Star Trek: TOS – S01E02, Il naufrago delle stelle

charlie_madIn Charlie X (il titolo italiano è molto più fantasioso: Il naufrago delle stelle), il secondo episodio della prima stagione di TOS, la USS Enterprise si incontra con la nave cargo Antares (anche se poi a quanto dice Kirk sembra essere un vascello di ricerca scientifica) per far salire a bordo un ragazzo di 17 anni ritrovato miracolosamente vivo su un pianeta deserto, Thasus, dopo che la sua nave vi si era schiantata molti anni prima. Il capitano dell’Antares si comporta in maniera un po’ strana, ma comunque Kirk accetta di buon grado di portare il giovane Charlie (Robert Walker Jr.) a una vicina colonia.

Capiamo ben presto che Charlie non è un ragazzo normale: ha dei poteri psichici che attiva facendo una specie di smorfia. Di fatto, è un adolescente viziato e privo di pazienza con dei poteri enormi datigli dall’antica civiltà che abitava il pianeta dove Charlie è stato ritrovato. Dopo che l’Antares tutta e vari poveri membri dell’equipaggio dell’Enterprise faranno una finaccia, la situazione la risolverà proprio un appartenente a quella civiltà, ora un essere incorporeo, che si riprenderà Charlie per evitare che uccida ancora.

Impossibile non notare qui le tante somiglianze con The Man Trap (Trappola umana), l’episodio precedente: anche qui c’è una persona sola su un pianeta, c’è un’antica civiltà creduta scomparsa di cui vediamo un ultimo sopravvissuto, c’è un’intrusione nell’Enterprise che ne mette a rischio l’equipaggio… insomma, tante cose che rendono Charlie X un’esperienza meno godibile rispetto all’inizio della stagione.

Nonostante questo, non mancano vari punti di interesse! Continuano a crescere i rapporti interpersonali tra gli ufficiali del ponte della nave: McCoy e Spock hanno una delle loro infinite discussioni, Kirk e Spock giocano agli scacchi tridimensionali (alla loro prima apparizione!), e Uhura si esibisce in un numero musicale accompagnata da Spock ad un’improbabile arpa. Notevole poi il finale dell’episodio: Kirk è pienamente cosciente della pericolosità di Charlie, ma essendosi imposto come una figura d’autorità che il ragazzo rispetta, si offre di tenerlo nella società per insegnargli a comportarsi in maniera umana e normale, senza fare uso dei suoi poteri. Questo denota grande coraggio e una gran volontà di risolvere problemi invece di dimenticarsene. E in questo si nota l’ottimismo di Gene Roddenberry che fa affrontare di petto i problemi a questa umanità del futuro (che poi in questo caso parliamo di adolescenza problematica, ma con superpoteri!). Ciao!

PS: e per ora in due episodi su due si menziona questo famoso Saurian brandy… son degli ubriaconi sull’Enterprise!


Episodio precedente: Trappola umana

Episodio successivo: Oltre la galassia


12 risposte a "Star Trek: TOS – S01E02, Il naufrago delle stelle"

  1. Preparati, che di civiltà dimenticate tranne sparuti sopravvissuti ne incontrerai ancora parecchie 😛
    Uhura (mi sfugge il nome dell’attrice) cantava e ha anche inciso dei dischi, quindi troverà ancora occasione di infilare una prova canora nella serie.
    Ricordo ancora quanto mi spaventò questo episodio, da piccolo, con quel tizio tremendo sul pianeta…

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    1. Ahahah! Sì, suppongo che sarà un tema abbastanza ricorrente! Quello che qui mi ha sorpreso è la vicinanza con un altro episodio alla fine abbastanza simile. Tra l’altro ho letto che quello che doveva essere il primo episodio della stagione era in realtà il terzo, Where no man has gone before, quindi non vedo l’ora di continuare la mia trek… ehm, il mio viaggio! :–D

      Il naufrago delle stelle ha delle punte horror, in ogni caso: c’è la scena del confronto con Kirk col taglio di luce sugli occhi di Charlie che è parecchio inquietante!

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  2. Confermo, Uhura canterà ancora 😉 Quanto a luce sugli occhi, anzi direttamente NEGLI occhi, ci sarà modo di inquietarsi assai anche in “Where no man has gone before” con il possessore della suddetta luce… che, tra l’altro, tornerà insieme a Charlie Evans (senza però gli attori originali ad interpretarli) nella webserie amatoriale -non inserita ufficialmente nel franchise- del 2007 “Star Trek: Of Gods and Men”. Piccolo consiglio di visione da seguire quando ti sarai ben addentrato nella TOS, magari, da parte di un Trekkie che ha seguito TOS, TNG, DS9, VOY, ENT e visto tutti i film (compresi quelli appartenenti al Kelvinverse parallelo inaugurato dal non da tutti amato JJ. Abrahams)… 😉

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    1. Belli questi dettagli ricorrenti del canto e della luce negli occhi per sottolineare particolari inquietanti! :–)

      Grazie mille del consiglio! Dopo TOS il piano è vedere Voyager e Enterprise e poi vedrò di ricordarmi delle tue parole!

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