Star Trek: Voyager – S03E19, L’ascesa

picture-58L’ascesa (fedele traduzione di Rise) è un episodio totalmente dedicato al difficile rapporto tra il vulcaniano Tuvok e il Talaxian Neelix (non credo di averlo mai scritto, ma Ethan Phillips fa sempre un gran lavoro col suo personaggio!). Sin dall’inizio della serie i due si sono sempre trovati un po’ in contrapposizione, col primo che mal sopporta l’esuberanza del secondo e il secondo che non riesce a capire la mancanza di emozioni del primo e lo stuzzica ad ogni pié sospinto cominciando le sue frasi con “Mr. Vulcan…“.

La storia per sviluppare ulteriormente il rapporto tra i due è più o meno ordinaria (come direbbero gli inglesi, serviceable, traducibile come funzionale), con un colpo di scena iniziale che avevo intuito prima della sigla e un colpo di scena finale che era facile capire ben prima dell’ultimo atto. Ma, come si dice, la storia fa il suo sporco dovere e ci regala degli ottimi momenti Tuvok-Neelix e fa progredire la loro amicizia (che il vulcaniano certamente non definirebbe tale, limitandosi a parlare di un rapporto di reciproca stima un po’ come farebbero anche Elio e le storie tese).

Questa storia parte da una serie di meteoriti che arrivano uno dietro l’altro contro un pianeta con delle colonie di una popolazione (i Nezu) che Janeway sta aiutando (l’ambasciatore Nezu, Alan Oppenheimer, è a bordo della nave). Dopo aver semidistrutto uno di questi meteoriti, il capitano manda tre shuttle sulla superficie e non sarebbe Star Trek: Voyager se non se ne perdesse almeno uno! È quello di Tuvok e Neelix che sono accompagnati dall’aiutante dell’ambasciatore, Sklar (Kelly Connell). Per tornare verso la Voyager, Tuvok è costretto ad affidarsi a Neelix e ad un suo coraggioso piano che prevede l’utilizzo di una navicella su un supporto alto 300 km di cui il Talaxian sostiene di avere grande esperienza…

E da lì in avanti sono numerosi i confronti tra il logico vulcaniano e Neelix che invece improvvisa ogni sua mossa, comunque continuando a dimostrare la sua utilità per quanto riguarda la sopravvivenza in condizioni ostili! Non solo è utile, ma è anche un personaggio estremamente positivo, mi piace davvero tanto. Chi offrirebbe di farsi aiutare da chi poco prima è stato a punto di tagliargli la gola? Neelix è una di queste persone (e Lillias, Lisa Kaminir, stava per ucciderlo per un’iniziale diffidenza), e ai miei occhi lo rende un gran bel personaggio.

Per non parlare di Tuvok, che non avendo un orgoglio da poter ferire, è sempre pronto a riconoscere quando le idee e le azioni altrui si sono rivelate migliori delle sue. Insomma, Rise è una bella puntata completamente centrata sui personaggi, quindi sono disposto a passare sopra alla trama molto prevedibile, all’ennesimo shuttle perduto, e all’ennesimo teletrasporto a bordo della Voyager con gli scudi alzati durante un combattimento spaziale (in realtà questo mi fa imbestialire perché è veramente facile da notare, non perché sia un particolare amante della tecnobaggianata). Ciao!


Episodio precedente: Il lato oscuro

Episodio successivo: Il gioco della mantide


7 risposte a "Star Trek: Voyager – S03E19, L’ascesa"

  1. Sì, diciamo che la trama qui è più che altro un abbozzo (avrebbe pure potuto essere totalmente diversa, per quanto ci riguarda) funzionale a mostrare le dinamiche di rapporto fra i personaggi principali, e in questo assolve bene il suo compito 😉

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