Star Trek: Voyager – S06E13, Virtuoso

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Virtuoso. Ancor prima di cominciare ero sicuro che si trattasse di un episodio sul mitico Dottore interpretato da Robert Picardo! E alla sigla già ero stato accontentato, col Dottore ancora una volta a deliziarci con le sue doti canterine. E dopo la sigla… ancora di più! Tra opera e jazz, Picardo è la superstar della puntata, così come il Dottore è la superstar per i nuovo strani alieni appena conosciuti, gli arrogantissimi Qomar.

La prima parte della puntata è chiaramente da prendere a cuor leggero ed è impagabile vedere il Dottore in vestaglia firmando autografi tridimensionali, o notare il suo imbarazzo alla proposta di fare sesso con ben due fan alla volta (Azen e Vinka, interpretate da Marie Caldare e Nina Magnesson), cosa che nel mondo di Star Trek viene detta tirando in ballo equazioni simultanee e niente di più esplicito. Quando il fanatismo dei Qomar verso il Dottore comincia a farsi eccessivo, però, Janeway vuole imporre dei limiti, e così si arriva al punto dell’episodio, che è decisamente serio.

Il Dottore riceve una seria proposta di matrimonio da Tincoo (Kamala Lopez-Dawson) e decide di dare le dimissioni, ma il capitano Janeway non lo accetta. Il Dottore va su tutte le furie e dopo una profonda discussione tra i due in cui lui le rinfaccia di non aver mai pensato che fosse un membro dell’equipaggio come qualunque altro e che se Harry Kim le facesse questa stessa richiesta lei lo lascerebbe andare senza troppi problemi… lei effettivamente gli dà il via libera menzionando l’amicizia tra i due, cosa che lo lascia di sasso. Una Voyager senza il Dottore! È mai possibile? Nessuno a bordo è contento della decisione del medico olografico di emergenza (specialmente Seven! Toccante il loro addio), ma ben presto lui stesso capirà che i Qomar non sono in grado di apprezzarlo come persona, nemmeno quella Tincoo che vuole sposarlo, o almeno così aveva inteso il povero Dottore. E nemmeno sono in grado di apprezzarne le doti artistiche, visto che per loro la musica non è altro che un’applicazione matematica dove i sentimenti non contano niente!

Il finale è malinconico ed è un modo per insegnare una lezione al nostro ologramma preferito che non dimenticherà in fretta. La fama è effimera, certo, e soprattutto le vere amicizie non vanno tradite, sono quanto di più importante abbiamo nel mondo!

Ma siamo a metà stagione, tempo di fare un piccolo bilancio a cui ho pensato, un bilancio che dimostra come gli sceneggiatori abbiano rinunciato ad uno dei personaggi principali della serie. Infatti, fino ad ora abbiamo avuto cinque episodi con più o meno tutto l’equipaggio al centro dell’azione (anzi, quattro: uno è Pathfinder su Reginald Barclay), due episodi su Seven of Nine (Istinto di sopravvivenza e Cospirazione sulla Voyager) e due sul Dottore (Stagnaio, tenore, dottore, spia e Virtuoso), e uno su Janeway (Fair Haven), uno su Paris (Alice), uno su Tuvok e Neelix (Enigmi) e uno su B’Elanna (La barca dei morti). Harry Kim: non pervenuto. Non ci provano neanche più a fare qualcosa di interessante con questo personaggio, dopo aver fallito per sei stagioni e mezzo! Ciao!

PS: il nostro Teatro della Scala viene definito come il teatro più importante della Terra!


Episodio precedente: In un batter d’occhio

Episodio successivo: In memoria


16 risposte a "Star Trek: Voyager – S06E13, Virtuoso"

  1. Chissà se mai Picardo verrà a cantare al Teatro alla Scala: visto che abito a Milano, non mi dispiacerebbe andarlo a sentire (tra l’altro, tre anni fa riuscii a vederlo da vicino -ma non anche a parlarci, purtroppo- ad un prevedibilmente affollato incontro presso una comiconvention locale) 😉
    Ottimo episodio questo, dove ilarità/serietà/malinconia sono perfettamente equilibrate fra loro, come del resto c’era da aspettarsi considerato il sempre alto livello garantito dal nostro Robert…
    P.S. Diciamo pure che, arrivati a questo punto, è come se gli sceneggiatori si fossero ormai dimenticati dell’esistenza di un personaggio chiamato Harry Kim 🙁

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    1. Grande!!! Io mi sarò guardato cento video delle reunion Trek a varie Con in giro per il mondo però non ho mai visto nessuno di loro da vicino… :–(

      Picardo era veramente oltre, di gran lunga il miglior attore della serie!

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  2. Come ti ho appena scritto in un vecchio post, ho iniziato “Voyager”: per citare qualcuno, ogni resistenza è stata inutile 😀
    Del Dottore sono già follemente innamorato, lo voglio protagonista di una serie a lui interamente dedicata: è come se gli sceneggiatori scrivessero solo la sua parte, poi gli altri si arrangiassero. Sono al quinto episodio e già non c’è storia per nessuno. Sembra quasi che i vari personaggi abbiano qualcosa da dire, poi arriva il Dottore e straccia tutti: Picardo Superstar! ^_^
    Come dicevo, ho visto i primi cinque episodi della prima serie e Kim già se lo sono dimenticato! L’unica sua minuscola utilità è stato essere in pericolo nella prima puntata così da far riscattare Paris, che va a salvare il suo unico amico. Da come scrivi, mi pare che il peso di Kim (cioè zero) rimarrà costante per tutta la serie 😛

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    1. Hai fatto benissimo (e l’avevo detto!!!!)! :–D

      Sul Dottore concordiamo in pieno: il miglior personaggio a mani basse di tutta la serie, col miglior attore senza ombra di dubbio. Su Kim non aspettarti grosse cose. C’è un episodio in cui poteva diventare un personaggio interessante e rimane una semplice occasione sprecata, purtroppo.

      Su Picardo e l’importanza del suo personaggio ti ho risposto al commento del vecchio post e ti sorprenderà leggere come nei piani iniziali il Dottore non dovesse essere altro che un personaggio minore. Picardo convinse coi fatti a cambiare questa intenzione ridicola! :–D

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  3. Su questo episodio ho un ricordo particolare.
    Mia nonna era appassionata di Star Trek (la serie classica almeno) ed anche se alcune serie moderne non le sono piaciute, le due eccezioni sono state Enterprise e Voyager. Solo che gli episodi dovevamo guardarli insieme perchè dovevo spiegarle le supercazzole pseudo-scientifiche di cui si sono mano a mano sempre più infarcite le serie moderne e mia nonna, povera donna, non riusciva a seguirle e come darle torto.
    Comunque stravedeva per il Dottore e con questo episodio si stava divertendo molto. Ai tempi mi pare lo facessero su La7, in un orario dove qua da me si può già cenare, quindi stavamo mangiando. Ad un certo punto, quando il Dottore attacca la “Rondine al Nido”, sento cadere la posata nel piatto di mia nonna e mi volto, per trovarla con gli occhi lucidi: praticamente era lì per piangere. “Ossignur, ma che succede?” mi son domandato anche un pò preoccupato. Poi mia nonna mi ha spiegato: praticamente la cantava sempre un suo cugino al quale lei era affezionatissima e che poi scomparve in guerra. Non conoscendo il titolo della canzone, praticamente era la prima volta che le capitava l’occasione di risentirla in oltre 50 anni. E’ stato come se il suo personaggio preferito le avesse fatto un bel regalo.

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    1. Questo aneddoto è splendido, grazie per averlo condiviso!!!

      Ci hai regalato un esempio dei mille modi coi quali Star Trek riesce a conquistare fan di diverse generazioni. Fantascienza (science fiction) che come nella migliore tradizione del genere parla del presente e usa riferimenti anche alti (si pensi al tanto citato Shakespeare, così come l’opera tanto cara al Dottore) per veicolare messaggi interessanti!

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  4. Ho i brividi… era il 9 agosto quando ho lasciato qui un messaggio in cui avvertivo che avevo iniziato Voyager, ed oggi, 8 settembre, sono arrivato qui… sei stagioni dopo! Se non è una full immersion questa… 😀
    Venendo all’episodio, due domande:
    1) la Janeway capisce il napoletano? Oppure si è commossa alla canzone del Dottore perché da The Untouchables (1987) in poi lo stereotipo vuole che all’opera classica ci si metta sempre a piangere?
    2) ma… e le comunicazioni con la Terra di Broccoli? Le stanno facendo le modifiche richieste? Possibile che gli sceneggiatori si dimentichino tutto per strada?
    Comunque il dottore vanesio ed egomaniaco è geniale ^_^

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    1. Sei anni di produzioni in un mese! Impressionante!

      Mi piace l’idea che Janeway sappia il napoletano! X–D

      E purtroppo Braga come showrunner non era così consistente come Behr in DS9, la coerenza tra i vari episodi non è quasi mai assicurata…

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