Live and Let Die

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Si erano fatti delle pasticche di LSD devastanti.

Ci sono tre tizi, agenti MI6, in tre differenti posti del mondo, uno muore per un rumore acuto mandato via cuffie mentre partecipa ad una riunione dell’ONU, un altro assiste ad un funerale con dei tizi che sembrano in preda ad un attacco epilettico e viene accoltellato, e l’ultimo muore azzannato dal serpente di gomma più letale che abbia mai strisciato su questa terra.

Quindi Bond: Roger Moore alla sua prima prova nei panni di 007.

M piomba in casa di Bond alle cinque del mattino, lo sveglia e lo tira giù dal letto in cui giaceva con lui una giovane donzella dalle gentili forme, pare che questa sia italiana a giudicare dalle parole che dice:

Non antuare vuoiua buonduo

Ok… Allora: il film è del 1973 e c’era già questa moda infausta di prendere gli attori di una nazionalità per interpretare personaggi di nazionalità differente, ma Dio santissimo! Nel 1973 in Italia non c’erano belle ragazze? Cosa costava andare a Torino fare un casting di otto minuti per una parte di tre minuti, ficca’ delle mutande a una tizia ITALIANA e dirle: “Devi dire: Bond, cazzo, ritrombami“. Fine della parte. No, ci devono essere questi finti bilingua che boh, non si capisce un cazzo di cosa dicono: ‘Buond cuaziuo, ritruombuami

Qui parte un siparietto con la ragazza che si nasconde da M, e entra nell’armadio mentre Bond svia M dal ficcare il naso in stanze dove potrebbe trovarsi la fugace amante, Bond… no… cioè… E’ CASA TUA! Sveglia. E’ CASA TUA! Ci puoi portare chi cazzo ti pare, e poi so’ le cinque di mattina, che cazzo vole M? Citofona entra fa’ come cazzo gli pare sembra Arthur Fonzarelli che entra apre il frigo e beve il latte, se fossi stato Marion quanti pattoni.

Se la vedeva deh: ‘Scusi M ma tromberò un po’ chi mi pare

M: Vai Bond, ci stanno ammazzando degli agenti.
Bond: Vado, inizio dal morto del funerale.

E via verso New Orleans dove c’è un appostamento della polizia autoctona ai danni di un certo Mr. Big, scagnozzo del Dottor Kananga (Nome più imbecille…) che pare essere un magnate della droga legato agli omicidi.

James prende l’auto per raggiungere la polizia americana ma nel tragitto viene assaltato da un tizio di colore grassissimo che guida un automobile che io penso ne esista una in tutta america, una Chevrolet Corvette ‘Corvorado’ Dunham Coach C3.

Ma questi criminali son delle volpi, sanno come pedinare uno e non insospettirlo. Io provavo anche il furgone delle Tartarughe Ninja, tanto già che ci sono.

Bond prende la targa e rintraccia la macchina. Che criminaloni! Dei geni del furto. Gli Stevie Wonder della rapina a mano armata, che insomma…

Dei cretini totali, ci mandano lo scagnozzo con l’auto più assurda e che per giunta è anche schedata, il film ci dice: ‘è di uno degli scagnozzi di Kananga‘ deh vabbè, ha tentanto di uccidere una spia inglese, arrestateli tutti! Fai irruzione nel covo e arresta tutti e tutto. No. Troppo facile. Mandano Bond con un taxi al presunto covo di Mr.Big, con il taxi ce lo mandano, ma che cazzo… Dategli uno scassone di auto del dipartimento… io boh. Come in ogni film di Bond pre Daniel Craig siamo circondati da una brancata di dementi patentati.

Bond prende il taxi e parte la scenetta Boss Artiglio, che presumibilmente ha preso spunto da questo film, ogni persona per la strada è uno scagnozzo del Dottor Kananga (ma poi dottore in cosa?) e segnala i movimenti di Bond: C’è il barbone, quello che pulisce le scarpe, il suonatore, varia gente in auto, tecnici del telefono, anche il tizio che guida il taxi che Bond ha chiaramente preso a caso è un complice! Kananga ha le mani da tutte le parti.

Il taxi porta Bond ad un locale che pare sia gestito dagli uomini di Kananga, pare anche che questi siano il 65% della popolazione di New Orlenas. James entra e si mette a sedere ad un tavolo accostato al muro, che nasconde un passaggio segreto. Bond sparisce nel muro segreto girevole e finisce nel covo dello scagnozzo di Kananga, nel bar gremito di gente nessuno ci fa caso.

E qui si scatena il subpolt della potta, Kananga infatti deve il suo successo ad una maga veggente che tramite il potere di lettura dei tarocchi lo guida nella strada verso il successo, sta tizia è Jane Seymour a ventidue anni, illegale. Bond la vede e deh, tempo tre secondi la vole tromba’. Lo scagnozzo gigante con la mano metallica che piega le pistole nemmeno viene considerato degno di un po’ di attenzione da quanto la vole tromba’. Non si regge.

Badate che roba

 

 

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Lei snocciola la sua competenza nella cartomanzia girando delle carte da un mazzo e dicendo cazzate tipo:

La morte signor Bond, questo è lei tra dieci minuti
‘L‘impiccato signor Bond, questo è lei se non se ne va
Il diavolo signor Bond, questo è Kananga

Purtroppo gira la carta Gli Amanti e deh, Bond prende la palla al balzo:

Questi siamo noi signorina Solitare

(Nei film di Bond è così, non rompete le palle. Se una fa le carte si chiama a tema con le carte, qui c’è uno che parla piano e infatti si chiama Whisper, cioè Sussurro. C’è uno che ride sempre e si chiama Tee Hee, lo so, è doloroso. Sembra d’essé dentro una puntata dei Puffi. Bond doveva chiamarsi Scopatina.)

Il flirt di Bond manda in confusione la maga che arrossisce, delira, dice cose insensate, trema. Boia. Anche meno.

Appare questo scagnozzo di Kananga, Mr. Big: ‘Ammazzate Bond‘ Di poche parole.

Lo portano fuori per ucciderlo e se lo fanno scappare. Grandissimi. Sempre più competenti.

Allora Bond parte e va a Sante Monique, l’isola dove è morto l’agente morso dal serpente di gomma. Qui trova dei personaggi nuovi, un muto che guida una barca suo amico e la figa nera, Rosie, agente CIA che porta una parrucca afro e è scema come le pedate (nei film di Bond le donne sono: cattive e infedeli verso il loro amante, ma non con Bond; sceme come i calabroni dentro i secchi di plastica azzurri che compri al cinese per due euro; in pericolo e del tutto incapaci di uscire da una situazione.).

Bond tromba Rosie. Manco a dillo. Mentre è nella sua stanza di albergo ordina da bere e il tizio che esegue il servizio in camera è il solito nero grassissimo che ha tentato di ucciderlo tre scene prima. Ma Bond è un completo beota e non lo riconosce, anzi, ci fa una chiacchierata. DAI BRUTTO CRETINO HA TENTATO DI UCCIDERTI IERI. Lo ha anche visto dal finestrino e poi al bar ma nulla. Zero. Zip. Niente. La figa di li la figa di la e poi non riesce mai a risolvere nulla, spesso in questi film le cose si risolvono per caso o perché il cattivo è un demente. Praticamente è una versione leggermente più seria dell’Ispettore Gadget. O forse è il contrario.

Nulla. Parte con questa tizia per la casa di Kananga che sta li sull’isola. Ora io mi chiedo: Ma se tutto porta a Kananga, e la gente lavora per lui, e il fantomatico Mr. Big appena ha sentito nominare Kananga ha tentato di ucciderti, santo gesù, perquisite la casa di questo imbecille. Fate qualcosa. Ci mandano Bond che si perde dietro alle donne, non sa fare un cazzo, e risolve le cose per puro caso. A caso.

Si scopre che Rosie lavora per Kananga, e ritonfa, tanto per dare una scossa alla trama è? Deve uccidere Bond per conto del pericolosissimo criminale, poteva farlo centoventimila volte e non ne ha mai nemmeno manifestato l’intenzione, comunque vabbè. Pare che lo debba uccidere in un particolare posto della foresta, ma so una sega perché, ho perso il filo vari minuti fa, non ci si capisce nulla la gente agisce in modo del tutto illogico. Comunque… lo porta nella foresta si fa scopare, ritonfa, poi prova ad ucciderlo ma fallisce nel modo più imbecille possibile: Vede uno spaventapasseri e si mette a fissarlo a bocca aperta. Bond la disarma.

Gesù santo che brancata di imbecilli totali.

Bond arriva da Kananga ma in casa trova Solitare sola, la vole trombare. Lei rimette in scena il suo siparietto imbecillissimo delle carte:

L’impepata di cozze signor Bond, bruciore di stomaco?

E qui il genio: Bond le fa: ‘Bada un po’, ho un mazzo di tarocchi anche io. Pela na carta e vedi cosa esce

Gli Amanti.

Deh, e si vede si deve pipà. dice Bond. C’è poche alternative, non puoi certo dire di no al mazzo di carte di Bond che sai una sega di dove cazzo lo ha tirato fuori. E infatti la tromba. Telecamera sul mazzo che cade dal tavolo e colpo di scena, tutte le carte erano Gli Amanti.

Cioè, oh per la figa questo se le inventa di tutte, quando c’è da arrestare la gente e riconoscere un assassino glimportanasega, ma se c’è da tromba’ lui è in prima fila. Ma poi cosa ha fatto? Ha comprato centoventi mazzi di carte di tarocchi, ha buttato via tutto e ha tenuto solo quella carta? E poi sapeva che finendo li trovava Solitare sola nel letto mezzo nuda? Boh.

La pipa e lei dopo è preoccupata: ‘Se trombo perdo i poteri di preveggenza, non dovevo

Una parata di mentecatti. Bond la consola con il tatto di un muro di cartongesso: ‘Vabbè che voi che sia, tanto prima o poi tocca a tutti‘ (meglio prima e con me, che poi e con un altro. Che omo)

Lei le risponde per le rime: ‘No non ci hai capito un cazzo, se perdo i poteri Kananga mi ammazza, non gli sono più utile

Qui Bond fa una faccia tipo ‘Madonna che palle, ora devo anche sentirla parlare

  • Generale: Un’altra vittoria! Questo è bene. Ma qual è il meglio della vita?
  • Guerriero: La steppa immensa, un veloce cavallo, falchi sul tuo polso e il vento che ti stordisce.
  • Generale: No! … Conan, qual è il meglio della vita?
  • Conan: Schiacciare i nemici, inseguirli mentre fuggono e ascoltare i lamenti delle femmine.
  • Generale: Questo è bene.

I lamenti, non le parole. C’è differenza. Bond (come Conan) lo sa, infatti le picchia o le tromba, in ogni caso lamenti sente. E infatti è già spallato. Ora c’è anche da salvarla e sentirla parlare.

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Guardate la faccia di James. Ha realizzato l’amara verità: Questa parla oltre che fare i lamenti.

La chiappa di peso e scappano iniziando ad esplorare l’isola, scoprono quindi che Kananga coltiva Papaveri da Oppio per produrre eroina ed altre sostanze stupefacenti, ma vengono scoperti e catturati.

Adesso cazzo l’ammazzeranno Bond, è la terza volta!

Mr. Big, il presunto scagnozo di Kananga si rivela essere invece proprio Kananga sotto mentite spoglie, praticamente si mette una maschera tipo quelle di Mission Impossible e agisce sotto le false sembianze di Mr. Big. Un idea geniale visto che tutti quelli nel bar copertura di Mr. Big sanno che in realtà è Kananga, mi immagino questo demente che si trucca per ore e poi tutti sanno chi è. A che cazzo serve?

Adesso che ha rapito Bond deve sapere se questo ha pipato Solitare, lo domanda con garbo e genera l’imbarazzo più totale, Bond e Solitare tentano di parlare d’altro ‘Bella giornata oggi?‘ ‘Il tu’ figliolo come sta? A casa tutto bene?‘ Ma visto che anche un imbecille capirebbe che si sono trombati fino allo sfinimento Kananga decide di punire Bond per la sua sfacciataggine e dopo di uccidere Solitaire per aver perso la verginità e di conseguenza i poteri.

Adesso, è la terza volta che questi mentecatti provano ad uccidere Bond, avranno capito che una mazzata in capo è la soluzione più rapida e ottimale no? No. Infatti intrappolano la nostra spia preferita (che in questo film non spia assolutamente nessuno) su un isolotto di due metri circondato da coccodrilli.

Dopo qualche goffo tentativo di fuga andato a vuoto Bond nota che i coccodrilli si stanno allineando in fila dall’isola alla riva formando quindi una specie di ponte, e come nel meglio Mario Bros questo ci zompetta sopra raggiungendo la riva e salvandosi. Non ho parole. Non so nemmeno se il film dovrebbe essere comico o no.

Bond non si limita a scappare, no, da anche fuoco ad una raffineria di eroina distruggendola completamente. Le misure di sicurezza del Dottor Kananga sono stupefacenti (Bdum – Tish! risate fragorose per questa battuta da cabaret), ha messo una raffineria di eroina a cinque metri da una pozza piena di coccodrilli e l’ha circondata di barili esplosivi, stracci, benzina ed accendini. Quello che poteva andare storto è andato storto, ovviamente.

Esplode tutto e Bond scappa con una barchetta, i cattivi lo inseguono con altre barchette.

  • Sceneggiatore 1: Sai cosa manca a questo film?
  • Sceneggiatore 2: No cosa?
  • Sceneggiatore 1: Un inseguimento di venti minuti con delle barche dove non succede nulla, magari si cambia anche soggetto e lasciamo Bond da parte che ha rotto le palle e ci focalizziamo su un personaggio geniale che ho scritto prima in bagno! Lo sceriffo Pepper! Sputa in terra e ha questo modo di parlare da redneck della Louisiana, che guarda, fa schianta’ da ridé. E poi nulla dopo venti minuti si torna su Bond. Perché il film è su di lui. Poi magari si fa Sceriffo Pepper dalla Russia con Amore, ma ci si pensa dopo.
  • Sceneggiatore 2: Genio.

Dopo venti minuti di Bond che salta i tronchi e di barche che finiscono nelle piscine o dentro i fossi passiamo al salvataggio, palesemente controvoglia, di Solitaire e alla scoperta della base segreta sotterranea di Kananga. E qui il climax del film.

Kananga mostra a James una pistola che spara un dardo capace di gonfiare gli oggetti a distanza, tipo ci gonfi i canotti o i palloncini da festa, però a distanza. La testa su un divano di pelle che gonfia ed esplode.

Cazzo Kananga utilissima! Lui li che ride ride… Boh. Ho del tutto perso il filo del discorso.

Kananga vuole uccidere Bond e la ragazza, quindi finalmente spara in faccia a tutti e due. Fine del Film. E INVECE NO! Sto iniziando a spazientirmi. Lega i due sfortunati ficcanaso dentro una gabbia sopra una vasca con degli squali e inizia a calare lentamente la gabbia nella piscina popolata dai letali pesci.

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L’idea della vasca degli squali. Guardate come è contento Kananga. Pensa di aver fatto una ganzata. Lei devastante anche nei momenti di pericolo più estremi.

Bond si libera, e te pareva, e inizia a picchiare Kananga, nello scontro i due finiscono nella vasca ma Bond prende la pistola gonfiatrice e spara in bocca a Kananga che si gonfia come un palloncino e vola fino al soffitto della stanza per poi esplodere. Vi giuro succede. Senza bagnare tutti di sangue e budella. Esplode come se fosse fatto di gomma.

Bond e Solitare prendono il treno per tornare a casa e mentre stanno per trombare (non se ne pole più) appare Tee Hee che tenta di vendicare il suo defunto boss, nella colluttazione Solitare rimane intrappolata nel letto a parete perché cazzo! Quando l’omo a da picchiassi la donna non deve scassare la minchia. E’ come quando c’è la partita o quando si parla di figa. Bond vince, libera la ragazza e in una stanza completamente distrutta copulano felici e contenti.

Fine.

Io boh. Non so che dire.

Beccatevi la sigla che è bella.

Paul Mccartney and Wings – Live and Let Die

Se mi dite che è meglio la cover dei Guns N Roses finite di farmi incazzare.


2 risposte a "Live and Let Die"

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