Mutiny: recensione del film

3r34lte81ariugnoompnrwolipyUn giovane capitano eroe statunitense della Guerra d’Indipendenza. Un altro capitano innamorato e costretto a mettere da parte l’orgoglio e a fare da primo ufficiale. Una femme fatale avida e manipolatrice. Una missione segreta, dieci milioni in oro massiccio e una ciurma fedele al primo ufficiale. Tanti piccoli modellini di navi da guerra che galleggiano in una vasca da bagno. Una musica epica che non si ferma nemmeno per un minuto a sottolineare dialoghi altrettanto epici. Una trama prevedibile con colpi di scena scontatissimi per di più rivelata dal titolo: Mutiny, Ammutinamento. Gli ingredienti per un film di quasi 70 anni fa invecchiato malissimo ed ormai pieno di momenti di involontaria comicità ci sono tutti!

Mutiny (Gli ammutinati dell’Atlantico) uscì nel 1952 per la regia di Edward Dmytryk con protagonisti Mark Stevens (l’eroe), Patrick Knowles (l’innamorato), e Angela Lansbury (la femme fatale). Purtroppo il suo valore è ormai soltanto archeologico, storico, visto che agli occhi di uno spettatore moderno non c’è quasi niente che funzioni. Tutte le decisioni dei protagonisti sono sottolineate da dialoghi teatrali ed innaturali. L’unico personaggio femminile dell’intero film sostiene la tesi che per far felice una donna servano i soldi e nient’altro. Gli statunitensi sono tutti degli eroi e non è un caso che gli ammutinati siano tutti inglesi. Ed il finale è scontatissimo, col senso dell’onore che emerge come unico elemento che governa le azioni dei veri uomini.

Insomma, se ancora non si fosse capito non mi è stato facilissimo arrivare in fondo alla visione di questo accrocchio di stereotipi e cliché. E, a dir la verità, ho guardato il film solo perché il DVD di Collateral di Michael Mann si è rivelato difettoso e ha deciso di smettere di funzionare al minuto 42. Forse tutto questo astio verso Mutiny deriva anche dall’arrabbiatura per non aver potuto finire di vedere quel capolavoro di Mann con Tom Cruise e Jamie Foxx

Però se avete voglia di vedere come un vero eroe possa farsi 50 miglia marine su una porta di legno remando con una trave di legno, di come un uomo innamorato metta da parte la sua bella per ripagare il debito d’onore col suddetto eroe, e di come dei modellini di navi di legno se inquadrati con maestria continuino a sembrare chiaramente dei modellini di navi di legno, Mutiny è il film per voi. È una ciofeca oggi ma ho il sospetto che lo fosse anche nel 1952. Ciao!


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