Star Trek: TOS – S02E16, La posta in gioco

thegamestersoftriskelionhd0097Uffa, ci risiamo. Sembra che il cliché di Kirk e compagni rapiti da esseri dai poteri superiori che possono fare tutto di loro sia destinato a ripetersi uguale a sé stesso per un numero di volte che già adesso mi sembra troppo alto. In La posta in gioco (The Gamesters of Triskelion, non starò nemmeno a polemizzare sulla differenza tra il titolo originale e quello tradotto in italiano) Kirk, Uhura e Chekov sono rapiti da degli alieni che poi si rivelano essere tre cervelli colorati, forme di vita molto evolute che hanno lasciato dietro di sé i loro corpi per essere qualcosa di più. Aggiungo io che la cosa non è riuscita un granché, visto che comunque qualcosa di fisico continuano ad avere, e soprattutto non mi sembra molto evoluto rapire forme di vita casuali, vestirle come dei ridicoli gladiatori spaziali e farle combattere con delle armi di polistirolo scommettendo sull’esito dei combattimenti. Che poi è anche la morale dell’episodio e l’argomento usato da Kirk per tornare all’Enterprise!

Insomma, è un episodio come i vari Il cavaliere di Gothos, La mela, Il gatto nero (volendo, pure Guarigione da forza cosmica): che sia un essere potentissimo ma dell’età di un bambino, o un computer, o dei maghi medievali, o una nuvola senziente, siamo sempre alle prese con Kirk che non accetta di essere alla mercè di chicchessia e si ribella per tutto l’episodio fino alla liberazione finale. Volendo potrei anche accettare una certa ripetitività della trama principale se almeno ci fossero altri elementi a farmi apprezzare l’episodio, ma nel caso di La posta in gioco la cosa mi risulta veramente difficile. A parte qualche risata involontaria per la ridicola relazione tra Kirk e l’innamorata di turno Shahna (Angelique Pettyjohn) e i combattimenti sul pianeta Triskelion coi bietoloni Kloog (Mickey Morton) e Lars (Steve Sandor), non c’è stato davvero niente che abbia stuzzicato il mio interesse o la mia curiosità.

Ed è ovvio che sono d’accordo, sottoscrivo e trovo totalmente condivisibile la condanna della schiavitù che esce così chiaramente dalla visione di questo episodio, ci mancherebbe. Solo che il messaggio è talmente banale e mal eseguito che davvero non me la sento di consigliarne la visione a nessuno. Se state cercando di compilare un best of della serie originale di Star Trek, La posta in gioco potete tranquillamente tenerlo fuori dalla lista. Ciao!


Episodio precedente: Animaletti pericolosi

Episodio successivo: Chicago anni 20


7 risposte a "Star Trek: TOS – S02E16, La posta in gioco"

  1. Sì, non proprio un episodio da tramandare ai posteri anche se in più di un punto riesce comunque ad essere divertente (interessante poi la contraddizione insita nei tre Providers, la cui evoluzione corporea pare aver portato a rimpiangere i propri bassi istinti più che a superarli: una conseguenza imprevista della loro condizione di pura massa cerebrale, forse?) a modo suo, oltre a essere portatore di un ovviamente condivisibile messaggio di fondo… magari potevano spenderci qualche quatloos in più, ecco 😉

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    1. Diciamo che quella che si potrebbe vedere come un’interessante contraddizione nell’evoluzione dei cervelli colorati potremmo anche vederla come un’idea solo abbozzata e uscita un po’ male… ma siamo buoni! :–)

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      1. Ah, certo, noi siamo buonissimi (diciamo pure che potremmo vederla come un’idea mia, quando magari gli sceneggiatori nemmeno ci pensavano di striscio)! 😛

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