattivo, o addirittura cattivissimo. Anche in questo Un gioco da ragazzi questa regola non scritta di Star Trek viene rispettata e viene rivelata una verità davvero disturbante. Esattamente come provarono a fare quelli della specie 6339 in Regressione infinita, anche i Brunali (la specie di Icheb) stanno provando a ribellarsi ai Borg usando armi non convenzionali: un virus, e più precisamente… Icheb stesso.

Il povero ragazzo è solo una vittima in tutto questo, e, anche stavolta, come biasimare i Brunali? Sono alla mercé di continui attacchi dei Borg e le loro astronavi sono andate quasi tutte perdute perché da essi distrutte. Vogliono solo tentare di vivere in pace sul loro pianeta e l’unico modo di liberarsi dei Borg è infettarli, cosa che abbiamo visto funzionare in La collettività.

Ma stavolta ecco Seven e Janeway a rovinare i loro piani, con conseguenze non banali né per loro, né per Icheb, né per i poveri Brunali! Insomma, questo è un altro episodio riuscito del Seven of Nine Show. Offre dei dialoghi profondi, mostra un lato di Seven visto poco fino ad ora (prova dei sentimenti forti che ha già sviluppato nei confronti dei giovani ex-Borg), c’è un matte painting fantastico di un cratere dovuto ad un attacco Borg dove i Brunali stanno facendo un nuovo insediamento, e riprende un’idea intrigante che alla fine era stata solamente accennata in Regressione infinita per svilupparla fino al suo vero potenziale. Avanti così, Star Trek: Voyager! Ciao!


Episodio precedente: Cenere alla cenere

Episodio successivo: Il buon pastore


4 risposte a "Star Trek: Voyager – S06E19, Un gioco da ragazzi"

  1. Altro ottimo episodio che, una volta di più, dimostra quanto possano essere spiacevoli le conseguenze di uno dei capisaldi della filosofia vulcaniana, ovvero “Le esigenze dei molti (i Brunali, in questo caso) contano più delle esigenze dei pochi”, quand’anche quei pochi fossero rappresentati dal tuo stesso figlio (il povero Icheb)…

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