Star Trek: TOS – S02E23, Le parole sacre

omega-gloryThe Omega Glory (tradotto come Le parole sacre) è un episodio decisamente da dimenticare. Si riciclano (male) idee già viste che vengono buttate in un calderone senza capo né coda di cui alla fine rimangono solo delle scazzottate prive di significato. Peccato, anche perché l’episodio segnava il ritorno di una guest star delle più memorabili della prima stagione, quel Morgan Woodward che qui interpreta il folle capitano Tracey e che era già stato il folle dottor Simon Van Gelder in Trasmissione di pensiero, nella prima stagione. Sempre folle è, questo pover’uomo.

La cosa è poi incredibilmente triste se si pensa che lo scrittore dietro questo mediocrissimo episodio è il creatore dell’intera serie, Gene Roddenberry! Era così a corto di idee sul finire della seconda stagione? Questa storia parte con il mistero della morte dell’intero equipaggio della USS Exeter, di classe Constitution (Roddenberry questa Costituzione ce l’aveva in testa sin dall’inizio, va detto) come l’Enterprise (così se ne riciclano i set). Poi diventa una corsa per la sopravvivenza di Kirk, Spock, McCoy e una redshirt di nome Galloway (David L. Ross – naturalmente la sorte di quest’ultimo è nota sin dall’inizio) infettati da un virus. Dopo, ecco che il focus passa alla violazione della Prima Direttiva da parte di Tracey, ma poi si sposta sulla sua volontà di sintetizzare un siero dell’eterna giovinezza.

E poi… l’ultima parte della storia è talmente delirante che è difficile scriverne. Questo pianeta sperduto si rivela essere un’altra Terra parallela (come quella di Miri, prima stagione, per dirne una) in cui i comunisti hanno vinto la Guerra Fredda e gli statunitensi sono dei selvaggi. C’è spazio per del sano patriottismo completamente fuori luogo, per recitare la Costituzione americana, e per far dire a Kirk che andrebbe applicata a tutti gli uomini. Mah… incommentabile.

Di divertente c’è Spock usato come comic relief mentre Kirk prende gli schiaffi da dei selvaggi e poco altro. Trama da dimenticare, messaggi forzati e poco lungimiranti, recitazione inutilmente sopra le righe visto il contesto… Spero che i prossimi episodi siano una più degna chiusura di stagione! Ciao!


Episodio precedente: Con qualsiasi nome

Episodio successivo: Il computer che uccide


7 risposte a "Star Trek: TOS – S02E23, Le parole sacre"

  1. Questo episodio è sicuramente fra i più cringe, per usare un termine da veri giovani (quali noi siamo). L’idea finale sembra dare per scontato che qualsiasi civilità, raggiunta una certa evoluzione, ad un certo punto debba inevitabilmente scrivere la Costituzione americana… parola per parola! Oltre al guazzabuglio di spunti che fai notare te… decisamente dimenticabile (e come quello sulla corsa agli armamenti contro i klingon, un po’ deludente per il reazionarismo inaspettato).

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    1. Gli americani con la Costituzione c’hanno proprio la fissa (tra l’altro bipartisan)! Comunque sì, sia questo che Guerra privata sono due episodi da dimenticare, che ci stanno pure in stagioni da 26 episodi, eh, ci mancherebbe, però fanno un po’ cascare le braccia (soprattutto avendo visto puntate decisamente più meritevoli e scritte in maniera nettamente più intelligente)!

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  2. Patriottismo completamente fuori luogo, concordo, che alla fine purtroppo diventa l’unica ragione d’essere di un assai mediocre episodio partito con premesse diverse, almeno all’apparenza, poi malamente disattese (Prima Direttiva violata, il virus, la ricerca del siero dell’eterna giovinezza) tanto che nemmeno i comprimari possono fare miracoli per rendere interessanti dei personaggi rimasti appena abbozzati, vedi in primis il Cloud William interpretato da Roy Jenson che, in sostanza, rimane il classico bruto senza cervello fino alla scoperta di ciò che sta dietro le parole sacre (e cioè la Costituzione USA, evidentemente l’unica ad aver girato la galassia alla faccia dei cattivi comunist… ehm, Kohms: Roddenberry qui sembra davvero aver scritto col pilota automatico, senza credere nemmeno a una sola virgola). Comunque i prossimi episodi, fortunatamente, non saranno dello stesso livello…

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    1. Un pilota automatico che ha portato ad un vero e proprio scivolone! Comunque se mi dai speranze per i prossimi episodi mi rincuori un po’, spero in un finale di stagione col botto! :–D

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