Nuovo cinema Paradiso: recensione del film

nuovo-cinema-paradiso-01Premio Oscar per miglior film straniero nel 1990, Nuovo cinema Paradiso è un film del 1988 diretto da Giuseppe Tornatore. Avendo solo otto anni al tempo del grande successo ottenuto dal film, non posso dire di ricordare l’impatto che ebbe all’uscita. Quello che mi è chiaro è che è tuttora considerato uno dei migliori film italiani mai fatti sia in patria che all’estero. Merita questa fama?

Essendo Nuovo cinema Paradiso praticamente una dichiarazione d’amore al cinema, è difficile non apprezzarlo. La passione per la settima arte del protagonista, Totò di Vita (interpretato dal giovanissimo Salvatore Cascio, da Marco Leonardi, e da Jacques Perrin), e del suo grande amico Alfredo (interpretato da Philippe Noiret) sono la scusa che Tornatore usa per dimostrarci quanto egli stesso sia cresciuto con il sogno di fare cinema e di quanto sia felice di poter vivere facendolo. E infatti non sorprende leggere che c’è molto di autobiografico nella storia di Totò, che altri non è se non il giovanissimo Tornatore amico del proiezionista e fotografo Mimmo Pintacuda, l’Alfredo del film.

E come è evidente l’amore per il cinema, è anche evidente l’amore per la Sicilia che ha dato i natali al regista, che da buon innamorato non risparmia le critiche alla sua terra colpevole di dare poche prospettive future ai giovani pieni di sogni e di voglia di fare. La ricostruzione storica della Sicilia del dopoguerra è fenomenale, con la vita del piccolo paesino che ruota intorno alla piazza principale con la chiesa, il cinema, e il prete che si preoccupa di censurare tutte le pellicole che Alfredo deve proiettare. E queste pellicole noi le vediamo tutte! Sullo schermo passano Casablanca (1942), Via col vento (1939), Ombre rosse (1939), La vita è meravigliosa (1946)…

Quindi questo film è assolutamente metacinematografico: guardiamo i personaggi del film che guardano a loro volta dei film! E lo fanno nel vecchio cinema, sul muro di un edificio nella piazza del paese, nel cinema ricostruito dopo l’incendio, direttamente guardando la pellicola davanti a una fonte di luce, nei poster dei film appesi ai muri… tutto questo è una gioia per gli occhi. Ed è anche una gioia per le orecchie, visto che la colonna sonora di Ennio Morricone è strepitosa e memorabile.

Quindi mi limito a consigliarvi la visione di un film che tutti considerano perfetto? Temo di no, perché non l’ho trovato perfetto. Quindi ve lo consiglio, ma vi butto lì qualche critica!

Mentre la parte dell’infanzia di Totò è convincente sotto ogni punto di vista, le parti con Totò adolescente e adulto mi hanno lasciato un po’ perplesso: le ho trovate abbozzate e poco interessanti, forse anche per la mancanza del personaggio più affascinante del film, Alfredo. Credo che questa differenza di qualità si spieghi con il fatto che inizialmente Tornatore aveva creato un film di quasi tre ore che non ebbe affatto successo e che quindi tornò a lavorarci su per fare uscire la versione che conosciamo di circa due ore.

Mi ha fatto storcere la bocca anche la scelta di usare attori non italiani o siciliani come Philippe Noiret, Brigitte Fossey, e Jacques Perrin per interpretare personaggi siciliani. Sì perché nel doppiaggio originale in italiano si nota che le voci di questi tre attori non sono le proprie, e la mancanza di corrispondenza tra il parlato e il movimento delle labbra mi ha distratto molto durante la visione del film (scusate, sarò snob ma sono troppi anni che guardo solo i film in lingua originale). Ho trovato anche il missaggio dei suoni un po’ grezzo, con voci registrate in studio senza il minimo sforzo di ricreare il suono degli ambienti in cui si svolgono le scene del film (una piazza, una stanza piccola, una grande sala di un cinema…).

Detto questo, Nuovo cinema Paradiso rimane un ottimo film che merita certamente la visione! Ci fa riflettere su temi come l’amicizia, l’importanza della famiglia, quanto sia difficile crescere, l’amore, che sia per il cinema o per una persona… è un film emozionante e fatto con una passione che Tornatore riesce a trasmetterci tutta.

E poi è molto divertente provare a riconoscere i film di cui vediamo spezzoni o immagini varie durante lo svolgimento del film, un po’ come abbiamo potuto fare coi riferimenti alla cultura pop durante Ready Player One di Steven Spielberg.

Insomma, Nuovo cinema Paradiso va visto, non ci sono dubbi! Ciao!

 


3 risposte a "Nuovo cinema Paradiso: recensione del film"

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