Star Trek: Voyager – S05E14, Beatitudine

Star Trek - Raumschiff Voyager, Staffel 5, Folge 108: EuphorieBliss (Beatitudine) non è un episodio innovativo, ma fa il suo lavoro di intrattenimento in maniera decisamente dignitosa. Non è innovativo perché è fondamentalmente una rilettura dello splendido episodio della serie originale di Star Trek intitolato La macchina del giudizio universale (The Doomsday Machine) con tanto di guest star in stile capitano Achab di Moby Dick. Nella serie originale era il commodoro Decker interpretato magnificamente da William Windom, e in questo episodio di Star Trek: Voyager è un alieno chiamato Qatai interpretato da W. Morgan Sheppard (attore presente anche in Star Trek VI: The Undiscovered Country, Rotta verso l’ignoto). Anche qui c’è un enorme oggetto spaziale con un potere distruttivo incredibile e che ha deciso di mangiarsi la USS Voyager. Di fatto ci sono anche elementi di un altro episodio della serie originale, La galassia in pericolo (The Immunity Syndrome), in cui un’ameba gigantesca non solo divorava astronavi, ma anche intere galassie!

Ecco quindi la trama di Beatitudine: Janeway e compagni scoprono un wormhole che pare portare dritto dritto alla Terra. Improbabile, vero? Anche per Seven of Nine, che sembra essere l’unica a preoccuparsi mentre tutti gli altri sembrano essere pervasi da un sospetto ottimismo. Come volevasi dimostrare, si tratta di una trappola: un’enorme creatura divora-astronavi le attira creando illusioni e poi le digerisce piano piano. Ma stavolta è andata male perché l’ex-Borg è immune al suo charme e, soprattutto, trova in Qatai un alleato impagabile. Insieme al Dottore olografico e a Naomi Wildmam, con cui Seven sta sviluppando una relazione davvero notevole, riusciranno a liberarsi dalla creatura e a riprendere il viaggio verso il quadrante Alpha. E Qatai potrà riprendere la sua caccia durata già almeno 40 anni, visto che qui, contrariamente a quanto succedeva nei due episodi della serie originale menzionati prima, la creatura non viene distrutta (Kirk andava dritto al sodo, sia con le donne che con mostri e creature spaziali ostili).

Ah, apro una parentesi. Non è assurdo che alieni che non sanno niente della Terra misurino il tempo in anni? Curioso che tutti abbiano sviluppato una metrica temporale basata sull’orbita terrestre intorno al Sole, no? A volte nella serie originale avevano il dettaglio di aggiungere “equivalenti a x anni terrestri“, ma in generale è un dettaglio di cui Star Trek si dimentica quasi sempre.

Ma torniamo a Beatitudine, visto che voglio sottolineare un altro omaggio (chiamiamolo così) alla serie originale di Star Trek: il Dottore olografico ad un certo punto esclama “I’m a doctor, not a dragon slayer!“, cioè “Sono un dottore, non un ammazza draghi!“, una frase che sarebbe potuta uscire senza problemi dalla bocca del dottor McCoy. Insomma, qui ci si rifa dichiaratamente alla serie classica di Star Trek!

Quindi, niente di nuovo (tanto per cambiare!), ma ben fatto e con Seven of Nine al centro dell’azione (tanto per cambiare! Tra l’altro aveva salvato la baracca da sola anche in, appunto, Sola), con una guest star d’eccezione e con degli ottimi dialoghi tra Seven, Naomi Wildman e il Dottore. Per me, quindi, un episodio meritevole e piacevole, ciao!


Episodio precedente: Gravità

Episodio successivo: Frontiera oscura


6 risposte a "Star Trek: Voyager – S05E14, Beatitudine"

  1. Sì, non si può forse definirlo un episodio che mira all’originalità (a partire dall’aver portato Melville nello spazio profondo 😉 ), ma va certamente apprezzata la spigliatezza con cui ripresenta e rielabora temi già trattati -negli episodi TOS che hai citato- senza mai annoiare, oltre all’aver dato la giusta centralità al personaggio di Jeri Ryan… e, a proposito di Seven, preparati alla doppia avventura che inizierà con il prossimo episodio!
    P.S. W. Morgan Sheppard ha interpretato anche il dottor Ira Graves nell’episodio di TNG “The schizoid man” 😉

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    1. Ole! Voyager è davvero il Seven of Nine Show! Meno male che Seven è davvero un bel personaggio e la Ryan è proprio brava (e bella), sennò… certo, se avessero investito cosi tanto anche sugli altri personaggi magari almeno alcuni di loro potrebbero essere al livello di Seven!

      Mi ero dimenticato di Sheppard in TNG! Il dottore che prende possesso del povero Data! :–D

      Piace a 1 persona

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