Star Trek: TOS – S03E04, Sul pianeta Triacon

andthechildrenshallleadhd1440Di nuovo procediamo a singhiozzo. Dopo aver azzeccato due buoni episodi che seguivano un inizio di stagione pessimo, eccone un’altro che fa venir voglia di passare oltre molto rapidamente. Sul pianeta Triacon (insensata traduzione di And the Children Shall Lead) tratta dell’importanza di vivere la perdita, di piangere e di esternare le proprie emozioni, tutte cose giustissime e lezioni di vita che vale la pena apprendere presto piuttosto che troppo tardi. Il punto però è che lo fa con una trama che sa di già visto, che avanza stancamente, e con personaggi noiosi e un un antagonista davvero poco interessante. Peccato.

La USS Enterprise arriva sul pianeta Triacon per un controllo di routine di una colonia scientifica lì installata ma trova tutti gli adulti morti, apparentemente suicidatisi volontariamente. Solo i loro figli sono sopravvissuti, e sembrano non rendersi conto della situazione. In realtà la spiegazione la dà immediatamente al capitano una registrazione del professor Starnes (James Wellman): un’entità ha preso possesso dei loro corpi e l’unico modo di sconfiggerla è autodistruggersi. Questo viene dimenticato subito dai nostri eroi, e forse è un bene perché non è proprio così che sono andate le cose.

Solo una volta trasportati i bambini a bordo si capisce che sono loro la causa di tutto: hanno risvegliato un’antica entità malvagia che vuole conquistare l’universo e per esercitare i suoi poteri muovono un braccio in su e in giù coi pugni chiusi… riescono in questo modo a prendere il controllo delle persone che gli sono nemiche, ma non tutte, visto che Kirk e Spock riescono ad immunizzarsi non si capisce bene come. C’entra qualcosa col dominare l’ansia o la paura, ma non risulta chiarissimo dalla trama. In ogni caso per mezz’ora ci tocca vedere questi odiosi bambini che controllano i vari Scott, Chekov e Sulu muovendo questi pugnetti e, cosa ancora peggiore, a volte vediamo questa famosa entità.

Si tratta di un ciccione vestito in maniera fantasiosa che appare come un fantasmone verde se i bambini lo evocano con una canzoncina. Questo fantasma che si chiama Gorgon è interpretato da Melvin Belli che non è un attore e si nota. Era infatti un avvocato di persone famose di Hollywood e le sue doti recitative sono pari a zero: pronuncia tutto con una piattezza imbarazzante, minaccia di morte tutti come se stesse ordinando un cappuccino al bar. Questo non aiuta per niente un episodio che già di suo non aveva le carte in regole per essere uno dei migliori della serie. Ma neanche uno sulla media. Diciamo che è proprio uno dei peggiori, se vogliamo essere onesti. E forse è meglio chiuderla qui, che anche il finale in cui il crudelissimo Spock fa vedere il video dei bimbi che giocano felici coi genitori per mostrargli subito dopo i cadaveri di questi ultimi e provocare così i loro pianti isterici (in realtà solo una piccola bambina sembra capace di piangere di fronte alla telecamera, agli altri hanno messo le gocce d’acqua sotto gli occhi per far sembrare che stessero piangendo) non è proprio splendido. Ciao!


Episodio precedente: Il paradiso perduto

Episodio successivo: La bellezza è verità?


15 risposte a "Star Trek: TOS – S03E04, Sul pianeta Triacon"

  1. E pensa che lo stesso Leonard Nimoy lo considerava il peggior episodio in assoluto! Non che i fan ne avessero un’opinione tanto più entusiasta, intendiamoci… anche volendo sorvolare sul resto (certe cose, vedi appunto il potere richiamato a braccio con pugno chiuso, le sopportavo meglio ai tempi) poi, perché rinunciare da avere almeno un antagonista caratterizzato e RECITATO meglio? Così da non farsi ricordare quasi soltanto in negativo? Se solo Gorgan fosse stato concepito con premesse come queste… https://memory-beta.fandom.com/wiki/Gorgan

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    1. Q! Quanti danni che fa il Q continuum… :–D

      Sta coaa di non usare un attore l’episodio la paga cara. D’altronde è normale che la qualità della guest star pesi molto nell’economia degli episodi. Per esempio quando c’è la Muldaur si nota che eleva la qualità col suo lavoro e col suo carisma!

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  2. E’ davvero ammirevole questo tuo lavoro di recensire ogni singolo episodio, tanto di cappello! Io non li ho mai guardati tutti in maniera ordinata, ma ne ho visti in effetti alcuni di bellissimi e altri invece dimenticabili oppure con valori un po’ troppo americani e retrò per non far sorridere se visti oggi. In ogni caso è sicuramente questo il tipo di fantascienza che mi piace, e molti film della saga, di quelli vecchi ma inaspettatamente anche di quelli nuovi (tranne Into Darkness, perché per me Khan è Ricardo Montalban e basta, con buona pace di Benedict Cumberbatch) mi sono piaciuti molto. Spero che continuerai nell’impresa!

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    1. Grazie mille per il tuo commento! È davvero soddisfacente guardare la serie come originariamente concepita, e anche se ci sto impiegando molto tempo (cominciai quasi un anno e mezzo fa) la cosa va avanti e dà molte soddisfazioni!
      Star Trek mi ha sempre accompagnato nella vita, però sono cresciuto con The Next Generation e con Deep Space Nine, non con la serie classica, e sono contento di colmare questa mia lacuna!
      Continuo, continuo! :–)

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  3. Se può servire, posso darti una testimonianza d’epoca: questo episodio l’ho visto da ragazzino (primi anni Ottanta) e posso dirti che m’ha terrorizzato! Quei ragazzini li ricordo ancora oggi a 46 anni! 😛
    Al di là della mia impressionabilità, sarebbe bello pensare che le emittenti dell’epoca abbiano trasmesso episodi “Star Trek” scelti solo fra i migliori, saltando gli episodi più fiacchi, ma temo che sia frutto di pura casualità nel caos totale e menefreghista che ha imperversato nelle emittenti in epoche pre-internet, quando cioè nessuno poteva controllare.
    Forse invece è una memoria selettiva che mi spinge a ricordare gli episodi mitici e a cancellare quelli venuti peggio, anche se posso assicurarti che nei primi anni Ottanta il peggior episodio di “Star Trek” era meglio di tutto, cinema e TV! E te lo dice uno che per anni ha visto la serie in bianco e nero! Quando mia nonna ci regalò il televisore a colori ho avuto tre epifanie: 1) ma quanti colori esplosivi ha Star Trek? 2) Ma le giacche di Lupin sono di colori diversi a seconda della stagione!) 3) Ma… Hulk è verde!!! 😀

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    1. Va detto che i bimbi cattivi di solito funzionano al cinema o in serie, quindi ti capisco! Però vederlo “a mente fredda” rivela la scarsa qualità di questo episodio senza ombra di dubbio…

      Sui colori:
      Lupin era una costante delle mie superiori, ma il fatto che ci fossero diverse stagioni era una specie di leggenda urbana visto che come hai detto te in TV mandavano la roba a casaccio, tanto chi andava a controllare? Alla cosa della giacca sto pensando ora giusto perché me l’hai scritta, io lo ricordo con la giacca rosa, ma anche verde e forse addirittura gialla agli esordi?

      Hulk verde… X–D

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      1. Quando io scoprii Lupin, cioè quando me ne innamorai perdutamente considerandolo uno dei migliori cartoni animati della storia del mondo, lo vedevo su TVR Voxson (o almeno così mi sembra di ricordare), l’emittente locale che lo trasmetteva molto prima del successo delle reti del Berlusca e soprattutto prima che esistessero regole pubblicitarie. Il che significava che ogni 5 minuti di cartone partivano 50 ore di pubblicità!
        Ti lascio immaginare la cura con cui gli episodi erano presentati: un giorno Lupin girava in Mercedes e il giorno dopo in 500, prima c’era Fujiko e poi Margot… Ma di sicuro “Planet O” era la più bella sigla della storia. (Avrai capito che molto prima dei dieci anni ero un violento fan di Lupin 😛 )
        Credo solo negli anni Novanta e l’avvento di Internet uscirono fuori nozioni sconosciute ai semplici spettatori come me, cioè l’esistenza di stagioni e di giacche (verde nella breve prima, rossa nella lunga seconda) e altre informazioni. Per tutta la mia adolescenza ho conservato una cartolina di Lupin III (credo rubata dal Corriere dei Piccoli di mio cugino!) perché rappresentava l’unica immagine di Lupin III esistente su carta, in un periodo in cui i cartoni animati erano stupidaggini per ragazzini che anzi c’era il rischio li rovinassero. Figurarsi se i giornali ne riportavano foto!
        Giusto per ricordare la titanica quantità di informazioni esistente oggi in ogni istante… e la rabbia che mi fa quando viene ignorata 😛

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      2. Era tutto diverso! Io ricordo la leggenda urbana che Lupin III fosse la terza stagione e che le altre si chiamassero Lupon I e Lupin II! X–D

        Comunque nonostante lo abbia visto per 4 anni ogni singolo giorno di ritorno da scuola mangiando da solo (seguito dai Simpson), penso che ci siano episodi che non ho mai visto data l’incompetenza che regnava in TV (e altri che ho visto cento volte). In più era censurato!!!

        Sul non utilizzo delle informazioni adesso disponibili online ne stavo giusto parlando qualche giorno fa con amici e pure per me è ingiustificabile!

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      1. Sono d’accordissimo, infatti non ne salto uno di episodi!

        E sui film accetto tutte le proposte di visione che mi arrivano dalla dolce metà anche se per questo mi sono sorbito roba tipo Autumn in New York e Legends of the Fall! :–D

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