Star Trek: TOS – S03E01, Operazione cervello

picture-69Se la seconda stagione non è terminata nel migliore dei modi, con un episodio che a malapena si può qualificare come facente parte di Star Trek (Missione Terra), spiace dire che questa terza stagione comincia con un passo falso grosso come una casa. Operazione cervello (Spock’s Brain, Il cervello di Spock, ancora più esplicito il titolo originale) non mi è piaciuto proprio per niente! Ripete tutto quello che c’è da ripetere dei temi già trattati nelle prime due stagioni della serie, contiene un po’ di sessismo vintage che già da un po’ non si affacciava in un episodio di questa serie originale, e ha una premessa davvero poco credibile che si sviluppa in modo ancora meno credibile…

La trama, quindi: la USS Enterprise viene avvicinata da una splendida navicella a propulsione ionica, molto avanzata, e una ragazza vestita come una… passeggiatrice spaziale (Marj Dusay) si trasporta sul ponte, rende tutti incoscienti e, per quanto possa sembrare inverosimile, ruba il cervello di Spock. Il dottor McCoy lo mantiene in vita attaccato ad una macchina in infermeria e poi lo fa muovere con un telecomando come fosse un giocattolo per bambini. Direi che peggio di così non si poteva fare. Spock può vivere senza cervello? Davvero? Ma chi ha pensato che potesse essere una buona idea? Apparentemente lo sceneggiatore Lee Cronin, nome d’arte di Gene L. Coon, che con Star Trek ha costruito tutta la sua carriera (purtroppo stroncata da una morte prematura nel 1973) regalandoci, tra gli altri, ottimi episodi come Spazio profondo e Missione di pace! Ma stavolta ha fatto cilecca.

Come se non bastasse, il tema principale dell’episodio è un tema visto e rivisto: c’è una popolazione su un pianeta che vive controllata da un computer (in questo caso dipendente da un reale cervello) e la soluzione finale porta alla liberazione della suddetta popolazione e ad un incitamento a vivere liberi. Dove l’avevamo già visto? Ma certo! Per lo meno in Il ritorno degli Arconti e La mela! Ecco ribadito un messaggio di libertà assolutamente condivisibile ma che comincia un po’ a stancare visto che è stato infilato già in un certo numero di episodi.

E poi… come prenderlo sul serio mentre i poveri attori sono costretti a parlare di come recuperare il cervello di Spock? E mentre ascoltiamo battute sessiste sul fatto che una società di femmine non potrebbe certo aver costruito delle strutture così avanzate tecnologicamente? E dei poveri attori sono costretti ad interpretare degli uomini primitivi con le solite ridicole parrucche e barbe finte?

No, proprio non ci siamo: episodio da dimenticare, vediamo se la terza stagione parte meglio al secondo tentativo! Ciao!


Episodio precedente: Missione Terra

Episodio successivo: Incidente all’Enterprise


8 risposte a "Star Trek: TOS – S03E01, Operazione cervello"

  1. Un’apertura di stagione che purtroppo è anche un episodio dove, messaggio libertario a parte, praticamente si sbaglia tutto quello che c’è da sbagliare, tanto da non farsi ricordare con particolare affetto nemmeno dai fan più accaniti… comunque, il secondo tentativo sarà di certo migliore di questo 😉

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  2. Per fortuna non lo ricordo, ma purtroppo il sessismo non era certo difficile da trovare, in questa come in qualsiasi altra serie coetanea. Mi stupisce però che ci sia Coon alla sceneggiatura, visto che – oltre agli episodi da te citati – è quello di “Arena”: come fai a creare uno dei più grandi capolavori della fantascienza… e poi a rubare il cervello di Spock??? 😛

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