Star Trek: Voyager – S05E08, Nulla di umano

Star Trek - Raumschiff Voyager, Staffel 5, Folge 102: Inhumane PraktikenE proprio quando pensavo che il capitano Janeway avesse capito che per tornare a casa sarebbe stato meglio non prendere più decisioni affrettate e rischi inutili, ecco che si lancia alla ricerca della fonte di una trasmissione aliena incomprensibile che, per quanto ne sapeva lei, poteva essere anche una minaccia del tipo “Non avvicinatevi o vi distruggeremo“… Ma non mi sono lasciato distrarre da questa premessa un po’ stupidina, non vi preoccupate: Nulla di umano (Nothing Human), ottavo episodio della quinta stagione di Star Trek: Voyager, è oro puro e qui sotto tenterò di elaborare il perché di questa mia opinione.

Dopo essere arrivati presso una nave gravemente danneggiata tracciando l’origine di una chiamata che Janeway suppone essere un SOS, i nostri eroi della Voyager teletrasportano a bordo una forma di vita non umanoide che pare essere in fin di vita. Nonostante fossero state prese le giuste precauzioni (un campo di forza intorno al letto della creatura), quella fa un salto e si attacca al corpo di B’Elanna come un enorme parassita. La mezza Klingon perde conoscenza ed entra in coma, e gli altri non possono rimuovere la creatura perché la cosa ucciderebbe sia quest’ultima, che la Torres. Insomma, se avete visto Alien e sapete cosa sia un facehugger, mi avete capito. Ma questa è solo la scusa usata da Jeri Taylor, sceneggiatrice di questo episodio, per parlare di etica, morale e medicina.

Infatti il Dottore non è specializzato in esobiologia (ho appena scoperto che adesso questa branca della scienza si chiama astrobiologia) quindi con l’aiuto di Harry Kim crea un ologramma che abbia le conoscenze che mancano a lui. Per farlo ricrea il dottor Crell Moset, un cardassiano di fama universale. A me fa sorridere che a interpretarlo sia stato chiamato il bravo David Clennon, già Palmers in The Thing (La cosa, 1984) di John Carpenter: in tutti i suoi ruoli deve affrontare un alieno non umanoide che mette in pericolo le vite dei suoi compagni? Moset è amabilissimo, quindi si intuisce immediatamente che sia una persona spregevole (per la legge non scritta di Star Trek). Naturalmente è così: grazie al bajoriano Tabor (Jad Mager), scopriamo che Moset si è macchiato di crimini indicibili durante l’occupazione cardassiana di Bajor, praticamente al livello di quelli commessi dal nazista Josef Mengele ad Auschwitz. B’Elanna, in uno dei suoi pochi momenti di lucidità, proibisce al Dottore di usare l’aiuto dell’ologramma di Moset perché usarne le conoscenze sarebbe come accettare le pratiche disumane che hanno portato allo sviluppo di quelle conoscenze stesse (qui in un dialogo tra gli ufficiali della nave brilla anche Tom Paris che per una volta non si perde in battutine ma fa un’arringa accorata al capitano affinché ignori il volere di B’Elanna e la faccia operare dal Dottore a tutti i costi).

Ma il dialogo più forte di Nulla di umano è per me il seguente:

MOSET: Ethics are arbitrary. How do you suppose your own database was developed? Hmm? My God, half the medical knowledge acquired on Earth came through experiments on lower animals.
EMH: But not people.
MOSET: It’s convenient to draw a line between higher and lower species, isn’t it?
EMH: This is the twenty fourth century, Crell. Your kind of barbarism ended a long time ago. Or at least, it should have.
MOSET: What difference does it make how long ago the research occurred? What matters is that we can use it to help patients today. Now, are you going to delete my programme and all of the research it contains, or are we going to use it to save B’Elanna’s life?

Traducendo al volo:

MOSET: L’etica è arbitraria. Come pensi che sia stato sviluppata la tua base dati? Mmh? Mio Dio, metà delle conoscenze mediche della Terra arrivano da esperimenti su animali inferiori.
DOTTORE: Ma non persone.
MOSET: Che conveniente tracciare una linea di separazione tra specie superiori e inferiori, vero?
DOTTORE: Questo è il ventiquattresimo secolo, Crell. Il tuo tipo di barbarie è finito molto tempo fa. O, almeno, avrebbe dovuto esserlo.
MOSET: Che differenza fa il tempo passato da quando fu fatta la ricerca? Quello che importa è che oggi la possiamo usare per salvare dei pazienti. Ora mi stai dicendo che eliminerai il mio programma e tutte le sue conoscenze o invece le useremo per salvare la vita di B’Elanna?

Semplicemente splendido. Chi ha ragione? Chi ha torto? La forza di questo episodio sta proprio nel non contrapporre due tesi di cui una chiaramente giusta e una sbagliata. Tutt’altro! L’etica è effettivamente relativa: dipende dalle credenze del tempo e dalle istituzioni di una società. Quello che oggi viene considerato non etico un tempo non era considerato tale, qualcosa che giudichiamo giusto oggi (come la sperimentazione sugli animali) potrebbe in futuro essere giudicato come una pratica barbara. E quindi si butteranno via tutti i progressi fatti usando pratiche accettate al tempo ma rifiutate successivamente? Per non parlare del fatto che il Dottore decide alla fine di eliminare il programma, ma prima di farlo usa le sue conoscenze per salvare B’Elanna!!!

Aggiungiamo alla lista dei migliori episodi della serie questo Nulla di umano senza pensarci due volte. Coi suoi dialoghi brillanti che fanno pensare e riflettere, è un episodio che tratta di temi etici in maniera assolutamente non banale, una cosa a cui Voyager ci ha abituato nel tempo grazie ad episodi intensi e ben fatti come Ladri di organi, Diritto di morte, Tuvix, L’origine della specie e, soprattutto, Metodi scientifici. Scusate se è poco, ciao!


Episodio precedente: Regressione infinita

Episodio successivo: Trenta giorni


4 risposte a "Star Trek: Voyager – S05E08, Nulla di umano"

  1. Ecco, se non altro qui non c’è il rischio che David Clennon cambi forma dopo un test del sangue che comunque non avrebbe, essendo un ologramma! 😀
    Riguardo all’episodio, mi pare proprio che tu abbia detto tutto quello che c’era da dire a riguardo, e a me non rimane altro che concordare in toto… 😉

    Piace a 1 persona

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