Star Trek: TOS – S01E17, Il cavaliere di Gothos

61b37e720f2c3d0ecfc338ba91cf9a3cEd eccone un’altra… anche questa Il cavaliere di Gothos (The Squire Of Gothos) sembra essere una puntata fatta per ridere, da prendere a cuor leggero un po’ come la pessima Shore Leave (Licenza di sbarco), ovvero la puntata numero 14 di questa prima stagione. E a così poca distanza non mi aspettavo un altro episodio di quelli che, come ormai si sarà capito, appartengono al filone comico che non mi piace particolarmente.

Stavolta la USS Enterprise arriva a un pianeta che non sta sulle mappe e quando ci si avvicina troppo sia Sulu che Kirk vengono rapiti per mezzo di un teletrasporto molto efficiente. Spock naturalmente non si dà per vinto e dopo ore di ricerche manda McCoy e altri due (DeSalle e Jaeger, interpretati da Michael Barrier e Richard Carlyle) nella zona del pianeta dove più probabilmente si trovano i due compagni scomparsi. Effettivamente sono lì, ma c’è una cosa inaspettata: sono tenuti prigionieri in una sorta di castello medievale/rinascimentale da una creatura che all’apparenza è un gioviale nobiluomo francese ammiratore di Napoleone che vuole intrattenersi con l’equipaggio della nostra nave della Flotta Stellare.

Diciamolo: forse senza questo essere che si fa chiamare Trelane (William Campbell) non ci sarebbe stato il Q di John DeLancie negli Star Trek successivi. Ma questo non è sufficiente a salvare un episodio così fiacco e poco ispirato da una mia critica feroce, per il poco che possa servire. La puntata avanza stancamente trascinata dalla voglia di giocare di Trelane sempre opposta alla ferma reazione di Kirk in un ripetersi della stessa situazione che sembra non avere fine. E quando arriva quella che sembra la soluzione (rompere lo specchio, per qualche strana ragione), torniamo punto e a capo con Trelane che processa il capitano per una qualche sua presunta colpa, altra cosa che mi fa sospettare molto sulla possibile relazione TrelaneQ (vedasi Incontro a Farpoint, Encounter At Farpoint). Ma qui manca la profondità del personaggio del Q Continuum, che pur essendo sopra le righe è stato solitamente usato per veicolare dei messaggi intelligenti.

Ne Il cavaliere di Gothos Trelane è solo un noioso bambino capriccioso e alla fine i suoi genitori, due esseri incorporei, lo riprendono con sé, si scusano con Kirk, e il viaggio dell’Enterprise può continuare. E io non riesco a scrollarmi di dosso la sensazione di aver perso inutilmente un’ora della mia vita, sensazione aggravata dal fatto che la puntata precedente (La Galileo) era così interessante e infinitamente più intelligente e ben fatta! Speriamo nella prossima… ciao!


Episodio precedente: La Galileo

Episodio successivo: Arena


9 risposte a "Star Trek: TOS – S01E17, Il cavaliere di Gothos"

  1. Se vuoi provare a rivedere quest’episodio sotto una luce un po’ diversa ti consiglio di recuperare il romanzo di Peter David “Q contro Q”, dove troverai che i tuoi sospetti circa una possibile relazione Trelane – Q… beh, diciamo che Kirk e i suoi sono stati fortunati, qui, a dover fronteggiare Trelane quand’era ancora SOLO un semplice bambino capriccioso con quel suo potentissimo “giocattolo” sposta-pianeti (e altre amenità assortite circa il controllo di materia e energia) nascosto dietro lo specchio 😉

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    1. Beh, dopo aver visto tutto TNG e guardando Voyager era inevitabile relazionare Trelane con Q! Appena riuscirò ad esplorare l’universo Star Trek oltre le serie (che già è una Mission: impossible!), cercherò di recuperare il libro che mi hai segnalato! Grazie!

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