Star Trek: TOS – S01E13, La magnificenza del re

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Ed eccoci al primo riferimento a Shakespeare che tanta importanza avrà nelle future incarnazioni di Star Trek, per esempio in quel capolavoro di Star Trek VI: The Undiscovered Country (Rotta verso l’ignoto) o in varie occasioni in The Next Generation grazie ad interpretazioni di Data, Picard o addirittura di Q. Ma invece di divagare, parliamo de La magnificenza del re (The Conscience Of The King), che tra l’altro è un gran bell’episodio!

La USS Enterprise si dirige al pianeta Q su chiamata del dottor Thomas Leighton (William Sargent), vecchia conoscenza del capitano Kirk, che ha più vecchie conoscenze sparse per la Galassia che capelli sulla testa. Immediatamente Leighton informa Kirk che l’ha convocato perché è convinto che Anton Karidian (Arnold Moss), attualmente sul pianeta con la sua compagnia teatrale durante un tour interplanetario, sia in realtà Kodos, l’ex-governatore della colonia di Tarsus IV che venti anni prima fece uccidere a sangue freddo 4mila persone proprio mentre Leighton e Kirk si trovavano lì. Il nostro bel capitano non ne è affatto convinto visto che ufficialmente Kodos fu trovato morto carbonizzato, ma soprattutto a distrarlo è la bionda figlia di Anton, Lenore Karidian (Barbara Anderson), con cui è rapidamente colpo di fulmine. Ma proprio mentre i due passeggiano mano nella mano ecco la scoperta sconcertante: il cadavere di Leighton giace a pochi passi da casa sua durante il ricevimento da lui organizzato per entrare in contatto con Karidian.

Che fare? Kirk decide di investigare l’accaduto ma lo fa fuori dai canali ufficiali. Per mantenere il segreto sulle sue attività non esita a trattare malissimo sia Spock che McCoy, che però caparbiamente riescono a capire cosa sta succedendo. Infatti è chiaro come il sole che Karidian sia effettivamente Kodos! Inoltre, soltanto nove persone tra quelle sopravvissute al massacro su Tarsus IV avevano visto in faccia Kodos, e, di questi nove, sette (compreso Leighton) sono morti e gli ultimi due sono entrambi a bordo della USS Enterprise. Uno naturalmente è Kirk e l’altro è il tenente Kevin Riley (Bruce Hyde). Intanto Kirk riesce a far salire a bordo della sua nave l’intera compagnia teatrale e spedisce Riley alla sala macchine per non si sa bene quale motivo. Avrebbe potuto proteggerlo un po’ meglio, no? A questo punto è lampante che l’ipotesi sia che Karidian stia uccidendo uno ad uno gli ultimi testimoni del suo massacro! E invece no, Kirk sembra perso tra elucubrazioni che si tiene per sé e il corteggiamento di Lenore.

In ogni caso, dopo un tentativo di omicidio ai danni di Riley con del veleno (altro elemento shakespeariano, ma d’altronde l’episodio tutto altro non è che una tragedia shakespeariana ambientata nel mondo di Star Trek), Kirk decide di confrontarsi con Karidian e non ci sono dubbi: è Kodos. Ma il conflitto finale tra i due non sarà esente da sorprese… in altre parole c’è un colpo di scena che in realtà io ho capito al decimo minuto (non perché sia un genio, è davvero chiaro sin dall’inizio cosa sta succedendo), ma che comunque ha abbastanza senso.

Cosa ha di bello La magnificenza del re? Tante cose. Così come ha tante cose meno belle. Cominciamo da queste ultime: il colpo di scena prevedibilissimo è una di esse. E la recitazione di Arnold Moss è esageratissima: capisco che sia molto teatrale quando interpreta un personaggio nel Macbeth o nell’Otello, ma lo è anche quando parla come Anton Karidian al di fuori del teatro: come detto, l’episodio è shakespeariano, ma secondo me Moss ha esagarato! E le scene dell’innamoramento tra Kirk e Lenore sono zuccherosissime, fa davvero ridere vederle nel 2019 con la donna che vuole il suo principe azzurro bello e poderoso.

Però ci sono anche parecchie cose ben fatte: Spock e McCoy continuano a crescere sia come personaggi sia a livello di interazioni tra i due. La trama della puntata è avvincente ed è divertente seguire l’indagine per capire che fine abbia fatto Kodos e quale sia il filo logico che porti dal massacro di venti anni fa alla recente morte di Leighton e al tentativo di omicidio di Riley. I dialoghi presi direttamente da Shakespeare sono per definizioni teatralissimi ma funzionano all’interno di una storia volutamente sopra le righe e con personaggi folli che non stonerebbero in una tragedia dello stesso autore inglese (le motivazioni di Karidian/Kodos rivelate sul finale sono tutt’altro che sensate). E le musiche, molto classiche, sono perfette per accompagnare le scene d’azione così come quelle più posate d’amore o riguardanti il teatro.

Infine, credo che questo sia uno degli episodi con più ritmo di questi primi tredici della prima stagione. Non ha punti morti, ogni scena ha una sua spiegazione e non rallenta l’azione né lo sviluppo della trama. Anche la canzone di Uhura qui non ha una mera valenza di riempitivo (come ne Il naufrago delle stelle), ma è la perfetta colonna sonora per il misterioso tentativo di omicidio a bordo della nave! Da vedere! Ciao!


Episodio precedente: L’ammutinamento

Episodio successivo: La navicella invisibile


6 risposte a "Star Trek: TOS – S01E13, La magnificenza del re"

  1. “Spazio, ultima frontiera: questi sono i viaggi del cadetto Sam alla continua scoperta di nuovi, strani episodi della serie classica per arrivare coraggiosamente là, a recensirli come nessuno ha mai fatto prima!” (parte il tema di Alexander Courage) 😉 😀
    Ottimo episodio nello stile del Bardo che, in fondo, si fa perdonare volentieri anche i gigioneggiamenti di Arnold Moss (attore shakespeariano, non a caso: del resto il suo personaggio, volendo essere dimenticato per sempre come Kodos il massacratore, era ormai costretto a “recitare” vita natural durante) e quanto alla storia fra Kirk e Lenore beh, si tratta davvero d’altri tempi e quello che poteva ancora fare un certo effetto negli anni ’80 (quando vidi l’episodio per la prima volta) oggi mostra il peso degli anni passati… 😉
    P.S. “Star Trek VI: Rotta verso l’ignoto”, un magnifico sesto capitolo della saga cinematografica che ebbi la fortuna di vedere in sala e che, naturalmente, recuperai in DVD (versione estesa) appena fu disponibile…

    Piace a 1 persona

    1. E’ un viaggio lungo, sono quasi 80 episodi!!! :–D

      Mi sento già molto soddisfatto di essere arrivato a metà della prima stagione…

      Comunque sì, bellissimo episodio La magnificenza del re. Molto sopra le righe Moss, ma come hai giustamente scritto questo tipo di recitazione qui si fa perdonare più del solito perché effettivamente il suo personaggio era ormai costretto a recitare sempre.

      E su Star Trek VI… che dire! Un po’ di sana invidia, visto che al cinema non ho mai avuto la fortuna di vederlo e per me è forse il migliore dei film di Star Trek, l’ho guardato almeno una decina di volte! :–D

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