Star Trek: Voyager – S06E04, Stagnaio, tenore, dottore, spia

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Il titolo del quarto episodio di questa sesta stagione rimanda al romanzo di John le Carré Tinker Taylor Soldier Spy (in italiano: La talpa), da cui è stato pure tratto un film nel 2011 diretto da Thomas Alfredson con un cast notevole in cui su tutti spicca Gary Oldman. L’episodio, infatti, si intitola Tinker Tenor Doctor Spy, tradotto in italiano come Stagnaio, tenore, dottore, spia. È un titolo doppiamente efficace perché, come quella del romanzo appena citato, è una storia di spionaggio e al Dottore tocca recitare ben più di un ruolo! Ma andiamo con ordine…

Già è fantastica la prima scena col Dottore che intona un’aria del Rigoletto di Giuseppe Verdi, la famosa La donna è mobile, su cui poi comincia ad improvvisare per salvare Tuvok in preda al pon farr (vedasi Il duello della serie originale e La febbre nel sangue della terza stagione di Voyager)! Una fantasia, naturalmente, che ci introduce ad un episodio sul meraviglioso personaggio interpretato da Robert Picardo (che come sempre canta realmente quando lo fa il suo personaggio). E siamo così a tre episodi consecutivi su un singolo membro dell’equipaggio, dopo quello su Seven, Istinto di sopravvivenza, e quello su B’Elanna, La barca dei morti.

Ancora una volta, il buon Dottore vuole crescere come individuo e sta testando una nuova sub-routine che gli permette di sognare ad occhi aperti. Purtroppo però la cosa gli scappa di mano fino al punto in cui tutti gli ufficiali scoprono quali sono le sue fantasie: essere desiderato dalle varie B’Elanna, Seven e Janeway; prendere il posto del capitano e risolvere brillantemente delle situazioni di emergenza; disegnare benissimo usando Seven nuda come modello… Lasciatemelo dire: le scene con il programma di comando di emergenza sono semplicemente splendide, con tanto di cambio di colore dell’uniforme e apparizione dei gradi da capitano sul collo!

Ma l’episodio non è solo una scusa per far divertire Picardo e gli spettatori: ci sono anche dei pericolosi quanto adorabili e paffutelli alieni che vogliono attaccare la USS Voyager! Uno di questi alieni in particolare riesce ad entrare nel programma del Dottore e prende per vere le immagini dei suoi sogni ad occhi aperti (di fatto causandone il malfunzionamento). Alieni che tra l’altro risultano particolarmente innovativi con questo sproporzionato senso della gerarchia che li fa agire in maniera decisamente sub-ottimale: ognuno di essi ha un piccolo compito e tutti vivono nella costante paura di essere puniti dalla gerarchia!

Insomma, per farla breve, la storia è divertente ed anche appassionante, e il finale, per quanto prevedibile, è ben pensato. Infine, il Dottore sulla poltrona del capitano ci sta alla grande! Ho trovato spassoso come tutta la sua confidenza scompaia del tutto una volta ottenuta una vera certa responsibilità sul ponte di comando. Eppure sarà proprio lui a risolvere la crisi giocando una carta che ricorda il miglior Kirk di L’espediente della carbonite della serie originale!

Questo Stagnaio, tenore, dottore, spia ricorda da vicino Il messaggio in bottiglia della quarta stagione. Si ride, e molto, ma allo stesso tempo c’è una storia avvincente sullo sfondo (in quel caso coi romulani)! La cosa funziona: bella trama, belle atmosfere, inarrivabile Picardo. Ciao!

PS: ci sono così tanti momenti da ricordare che è difficile ricordarli tutti! Tim Russ a cui tocca interpretare sia il pon farr che essere assimilato dai Borg nello stesso episodio, “Over my dead program!” (“Dovrete passare sul mio programma” invece che cadavere) detto freddamente dal Dottore in risposta agli ostili alieni, Seven che specifica che il suo bacio di congratulazioni nel finale è puramente platonico e che non poserà nuda per il Dottore… Fantastico!


Episodio precedente: La barca dei morti

Episodio successivo: Alice


10 risposte a "Star Trek: Voyager – S06E04, Stagnaio, tenore, dottore, spia"

  1. Un episodio Picardiano (inteso come Picardo e non Picard, ovvio 😀 ) che convince sotto ogni punto di vista, oltre a ripagare anche qualche giusto debituccio nei confronti di TNG: pensiamo, infatti, alle “fantasie” olografiche del povero Reginald Barclay… 😉

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  2. Nooooooooooooo CAPOLAVORO!!! 😀
    Ho appena definito il doppio episodio 5×26-6×01 il migliore di Voyager ma devo rettificare: il migliore “drammatico”. Questo è il capolavoro comico: non ricordo l’ultima volta che ho riso tanto con una serie di fantascienza! 😀
    Picardo è geniale di suo, poi gli hanno scritto delle scene da applauso a scena aperta: la “vestizione” da capitano è un capolavoro, così come il saper far sciogliere anche il cuore più Borg! Quando Sette di Nove posa per lui (e Kim sta lì a strabuzzare gli occhi) è stato chiaro che non avremo mai più un episodio così geniale di Star Trek!
    Perché non hanno ancora installato a bordo un cannone spaziale????

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    1. Ahahahah!

      Questa puntata è veramente geniale, funziona alla grandissima trascinata da un Picardo in forma smagliante (ma non ne sbaglia una quell’uomo lì) e, come hai giustamente sottolineato, da scene azzeccatissime! :–)

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