Star Trek: Voyager – S02E03, Proiezioni

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Non c’è niente da fare: Robert Picardo rende tutto migliore. Proiezioni (Projections) è l’ennesimo episodio con la sala ologrammi che non funziona e mette a repentaglio la vita dei membri dell’equipaggio. L’avete già sentita da qualche parte? Scometto di sì… e l’ultima volta è stata proprio alla fine della prima stagione di Voyager nella pessima puntata Eroi e demoni. Ma stavolta la cosa funziona un po’ meglio, sia grazie a Picardo sia grazie alla trama piena di colpi di scena. Aiutano anche la regia in mano all’esperto Jonathan Frakes (proprio lui, il comandante William T. Riker) e una buona dose di umorismo, come per esempio quando il Dottore elimina Tom Paris che lo sta molestando: “Computer, delete Paris.” Divertente.

E qual’è la trama? Il Dottore si attiva automaticamente in una USS Voyager deserta. Scopre velocemente che c’è stato un attacco Kazon (gli stessi cattivi di Dall’altra parte dell’Universo, Tradimento a bordo e Iniziazioni) e che la nave è stata evacuata. Si rassegna quindi ad autoterminarsi quando ecco apparire in infermeria B’Elanna Torres! C’è ancora qualcuno vivo! Il Dottore si prodiga per aiutare la Torres, il capitano Janeway e anche uno spaventato Neelix, ma c’è qualcosa che non torna… ed in effetti ecco apparire dal nulla Reginald Barclay (interpretato come in The Next Generation da Dwight Schultz – vedasi The Nth Degree, All’ennesima potenza, quarta stagione, e Ship in a Bottle, La nave in bottiglia, sesta stagione, per esempio). A quanto pare il Dottore non è il dottore olografico che conosciamo bene, ma Lewis Zimmerman, cioè il creatore del programma che abbiamo visto nella quinta stagione di Deep Space Nine nell’episodio Dr. Bashir, I Presume? (Il dottor Bashir, suppongo). Barclay spiega al Dottore/Zimmerman che c’è stato un malfunzionamento nella sala ologrammi e che se non porrà fine al programma, distruggendo la nave, morirà per danni al cervello causati dal malfunzionamento stesso.

Che fare? Naturalmente il Dottore non se la sente di fare quello che Barclay suggerisce, anche se soltanto in un programma olografico. E poi le cose si complicano ulteriormente con un continuo susseguirsi di colpi di scena che confondono sia il Dottore che lo spettatore. Alla fine la spiegazione e la soluzione del problema sono entrambe basate su una grande tecnobaggianata quindi c’è poco da commentare… Proiezioni rimane comunque un episodio piacevole da vedere per farsi trasportare in una storia da incubo senza farsi troppe domande. Lo valuto tra i migliori episodi basati sulla pericolosa sala ologrammi, anche perché si svolge sulla Voyager e non in un bar di Marseille (come in La nebulosa) o nell’Inghilterra vittoriana (come in Intruso a bordo)! Ciao!

PS: all’inizio avevo pensato che tutto fosse una simulazione fatta da Janeway per testare la reazione del Dottore in caso di una crisi di estrema gravità… ma non era così, e tra l’altro se fosse stato così il Dottore avrebbe fallito miseramente perché si sarebbe semplicemente spento senza pensarci due volte!

PPS: La maggior parte di questo episodio del podcast The Delta Flyers Robert Duncan McNeill lo passa elogiando il lavoro di Jonathan Frakes che riesce a rendere dinamica una storia che per la maggior parte si svolge in una sola stanza (per esempio, con la rotazione a 360 gradi della telecamera intorno a Picardo nella scena del Dottore che è seduto di fronte al computer per far capire quanto sia solo). Bello l’insegnamento di Rick Berman: “They’re called motion pictures for a reason“, cioè qualcosa si deve muovere sullo schermo, che sia la telecamera o che siano gli attori. E Frakes qui mette in pratica quell’insegnamento alla perfezione!


Episodio precedente: Iniziazioni

Episodio successivo: Fertilità


10 risposte a "Star Trek: Voyager – S02E03, Proiezioni"

  1. Ah, ma il Dottore diventerà sempre meno propenso ad essere spento, da qui in poi (aspettati in futuro pure una sua temporanea versione stile Jekyll/Hide), così come il ponte ologrammi sarà oggetto di episodi ancora più interessanti, tra cui quelli che lo vedranno al servizio di una brutale razza dalle abitudini PREDATORie (il maiuscolo è voluto) alla quale anche le prossime apparizioni di “Reg” Barclay saranno in qualche modo debitrici 😉
    P.S. Ciliegina sulla torta, arriverà una nuova specie capace di mettere i Borg in serissima difficoltà… ben prima di tutto questo, però, la Voyager avrà a che fare con Q (e, per oggi, basta con le anticipazioni) 😉

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    1. E’ inevitabile un episodio in cui anche a Picardo toccherà interpretare una versione malvagia del suo personaggio… Star Trek l’ha sempre fatto! :–D

      E i Borg in difficoltà, questo è inaspettato! Continuo a guardare ogni volta che posso, ma vado un po’ a rilento, lo so!

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  2. ahahah sto ancora ridendo!!! Episodio spettacolare e colante startrekkitudine da ogni poro: Frakes alla regia e “Broccoli” come co-protagonista è stato un regalo che non mi aspettavo! Vale la pena sopportare gli episodi minori solo per gustarsi questi tocchi di genio!
    «Chi ha programmato Paris così maleducato?» Mitico! Hai ragione, quando cancellano Paris è divertentissimo e hanno tutta la mia approvazione. Ma poi… cancellano pure Kim che non aveva fatto niente! ahaha povero Kim, pupazzone che le prende da tutti!
    Ogni episodio dovrebbe essere così: Picardo protagonista assoluto e gli altri giusto a fare comparsate ^_^

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    1. Ahahahah! X–D

      Picardo steals the show! Comunque Paris a me non sta così antipatico, ma so che viene odiato da tanti. Ci sono episodi in cui è insopportabile, però a volte è usato bene.

      È pure il protagonista del remake di Christine, più avanti! :–D

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      1. Sicuramente è un pregiudizio, il mio, anche perché come dicevo nella prima stagione non gli si può dire nulla a Paris. E’ tutta colpa di quell’episodio che vent’anni fa ho visto su Canal Jimmy, quello scopiazzato poi dal film “Red Planet”: mentre si dipana una sceneggiatura drammatica, ogni cinque secondi entra Paris a dire una stupida battutina da scuola elementare, facendosi odiare da me oltre ogni sopportazione. Invece finora quella brutta usanza da battutista ancora non ce l’ha, quindi devo promuoverlo 😉

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      2. Temo che le battutine aumenteranno, ma allo stesso tempo il peso del personaggio diminuirà e alla fine verrà dimenticato come Kim. E come molti altri, rimarranno tre i personaggi davvero al centro dell’attenzione. E uno è il nostro amato EMH!

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