X-Files 10° Stagione

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X Files: io non voglio crederci. Non voglio credere che la nuova creatura di Chris Carter legata all’omonimo telefilm cult sia questa zuppa di stupidaggini dal vago gusto anni ’90 ma chiaramente generata anni dopo la poco dignitosa fine della serie originale.

Per me Chris Carter è un deficiente, totale. Ha avuto il culo di imbiffare X-Files che quando uscì nel 1993 riscosse un incredibile successo perché, diciamocelo: dove l’avevate vista una serie commerciale di stampo horror soprannaturale che destreggiandosi tra folclore popolare, leggende urbane e complotti governativi riusciva a portare sullo schermo tutta questa carica di iconico mistero e interesse nello spettatore? Un perfetto spaccato del thriller anni ’90 con contaminazioni scifi condensato in 45 minuti. Brillante.

Fu un grosso colpo per la Fox, per gli attori principali, e fu l’inizio di una carriera molto prolifera per lo sceneggiatore e produttore Chris Carter appunto, che però rimarrà per sempre intrappolato dietro questo mostro più grande di lui.

Gli anni passano e la serie diventa una delle icone che definiranno poi i ’90, su un primitivo internet si creano mailing list per parlare del fenomeno, iniziano a spuntare gagets di ogni tipo, David Duchovny e Gillian Anderson sono da tutte la parti, insomma. Esplode. E direi meritatamente. Il tono oscuro, i misteri sempre legati ad una leggenda o a una voce popolare (il che li rende più credibili agli occhi dello spettatore), questa abilità di bilanciarsi tra il reale e l’irreale senza mai farci dubitare di quanto visto, è venuto bene!

Ma una macchina che macina tutti questi soldi porta inevitabilmente ad una rottura della magia quando le idee iniziano a calare o quando si tira troppo la corda, e quello che era un mostro sacro inizia a diventare un abominio. Per tre principali fattori che verranno a mancare:

  1. Il pubblico è abituato ad un certo standard narrativo e qualitativo.
  2. Il pubblico è abituato ad associare al prodotto dei personaggi iconici.
  3. Il pubblico vuole una risoluzione della trama che non lo lasci stordito e che soddisfi i requisiti sopra citati.

X-Files inciampa e scombussola i suoi fan non rispettando il tacito accordo che si instaura in queste situazioni:

  1. Lo standard qualitativo è sceso vertiginosamente con troppe puntate volontariamente e inutilmente ironiche e un ripetersi delle vecchie idee in salsa vagamente differente.
  2. I personaggi iconici della saga sono stati eliminati o rimpiazzati.
  3. Non siamo mai giunti ad una risoluzione chiara e la serie è stata chiusa di fretta rispetto alle trame da inquadrare e risolvere, paradossalmente trascinate all’infinito fino ad una repentina rottura.

Il pubblico chiaramente non voleva questo e tra mille critiche il buon Chris Carter ha lasciato affondare la sua creatura per dare spazio ad altri porgetti, non così fortunati.

Tra i quali ricordiamo:

Millennium, dove un investigatore scopre subito tutto dei gialli su cui investiga perché ha delle visioni. Interessante. Praticamente il telefilm spoilera sé stesso, e dovrebbe essere investigativo. Buona idea.

E…

The Lone Gunmen, spin off di X-Files che vede protagonisti i tre nerd amici di Mulder, che ovviamente funzionavano perché amici di Mulder e inseriti all’interno di X-Files, non per altri motivi. Chris Carter non lo aveva capito. E qui il genio. Proprio si vede. Viene a galla.

Nel 2015 viene annunciata una nuova sere di X-Files! La 10° serie! Che quindi si collegherà agli avvenimenti della serie principale e non sarà dunque un inizio da zero.

Le carte in regola ci sono tutte: gli attori non sono morti, in 15 anni le idee potevano alimentarsi di nuova linfa vitale e cazzo, si impara dagli errori per migliorarsi!

Quindi…

E’ UNA MERDA!

Una merda. Chris Carter è un deficiente. Almeno sotto il punto di vista televisivo.

Episodio 1 – My Struggle

Vi ricordate tutte le cose risolte precedentemente? Il complotto alieno, i dissapori con Skinner, l’uomo che fuma ucciso, la verità sul padre di Mulder? Ve le ricordate? Bene, perché nulla era vero! Esatto. Adesso tutto è come prima! Addirittura l’uomo che fuma è vivo! Vi ricordo che ha preso un razzo nella faccia e il fuoco lo ha arso fino all’osso sciogliendone le carni.

Ma lui è vivo. E il complotto alieno? E la sorella di Mulder? E Mulder e Scully fidanzati? Era risolto tutto ma adesso siamo punto e a capo.

  • “Ci siamo Scully! Lei è la chiave di tutto” Dice un invecchiatissimo Mulder a una ancora largamente bombabile Scully riferendosi ad una tizia che dice di essere stata vittima di molteplici rapimenti alieni.

E poi via! Verso il caos: c’è uno mai visto che conduce un programma online sui misteri del governo, c’è Skynner che arriva e si incazza e litiga e va via e torna si rincazza boh. Moulder e Scully si rivedono dopo solo 15 anni e non si sa un cazzo di cosa abbiano fatto, ma: “Dobbiamo riaprire gli X-files“Ancora? E’ la 56° volta che vengono chiusi e riaperti. Lasciateli aperti. Poi c’è questa tizia e Mulder la ricollega alla sorella scomparsa, l’uomo che fuma appare come main villain e poi c’è un disco volante fatto in CGI che precipita negli anni 40 e poi…

OOOOOHH FERMA Tutto. Cosa è questa roba? Sai cosa? Mi sembra che l’idea di RIFARE X-Files sia stata un tantino presa alla lettera.

Analizziamo la situazione: vi danno sei puntate di 45 minuti su uno dei più acclamati programmi televisivi dello scorso secolo, e l’idea per rispolverarne la fama inevitabilmente perduta è quella di creare un surrogato di quello che fu X-Files condensando i cliché e i personaggi, ormai stereotipati, in quello che si scoprirà essere una fotocopia mal riuscita delle puntate tipo del prodotto.

E’ proprio una buona idea! Geniale! sai cosa? Magari con sei puntate potevi inventarti un arco narrativo chiuso e sviluppare una storia creando un lungometraggio televisivo come altri programmi che hanno tentato questo fortunato modello, cose come True Detective. Per dirne una. Ma invece no! Sei puntate di merda sul groppone.

E ok, questa cosa in effetti va di pari passo con quello che dicevo io prima: la gente non vuole cambiare, non vuole gli stravolgimenti, vuole essere rassicurata nella monotonia infinita del ripetersi delle solite cose. MA QUESTO VALE PRIMA CHE IL PRODOTTO STESSO CAMBI LE CARTE IN TAVOLA! Cazzo!

X-Files era già stato stravolto e aveva trovato una risoluzione ai suoi stravolgimenti, certo magari non la meglio risoluzione possibile ma l’aveva trovata! E’ stupido riportare le situazioni e i personaggi ad una posizione narrativa precedente al climax finale di una serie da NOVE stracazzo di stagioni, ma comunque inserendo gli accadimenti delle ultime puntate nel pappone.

E’ come se Chris Carter facesse la miniserie di Titanic con Rose e Jack giovani nel 2016 che si ricordano di quando lui è morto e di quando lei vecchia ha raccontato tutto ai suoi nipoti, ma senza che questo influisca sulla narrazione attuale. Cioè… L’uomo che fuma morto era una facezia. Si fa finta di no e olè. Risolto. Ecco X Files. Pronti!

Siete dei cretini! Come vi è venuto in mente che questa cosa potesse funzionare? Ma alla gente è piaciuto? Non lo so. Su IMDB prende un voto alto, non che abbia valenza…

Comunque, questo gran pappone di prima puntata finisce in sospeso con nuovamente la cospirazione aliena (che era risolta), l’uomo che fuma (morto nel fuoco), Mulder e Scully che rifanno il siparietto mi piaci non mi piaci (quando anche questa cosa era risolta) e tutte le altre stronzate che si erano VISTE NEL ’95 NELLA 3° STAGIONEBASTA! Avevate risolto tutto!

Episodio 2 – Founder’s Mutation

Visto che la prima puntata finisce in sospeso ci aspettiamo che questa la continui.
E invece no.

Bene.

C’è Quick Silver che cerca la su sorella Scarlet Witch tenuta intrappolata in un centro governativo di ricerca sui mutanti, per fare questo fa esplodere la testa alla gente sondandone le menti.

Mulder e Scully passano di lì e danno un occhiata a questo casino. Nemmeno risolvono nulla, questo bambino mutante viene condotto dove si trova la su sorella ma c’è il plot twist!

  • Medico del governo CATTIIIIIIVO: “ecco tua sorella, simil Quick Silver
  • Simil Quick Silver: “Ma lei non è mia sorella! Mia sorella è nella stanza laggiù”

TAAAAN TAAAN TAAAAAAAN!

E chi stracazzo se ne frega? Chi è questo doppione usato come esca? non si è mai vista! Che cavolo di colpo di scena è? Ma poi non si è appurato durante la puntata che legge nel pensiero o comunque ci si può intrufolare? Che cazzo di idea è tenderli un tranello del genere? Ti sgama!

La libera e scappano felici.

“Speriamo ci chiamino nel prossimo X-Men!”

E i corvi in CGI che volano seguendo delle traiettorie improbabili, Gesù. Gesù mio che schifo.

Incommentabile.

Episodio 3 – Mulder & Scully Meet the Were Monster

Questo si merita una profonda analisi.

Partiamo dall’idea che di per se è anche intrigante: cosa succede se invertiamo il ruolo mostro / umano e di conseguenza ribaltiamo i cliché del morso infetto? Facendo sì, in pratica, che un umano che morde un mostro abbia i soliti effetti del classico morso mutante, quindi laddove un morso di vampiro ti tramuta in vampiro qui un morso dato da un umano ad un vampiro lo tramuterebbe in un umano.

Come dicevo l’idea è intelligente ma da subito si capisce che è impossibile tirarci fuori qualcosa di serio, sinceramente… come fai a costruire una puntata seria su questo pretesto? Non puoi.

Infatti ci rendiamo piano piano conto che questa 3° puntata della nuova tanto aspettata stagione di X-Files, a distanza di 16 fottuti anni dalla fine della serie, e con solo sei colpi al suo arco (non mi stancherò mai di ripeterlo), è una famigerata PUNTATA AUTOIRONICA.

La puntata autoironica di X-Files è una delle disgrazie più devastanti del mondo occidentale, hanno tirato fuori degli obbrobri totalmente fuori contesto che ti chiedevi: perché? Cosa vi ho fatto?

Ricordiamo tra le tante First Person Shooter dove Mulder e compagnia bella rimangono intrappolati dentro la sala ologrammi di Star Trek in balia dell’intelligenza artificiale malvagia rappresentata da una figa, Je Souhaite dove Mulder trova il genio della lampada a cui chiede la pace nel mondo e di tutta risposta ha un mondo senza umani, Bad Blood dove i porta pizza vampiri ti succhiano il sangue, e lo splendido Hollywood A.D. in cui una troupe televisiva gira il telefilm di X-Files e ingaggia quella che al tempo era la fidanzata di David Duchovny, Tea Leoni.

(La settima stagione è un sofferenza infinita)

E quindi ci risiamo, la puntata autoironica! In cui un mostro viene morso da un umano e si trasforma in umano abbandonando la sua naturale forma. Recitazione goffa, battutine alla stregua di Alvaro e Camilla (Fantazoo, molto più divertente) e le musichette con l’oboe per sottolineare le geniali trovate comiche.

Devo ammettere comunque che l’espediente su cui si costruisce la puntata solleva un ragionamento abbastanza interessante, purtroppo sviluppato sommariamente: il mostro nella sua forma originale è ovviamente un reietto e vive ai margini della società, però libero, la trasformazione in umano lo induce all’omologarsi contro natura e contro voglia in una società che impone dei canoni e dei bisogni artefatti limitando in parte la libertà individuale. Anche se gli intenti di veicolare un messaggio condivisibile sono nobili non se né giustifica il mezzo né la scelta del soggetto, davvero troppo sopra le righe per essere preso sul serio, tanto meno se cali tutto in questa cornice scazzatissima che ovviamente ruba tutta l’attenzione sul resto.

E poi cazzo, quella dannata luna in CGI iniziale ti fa venire voglia di suicidarti.

Per adesso comunque la puntata più interessante, forse se fosse uscita da sola e fuori contesto avrebbe ricevuto un’accoglienza differente, inserita nella nuova tanto aspettata 10° stagione porta solo tanta rabbia.

Episodio 4 – Home Again

Ok, ci siamo. Home Again è un episodio di costruzione classica per X-Files, con lo split up dei protagonisti che affrontano dei problemi personali mentre tentano di risolvere un caso.

E c’è da ammettere è abbastanza decente: la storia è carina, non ci sono stupidaggini, la CGI si contiene e la parte di Scully con la madre è in effetti abbastanza riuscita. Se fosse stato un episodio di una bella stagione sarebbe stato ok, nulla di eccelso ma sicuramente in tono con il telefilm e comunque molto dignitoso. In questo pastrocchio si arriva persino a affermare che questa sia una bella puntata; non è una bella puntata, è sicuramente decente e dignitosa e se rapportata al resto è sicuramente una delle più riuscite peccato che ci stiamo scordando una cosa importantissima.

AVETE SEI PUNTATE! Svegliatevi! Se la meglio è una puntata costruita come abbiamo già più volte visto nel corso di 9 stagioni televisive, e alla fine ci si trova davanti alla solita costruzione ‘mostro e problema personale’ senza che questa ci dica nulla di più in confronto alle altre puntate del genere, mi chiedo: valeva la pena usare uno dei sei colpi in canna per questa cosa?

Direte: “Vabbè hanno fatto gli X Men e il mostro che si trasforma in uomo e vuole pipare Scully”

Si ok, ma almeno erano così brutte che ti rimanevano in testa, questa per quanto sia decente è comunque banale e con poco mordente! Che odio. Preferisco qualcosa che mi rimane in testa.

Qualcosa che mi si imprime nel cervello. Qualcosa che ricordo. Qualcosa che mi faccia dire: Che cazzo sto guardando? Almeno mi lascia un segno.

Della mediocrità meglio tutto!

Qualc…-

Episodio 5 – Babylon

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…-

Scherzavo.

In realtà… mmh… pensandoci… La scena del sogno dei funghi di Mulder è splendida. Decontestualizzata è bellissima. Davvero. E’ la cosa che mi piace di più della nuova stagione.

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Occhei occhei! La seconda cosa che mi piace di più della nuova stagione. Vi odio.

Episodio 6 – My Struggle II

Si finisce alla grande: finalmente la prima confusissima puntata trova esito, e si passa dallo scazzo totale dei cloni di Mulder e Scully (agenti Miller e Einstein) alla distruzione della razza umana.

Non sto scherzando. In 45 minuti di puntata si passa dal voler dare una risoluzione ai casini del primo episodio alla FINE DEL MONDO.

That escalated quickly.

Che poi l’agenti Miller e Einstein qui sono inseriti in un contesto serio mentre nella puntata prima fanno la figura dei clown stando in piedi ad aspettare la prossima scena in cui si metteranno in ridicolo, o in cui una sagacissima battuta scherzerà sui loro cognomi.

E’ come vedere una puntata classica di Wile Coyote & Road Runner e poi in quella dopo li trovi alle Nazioni Unite che discutono del problema della condizione delle donne in Asia e Medio Oriente. Che senso avrebbe?

Comunque, un virus sta contagiando tutto il mondo e ci sono milioni di morti ma Scully in sette ore trova la cura. Non voglio nemmeno discutere di questa cosa. Gli unici che non muoiono sono quelli che hanno il DNA alieno, e ritonfa queste vaccate delle serie precedenti che erano risolte!

Questa puntata è la sublimazione della stupidità della stagione 10: frettolosa, introduce dei personaggi malissimo, ci propone una situazione catastrofica dal giorno alla notte senza un minimo di costruzione, è successiva a una serie di puntate a scazzo totali e di contro ha un tono gravosissimo prendendosi molto sul serio, e non finisce!

NON FINISCE! Ci lascia li con i dischi volanti che volano in cielo e il mondo nel caos, vi ricordo che tre ore prima questi dementi erano a rincorrere il mostro che mutava in umano. Lui starà bene?

Splendido… Siccome questa esalogia di puntate era troppo bella mettono subito le basi per una nuova stagione! Come sono felice.

Cosa vedremo?

Nuovi personaggi? l’agenti Gianni Pomp e Piero Ino? Così ci si può fare le battute!

O la puntata sul mostro che si tira una martellata su un dito e di notte si trasforma in un utensile da lavoro?

No, vorrei saperlo. Visto che questa è venuta così bene!

E ancora: Perché hai sprecato un occasione d’oro come questa? In sei puntate potevi fare cosa volevi, prendere esempio dalla struttura di miniserie odierna e tirare su una cosa veramente interessante sfruttando l’ambientazione di X-Files come leva per portare in schermo un thriller soprannaturale. Chris… non ci siamo.

Hai creduto che riportare la tua creatura su schermo fosse semplicemente riproporre la struttura delle puntate tipo della serie ancora una volta, per la decima volta, quando sapevi benissimo di essere a corto di tempo. La tensione, il mistero, quella splendida fotografia analogica freddissima, il gioco del vedo non vedo, la suspance. Tutto perduto. Un prodotto ingenuamente pensato che si banalizza da solo perdendo tutto quello che è stato, e che non potrà mai più essere.

 

 

 


6 risposte a "X-Files 10° Stagione"

  1. Grazie! “La tensione, il mistero, quella splendida fotografia analogica freddissima, il gioco del vedo non vedo, la suspance.”
    Così vero! Soprattutto sulla fotografia…

    E ‘più un reboot di una continuazione, e prende tutti gli elementi che non mi piace di televisione del secolo 21…

    "Mi piace"

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