Star Trek: Voyager – S01E15, Il segreto di Neelix

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Dopo un divertente preambolo in cui Tuvok perde a biliardo nonostante applichi una logica inattaccabile alla partita (un po’ come Data che perde a poker contro Riker perché non capisce l’arte del bluff), entriamo in uno degli episodi più duri di questa prima stagione di Voyager. Già, perché ne Il segreto di Neelix (Jetrel il titolo originale) si parla senza troppi giri di parole di bombe atomiche, di Hiroshima e Nagasaki, di quali siano i limiti della scienza, e del vivere con le conseguenze delle proprie ricerche applicate in campo militare. Scusate se è poco!

Il dottor Ma’Bor Jetrel (James Sloyan, più che un attore un uomo di scienza: è anche Mora Pol in Deep Space Nine, cioè lo scienziato bajoriano che per primo studiò Odo!), uno Haakonian, contatta la USS Voyager perché sta cercando Neelix: lo vuole salvare da una possibile malattia che può darsi abbia contratto anni prima durante la guerra tra le due razze. In particolare, Neelix fece parte delle squadre di soccorso che andarono ad aiutare i superstiti di un ordigno simile a una bomba atomica ideato da Jetrel e fatto esplodere dall’esercito della sua razza su Rinax, una luna dove viveva la famiglia di Neelix. Il risultato: 300mila morti sul colpo e migliaia di morti per leucemia negli anni a venire. A quanto pare, Jetrel vuole aiutare quanti più Talaxian possibile avvertendoli della malattia e studiandoli per trovare una cura.

Inutile dire che Neelix è molto ostile al dottor Jetrel, e come potrebbe essere altrimenti? E da questo nascono i migliori dialoghi della puntata: Neelix si confronta con Jetrel, gli chiede come possa aver ideato un ordigno di distruzione di massa in nome della scienza, si meraviglia di come possa continuare a vivere con tutti quei morti sulla coscienza, lo attacca dicendo che ci devono essere dei limiti al progresso. E Jetrel da parte sua dimostra un amore per la scienza che lo rende capace di giustificare il suo lavoro anche dopo aver visto a cosa ha portato, almeno inizialmente. Non vuole ammettere di essere un mostro, anche se è così che lo vede Neelix, e pure sua moglie che lo ha abbandonato portandosi via pure i loro tre figli.

E come se non bastasse, dopo un po’ viene rivelato che Neelix dimostra tutta questa animosità verso Jetrel perché in realtà si vergogna di come si è comportato lui stesso durante la guerra (anche se l’innamoratissima e dolcissima Kes riesce a giustificarlo senza nemmeno battere ciglio), e quindi attaccando lo scienziato sta in realtà attaccando sé stesso. La cosa ci viene ribadita anche in una classica sequenza-sogno in pieno stile DS9 coi Profeti.

Il finale… l’ho trovato debole. Ok, non poteva essere altrimenti, lo capisco, d’altronde è stato scritto da degli statunitensi (James Thomton, Scott Nimerfro, Jack e Karen Klein, e Kenneth Biller). E capisco anche che Neelix in realtà perdona sé stesso, più che Jetrel. Ma scommetto che se lo show fosse stato giapponese non ci sarebbe stato il perdono finale dello scienziato… In ogni caso, gran bell’episodio, con un sacco di spunti interessanti su cui dibattere. Ciao!

PS: La puntata del podcast The Delta Flyers su questo episodio è davvero sorprendente e tutta da ascoltare: Robert Duncan McNeill spara a zero sulla struttura della storia, sulla sceneggiatura e sulla regia di Il segreto di Neelix come mai prima d’ora! Ricorda anche che per Ethan Phillips non fu facile girare questo episodio che aveva una chiara profondità in quanto a temi affrontati, senza però dare la possibilità di un vero e proprio arco narrativo al suo personaggio visto che il tono rimaneva lo stesso per tutto l’episodio (e apparentemente Kim Friedman non fu molto d’aiuto alla regia).


Episodio precedente: Separazione

Episodio successivo: Uno strappo alla regola


9 risposte a "Star Trek: Voyager – S01E15, Il segreto di Neelix"

  1. Che dire, hai fotografato perfettamente quest’episodio, finale compreso (pervaso da un “perdonismo” di fondo forse un po’ affrettato, anche se comprensibile)… quanto alla prossima avventura, ma chissà che succederà sulla Voyager, eh? MAQUISsà che accadrà? MAQUISsà che ci aspetta? 😉
    P.S. James Sloyan oltre che uomo di scienza in DS9 e VOY è stato anche uomo d’arme in TNG (l’ammiraglio romulano Alidar Jarok e il figlio di Worf, Alexander, giunto dal futuro in versione adulto Klingon)…

    Piace a 1 persona

    1. Grazie!!!

      Il sedicesimo l’ho visto, devo scriverne! Maquissà quando…! :–D

      E non avevo notato che Sloyan era un superveterano, lo ricordavo solo come bajoriano! Grazie dell’info! :–)
      (Se non ricordo male tra l’altro è abbastanza pessimo l’episodio con Alexander adulto dal futuro…)

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      1. Di solito succede anche a me che a riguardarli migliorano (non gli episodi ferengi di DS9), ma credo sia più un effetto nostalgia/soggettivo che dovuto ad un’oggettiva qualità!

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