Star Trek: Voyager – S04E11, Il volo di Leonardo

55Dovevo aspettarmelo. D’altronde la produzione aveva investito dei soldi per fare le scenografie del programma olografico di Leonardo Da Vinci, quindi era inevitabile che arrivasse la puntata che sfruttasse a pieno tale investimento. Era successo con il pessimo Chez Sandrine (Torsione spaziale), era successo con il tremebondo programma hawaiano (Un amore impossibile), ed ora ci tocca Il volo di Leonardo (Concerning Flight il titolo originale). Che poi John Rhys Davies è anche bravo, il programma olografico è certamente migliore dei due precedenti appena menzionati, ed è sempre divertente sentire come gli statunitensi buttino parole italiane a caso pronunciate malissimo nei dialoghi, ma sfortunatamente questo episodio riesce a sbagliare proprio tutto. Peccato.

Prima di tutto: perché la USS Voyager si fa raggiungere e circondare da navi che non rispondono a nessuna comunicazione senza prendere contromisure? È chiaro che hanno intenzioni ostili! E così in pochi minuti ecco che vengono rubati infiniti oggetti di valore come fucili phaser, trycorder, l’aggeggio olografico del futuro che permette al Dottore di muoversi liberamente e… il processore del computer di bordo!!! Tra l’altro qualcuno mi dovrà spiegare come la nave possa funzionare senza il computer, se tolgo il processore al mio non ce la faccio mica a scrivere tutte queste recensioni sul blog! Se la Voyager ha intenzione di affrontare altri settant’anni di viaggio verso la Terra sarà bene che si sveglino un po’ sul ponte di comando. Poi fa un po’ ridere che Janeway ordini di sparare sulle navi dopo che sono spariti vari oggetti. E ne distrugge pure una! E se il processore fosse stato a bordo proprio di quella nave? Ben fatto! Complimenti!

In ogni caso, dopo vari giorni Janeway e compagni identificano il pianeta dove si trovano gli oggetti rubati e si adoperano per recuperarli. Ma mentre Paris e Neelix sono abbastanza efficienti, Janeway si perde in infiniti dialoghi con il Leonardo Da Vinci olografico che va in giro libero per non si sa quale ragione. Come mai il ladro di tecnologie (tale Tau, interpretato da John Vargas) dovrebbe mantenere il programma attivo e usare i servigi di Leonardo e le sue limitatissime conoscenze tecniche? Il phaser per lui è un tuono! Il suo sogno più grande è costruire un aliante! Che se ne fa Tau di queste idee grandiose per la Terra del quindicesimo secolo ma completamente inutili nel quadrante Delta ai tempi di Star Trek: Voyager? E quando Janeway ha l’opportunità di catturare Tau, stordito da Leonardo, magari facendosi teletrasportare a bordo della Voyager per negoziare la restituzione della refurtiva, cosa fa? Niente, se ne va lasciandolo a terra e non portando neanche con sé il combadge! Complimenti.

E poi il punto più debole dell’intero episodio: l’idea principale della prima e della seconda stagione della serie era che non ci si potesse permettere di passare ai Kazon tecnologie della Federazione come i replicatori per paura che questo alterasse gli equilibri di potere del quadrante. Bene, si può capire il ragionamento, sembra sensato. Peccato che in Il volo di Leonardo Janeway recuperi il computer (in una scena in cui Leonardo pensa che ci sia una donna imprigionata nel computer a causa della voce di Majel Barrett che risponde ai comandi del capitano) e se ne vada lasciando in mani aliene apparecchiature per il teletrasporto e armi potentissime! E questo senza nemmeno battere ciglio, senza un pensiero… sono rimasto basito.

E poi sarà che non sono un grande fan degli episodi con al centro le sale ologrammi, ma il fatto che Janeway perda tempo a spiegare cose all’ologramma di Leonardo mentre è teoricamente inseguita da decine di guardie armate proprio non lo trovo accettabile. Tra l’altro Leonardo non capisce nulla, sembra di vedere una scena di Non ci resta che piangere con Benigni e Troisi! Questo è solo un personaggio della sala ologrammi creato per intrattenere, non è un membro dell’equipaggio a tutti gli effetti come il Dottore, perché perdersi in discorsi filosofici con lui? È come parlare da soli!

E poi perché Leonardo si affanna a correre su per una collina? È un ologramma. Il Dottore olografico non presenta mai segni di affaticamento fisico, naturalmente, quindi perché Leonardo sì? Insomma, c’è proprio poco da salvare di questo episodio. Sì, il tema del volo è affascinante, l’omaggio ad un personaggio storico tanto importante è lodevole (cosa già fatta sul finale della terza stagione della serie classica di Star Trek, come menzionato dalla stessa Janeway), ma per me è un fallimento quasi su tutta la linea, una di quelle puntate che non credo che rivisiterò in futuro. Ciao!


Episodio precedente: Pensiero violento

Episodio successivo: Spira mortale


9 risposte a "Star Trek: Voyager – S04E11, Il volo di Leonardo"

  1. Un lodevole intento quello di omaggiare olograficamente Leonardo Da Vinci, sulla carta. E che avrebbe perfino potuto far perdonare le varie incongruenze dell’episodio, se realizzato con i dovuti crismi. Peccato però, all’atto pratico, essersi dimenticati -se non è così, la cosa non viene mai esplicitata- di renderlo senziente come il Dottore o, ancora, il Moriarty di TNG il che avrebbe potuto giustificare e dare più senso ai dialoghi con Janeway, oltre che all’interesse da lui suscitato in un pirata del ventiquattresimo secolo come Tau… Direi che, alla fine, quello di Leonardo è un altro personaggio sul quale gli sceneggiatori non si sono impegnati più di tanto ed è un peccato perché, con una scrittura migliore, il bravo John Rhys Davies ci avrebbe senz’altro regalato un Da Vinci degno di rimanere negli annali Trek vita natural durante.

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    1. Esatto, al personaggio manca la dimensione senziente che rende Moriarty e il Dottore splendidi! E soprattutto ci fa investire emozionalmente nelle loro storie. Leonardo invece…

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    2. Sono d’accordo. L’idea di Leonardo mi aveva molto divertito, ma rivedendo l’episodio qualche mese fa dopo anni…. beh mostra il fianco. Ohi se mostra il fianco. Lo ricordavo meglio.
      Se non ci fosse stato già il Dottore (che non scambierei con nulla al mondo) ad occupare quella nicchia, l’aggiunta di un Leonardo olografico senziente alla Voyager sarebbe effettivamente stato fantastico.

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      1. Il Dottore è un vero pilastro! D’altronde con un Picardo così in forma (è sempre in forma, io ogni volta che lo vedo lo adoro), difficile che non sia così… Certo, non che Rhys Davies sia da meno (infatti Gimli è una delle cose migliori dei The Lord of the Rings di Jackson), ma qui è proprio il personaggio che è scritto male.

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